
CHIVASSO - Nonostante "La Voce" credo che l'incontro sulla discarica sia andata
bene ed allo stesso tempo male. Bene perchè oltre cinquanta persone
in una tenebrosa serata di fine settimana ad ascoltare qualcosa
sull'ampliamento della discarica, nonostante l'annunciato "duello
rusticano"con l'assessore mancato non è così male, considerati i tempi di
intorpidimento che viviamo nei quali proliferano saltimbanchi vari.
Male perchè a) siamo arrivati tardi b) non dovevo farla io sta serata
ma i gruppi consiliari ed i partiti di opposizione c) mancavano
alcune "personalità" dell'alta politica locale (forse intimoriti
dalla penna al curaro del sempre arzillo e mai guarito La Mattina?).
Per non vanificare impegno, tempo perso, pubblico ludibrio sul
giornaletto di La Mattina, credo ora sia doveroso continuare
nell'opera di stanamento del duo Falbo/Matola e magari, perchè no,
del loro mentore Fluttero Senatore Andrea così magari conferma o
smentisce il suo interessamento con la Curia per ottenere terreni da
utilizzare come immondezzaio, per il bene di tutti, delle rotonde,
delle strade, delle fontane, a glorificazione dei regnanti. Servono,
oltre ad una mozione da far veicolare nello spento ed asservito
Consiglio comunale, duecentocinquanta firme, obbiettivo
raggiungibile, per poter esporre mozione ed argomenti in una seduta
aperta nella quale, visto che non abbiamo avuto l'onore di averli tra
noi, gli Amministratori spiegheranno perchè era necessaria anche una
vasca per Rifiuti solidi ASSIMILABILI agli urbani a Chivasso, domanda
rimasta senza risposta e cosa pensano di INDENNIZZARE E PROPORRE LO
SGOMBERO agli abitanti della frazione Pogliani residenti a ridosso
dell'impianto. Il Silenzio, l'oblio, la remissività finanche
l'ignoranza sono i principali nemici di percorsi democratici,
partecipati, condivisi ed aprono un varco oscuro che ha reso in pochi
anni la nostra città, il nostro Paese, una colata informe di cemento,
una fucina di opere ed operazioni sbagliate, un giardino di politici
inetti ed in molti casi fortemente interessati. Continuare in una
battaglia anche solo di verità ed attribuzione delle responsabilità
sulla vicenda ampliamento discarica può e deve essere una delle
azioni per far capire a questa classe dirigente ed arrogante che c'è
ancora attenzione alle cose comuni, che le scelte hanno un costo,
sempre. L'iniziativa popolare deve servire a far prendere coscienza
all'opposizione consiliare del fatto che non ci si candida se poi si
è latitanti o, peggio, non all'altezza dei compiti per i quali ci si
è deputati. per quelli che ci hanno almeno provato a far sentire la
voce far capire che non sono da soli ma in città c'è ancora un
movimento che, in tempi passati, ha chiesto ed ottenuto risposte dai
governanti. Propongo, quindi, la raccolta delle firme necessarie al
confronto pubblico negato.
Maurizio Pizzasegola.