Finalmente anche a Chivasso...

Chivasso - Registro delle Unioni Civili
Giovedì 23 maggio alle ore 17,30
Sala Conferenze - Palazzo Einaudi via l.go p.zza d'Armi 6
Il Sindaco Libero Ciuffreda e l’Assessore alle Pari Opportunità Annalisa De Col presentano il Registro delle Unioni Civili della Città di Chivasso.
Sono stati invitati alla presentazione:
Marta Levi - Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Torino
Marco Giusti - Segretario naz. Arcigay
Donata Prosio - coord. Torino Pride
Roberta Padovano - Comitato Unioni Civili di Torino
Riccardo Zucaro - Arcigay Torino

Ciao Andrea!


Centrale a olio vegetale di Chivasso: pretendiamo chiarezza...

COMUNICATO STAMPA del 22 maggio 2013.
Circolo Legambiente di Chivasso , Pro-Natura Gruppo di Chivasso COMITATO spontaneo Baraggino Cittadini Chivassesi “ No centrale Olio vegetale”.

Le Associazioni Ambientaliste Chivassesi, venute a conoscenza, anche tramite la stampa locale, della imminente entrata in funzione a pieno regime della Centrale A Oli Vegetali sita presso il Consorzio Pi.Chi in Via Caluso nr. 50 , proprietà BIOGEN Srl ex SIGIT S.P.A. chiedono ancora una volta a gran voce che si faccia chiarezza sui molti punti mai chiariti, relativi all’impianto in questione.
E cioè:
1. L’impianto viene comunemente definito come centrale ad olio di palma, ma a tutt’oggi non è stato
ancora comunicato ufficialmente quale tipo di olio verrà bruciato, né da dove provenga.
2. Il responsabile dell’impianto, l’ Ing. Giacomo OCCHILUPO, ha dichiarato che: “le valutazioni, dovuto
all’incremento del carico emissivo di ossidi di azoto, sono inferiori del 10% delle emissioni dell’Edipower”.
Tale affermazione a nostro avviso non corrisponderebbe al vero, in quanto, stando ai dati che si ricavano
dall’aggiornamento dell’autorizzazione concesso dalla Provincia l’11/01/2011, la centrale a olio
emetterà circa 70 tonn/anno di ossidi di azoto (NOx), a fronte delle circa 280 tonnellate emesse dalla
centrale Edipower nel 2010 (l’ultimo anno di cui conosciamo i dati), cioè circa il 28%, ben superiore al
10% dichiarato.
Inoltre, la centrale a olio emetterà circa 70 tonn/anno di monossido di carbonio (CO) contro le 14
emesse dalla Edipower nel 2010, cioè quasi cinque volte tanto, circa 7 tonnellate di polveri contro le 0,7
tonn. della Edipower, cioè dieci volte tanto, e ben 3,5 tonnellate di ammoniaca. Questi dati, tratti
dall’autorizzazione della Provincia, non sono mai stati smentiti dalla dirigenza della Biogen, che si limita
a dire che gli effetti della centrale sull’aria “sono impercettibili”.
Quando e come saranno comunicati alla popolazione i dati relativi all’inquinamento della centrale, come
viene fatto per la centrale Edipower?
3. L’amministrazione comunale di Chivasso, per bocca dell’assessore all’ambiente Massimo Corcione,
dichiara: “Pensiamo sia utile coinvolgere la cittadinanza nel controllo e a tal fine chiederemo alla
Biogen e alla Provincia la possibilità di istituire dei tavoli di controllo”. NOI Come associazioni
ambientaliste, abbiamo chiesto più volte l’apertura di un tavolo di confronto e di controllo. Ci
chiediamo cosa si aspetti ad istituirlo, dato che la centrale sta entrando a pieno regime.
4. Recentemente, abbiamo appreso, dalla risposta del Comune (prot. 0013897 del 23/04/2013) a una
interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle, Marco Marocco, che la Provincia di Torino,
contrariamente a quanto stabilito al momento dell’autorizzazione, avrebbe concesso alla società
Biogen:
− una serie di proroghe per la messa a regime dell’impianto,
− la facoltà di non effettuare gli autocontrolli iniziali periodici,
− la revoca dell’obbligo di realizzare una rete di teleriscaldamento per il recupero del calore
prodotto.

In particolare, quest’ultima concessione renderebbe nulle le prescrizioni n. 17, 18 e 19 contenute nel
documento di autorizzazione della centrale stessa.
LA PROVINCIA STESSA – SEMPRE SECONDO QUANTO DICHIARATO DAL COMUNE - AVREBBE DUNQUE CANCELLATO O RIDIMENSIONSATO LE PRESCRIZIONI CHE AVEVA EMANATO AL MOMENTO DELL’AUTORIZZAZIONE DELLA CENTRALE. QUESTO FATTO, CI SEMBRA PARTICOLARMENTE GRAVE E TALE DA METTERE A RISCHIO LA SALUTE E IL BENESSERE DEI CITTADINI DI CHIVASSO.
Per questo, abbiamo incaricato lo Studio legale “CRUCIOLI “ di Genova – Avvocato Mattia CRUCIOLI che già in passato ha rappresentato le nostre Associazioni, di inviare una diffida alla Provincia di Torino, chiedendo che faccia rispettare le prescrizioni da lei stessa emanate al momento dell’autorizzazione.

Damiano dove sei?

In pensione a 66 anni, se però vuoi anche a 62 ma con penalizzazioni pesanti.
Ecco il regalo che il governo del Pd ci sta preparando.
Penalizzazioni su pensioni misere vuol dire una futura società fatta di poveri. Poveri e malati perchè fateli voi i turni in fabbrica, negli ospedali, nei servizi, sui treni.
A 55/56 anni le aziende ti dicono sei vecchio costi troppo, ti incentivano ad andartene, a licenziarti diretto verso un futuro ignoto e incerto questa è realtà.
Il governo decide che puoi continuare a lavorare fino a 66 anni oppure scegliere un futuro una vecchiaia di stenti dopo una vita di merda
Scusa Cesare Damiano ex sindacalista FIOM e ministro del lavoro Pd ma i lavoratori precoci che difendevi, quelli che a 15 anni lavoravano e studiavano devono continuare? Ti ricordo che 15 anni di età, facciamo anche 16 e i 42 anni e 10 mesi di lavoro previsti dalla Legge Fornero portano un essere umano maschio in pensione a 58/59 anni. Con i 66 anni di età quell'essere umano avrà lavorato 50 anni per nemmeno 1500 di pensione.
Grazie...

E.QUI.

Rovesciare il tavolo...

La  risposta del governo al dilagare della disoccupazione è davvero originale, percorre una via davvero  inesplorata in questi ultimi trenta anni, la maggiore flessibilità del lavoro! Più contratti precari e più precarietà nei contratti e, udite udite, la staffetta genitori figli, mezzo lavoro a me, mezzo lavoro a te, prendi due e paghi uno. Ma che vadano all'inferno. (..)
Ancora una volta dobbiamo sorbirci la stampa di regime che presenta queste come soluzioni riformiste finalmente concrete, tanto quando falliranno clamorosamente, come è sicuro, potrà sempre concentrarsi sulle diarie dei parlamentari o sui dissidi nel PD o tra i 5 Stelle.

È così che un paese muore, per colpa della sua classe dirigente allargata, che al momento buono sa solo riproporre ricette liberiste, affrontando la crisi con dosi sempre più alte di ciò che della crisi è proprio la causa.  E poi ci si stupisce che Berlusconi sia sempre lì, è il suo programma che stanno realizzando  tutti quelli che governano.
Non viene neanche più voglia di fare proposte alternative, tanto non ti ascoltano. Ridurre l'orario di lavoro e abbassare l'età della pensione, senza chiedere a chi ha i redditi più bassi di tagliarli ancora. Fare investimenti pubblici per case scuole ed ospedali, per l'ambiente e la cultura. Riconvertire il sistema industriale e nazionalizzare tutto ciò che serve ed il mercato distrugge. Usare i soldi della Tav e degli F35 per ricostruire L'Aquila.
Ma dai, queste non sono proposte concrete, questo è fare ideologia. E allora il Palazzo  risponde meccanicamente : "perché, voi che non siete d'accordo, non fate proposte alternative?"
Non vogliono sentire nulla che metta in discussione davvero la politica di austerità, perché sono parte costituente di essa da trenta anni. Così se si taglia l'Imu si alza l'Iva, se si licenzia si assume, se uno mangia l'altro digiuna.  

È la solita coperta troppo corta che serve soprattutto a coprire lor signori.
È inutile che diversi premi Nobel della economia affermino che di austerità si muore in Europa, anzi muore L'Europa. La governance bancaria continentale di cui il nostro governo è parte non ascolta,  non risponde, va avanti con la flessibilità e la competitività.
La manifestazione della FIOM di sabato ha così avuto immediata risposta. Avanti, anzi indietro come sempre. D'altra parte anche Maurizio Landini aveva affermato che non  si scendeva in piazza contro il governo. Contro chi allora? Se si manifesta a metà, si viene ignorati del tutto.
La crisi del paese si aggrava anche perché tutto ruota attorno al solito vecchio teatrino. Il PD non era ufficialmente alla manifestazione dei metalmeccanici? Ma chissenefrega .
Nascerà la nuova sinistra da quella piazza S.Giovanni? Direi proprio di no e  in ogni caso c'è bisogno di ben altro
C'è bisogno di rovesciare l'austerità nel solo modo possibile, cancellando i patti europei  che la impongono. L'esatto opposto di quanto periodicamente ripropone il Presidente Giorgio Napolitano. C'è bisogno di affermare con azioni concrete che il solo debito legittimo è quello verso i poveri, citazione testuale del nuovo Pontefice.

Bisogna finirla con il moderatismo, la concertazione e la passività delle confederazioni sindacali, che ancora tentano di accordarsi con la Confindustria su come rendere esigibili quegli accordi che rendono  più flessibile il lavoro.  C'è bisogno di rovesciare il tavolo dove si siedono a decidere tutti quelli che non ascoltano e continuano come sempre. 
C'è bisogno di coerenza e di  fare sul serio. Come le lavoratrici e i lavoratori del San Raffaele, che hanno fatto ritirare i licenziamenti e reintegrare i licenziati, dopo aver bocciato l'accordo di CGIL CISL UIL e continuato a lottare. 
La loro vittoria ci insegna che si può fare quel che c'è da fare.
Giorgio CREMASCHI.

Assemblea sullo smarino a Torrazza P.te...


Nuke-info...

SALUGGIA - Informiamo che è stata convocata in seduta pubblica la Commissione Ambiente e Nucleare c/o la Sala Consiliare di Palazzo del Municipio lunedì 20 maggio h. 21
 
con questo ordine del giorno :

1 – Lettura ed approvazione verbale seduta precedente
2 – Esame della Convenzione con SOGIN3 – Conferenza dei Servizi per nuovi pozzi in località
Giarrea
4 – Varie ed eventuali