Lunetta assurda e inutile...

Comitato Utenti: «Lunetta, la commedia dell’assurdo»
di Annarita Scalvenzo per LOCALPORT.IT

La “lunetta” di Chivasso e la commedia dell’assurdo. Così il Comitato Utenti della linea ferroviaria Chivasso-Ivrea-Aosta ha bollato la decisione della Giunta regionale che martedì mattina ha espresso parere positivo al progetto.

La notizia è arrivata da Piemonte Informa, il notiziario on line della Regione Piemonte, che ha riportato come la “cosiddetta Lunetta di Chivasso” ha ottenuto “dalla Giunta il giudizio positivo di compatibilità ambientale”, ovvero - secondo l’iter procedurale alla quale è sottoposto il progetto lunetta - la Giunta ha confermato la Determina adottata dai funzionari della Direzione Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e Logistica in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale che, secondo indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, hanno infine dato il via libera (al quarto tentativo) al progetto “lunetta”.

«Un primo commento – dicono dal Comitato Utenti - non può che partire dall’assurdità di ciò che viene scritto da Piemonte Informa nell’annuncio, e cioè che “la scelta progettuale che evita l’attestamento a Chivasso è quella funzionalmente più valida per migliorare il trasporto sulla Aosta-Torino, in quanto consente significative riduzioni dei tempi di percorrenza”». Secondo il Comitato, ancora una volta si fa finta di non sapere che dal 6 marzo scorso, per evitare l’ingresso a Porta Susa dei locomotori diesel, la gran parte dei treni provenienti da Aosta si fermano nella stazione di Chivasso per far cambiare treno, da diesel a elettrico, ai viaggiatori, solo alcuni dei diretti da Aosta effettuano il cambio a Ivrea, nessuno nei giorni festivi.

«L’assurdo è che, se con un colpo di bacchetta magica, domani mattina la lunetta di Chivasso fosse costruita e messa in servizio, la gran parte dei treni non potrebbero utilizzarla perché costretti a entrare nella stazione di Chivasso per effettuare la cosiddetta “rottura di carico”. Come temevamo, l’assurdo e superato progetto “lunetta” è andato avanti per inerzia e per l’incapacità della politica di correggere le proprie decisioni sbagliate. Siamo ora in attesa di conoscere il dispositivo della Determina emessa dai funzionari della Direzione Trasporti della Regione Piemonte che ha licenziato il progetto per capire come hanno risolto il problema più grave da noi evidenziato, e cioè che l’area sulla quale dovrebbero essere costruiti i binari e gli scambi della lunetta si trova in piena Fascia C del fiume Orco, cioè va frequentemente sott’acqua con piogge appena superiori alla norma».

Una situazione del genere, sottolineano dal Comitato, tutt’altro che infrequente, costringerebbe ogni volta a interrompere la circolazione ferroviaria per molti giorni o settimane: un evento catastrofico per le migliaia di pendolari che quotidianamente usufruiscono dei treni della Torino-Aosta.

«Comunque, non è mai troppo tardi: le Regioni Valle d’Aosta e Piemonte possono ancora decidere di congelare il progetto “lunetta”, del tutto superato dal divieto di ingresso di locomotori diesel nel passante ferroviario torinese, e decidere di stornare le risorse sulla elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta.


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