Contro la precarietà del lavoro e della vita...

Stiamo assistendo ad un atteggiamento schizofrenico dei mass media nei confronti delle questioni legate al lavoro ed alla precarietà. Se da un lato non si può fare a meno di parlare di quei lavoratori costretti a forme di lotta estreme per imporre l’attenzione sulla loro situazione, dall’altro la politica ufficiale non sa e non vuole dare risposte strutturali al lavoro. Di fronte alla crisi che non finisce, in troppi, anche nello schieramento del centrosinistra, guardano con eccessiva riverenza alla Confindustria.
Noi abbiamo proposto una seria misura a difesa del lavoro,  presentando alla Regione Piemonte una proposta di legge CONTRO LE DELOCALIZZAZIONI delle aziende. Una proposta che prevedeva alcune precise regole per impedire l’erogazione dei contributi pubblici alle aziende che chiudono le fabbriche in Piemonte, per riaprirle poi in paesi in cui sfruttare di più la manodopera. Una proposta appoggiata da tanti lavoratori, ma che è stata vergognosamente affossata dal voto bipartsan del Pd con il Pdl e la Lega nord, che, nei fatti, hanno bocciato un provvedimento importante per i lavoratori piemontesi e perso l’occasione per porre un freno al fenomeno delle delocalizzazioni, che sta, giorno dopo giorno, impoverendo i nostri territori.
Vieni anche all’ incontro pubblico promosso dalla Federazione della Sinistra a cui partecipano:
Yuri BOSSUTO, consigliere regionale
Armando PETRINI, segretario regionale rifondazione
Massimo ZESI, segreteria circolo Gramsci di Chivasso.


Bambini di Chernobyl...

Il Comitato Girotondo di Gassino Torinese è un'Associazione di volontariato che sta adoperandosi per aiutare le popolazioni colpite dal disastro dell'esplosione del reattore nucleare di Chernobyl. Il sito web dell’Associazione (http://www.comitato-girotondo.org) presenta, nei dettagli, le attività in atto sia in Italia sia in Bielorussia.Senza l'aiuto ed il supporto di molti amici in tutta Italia non riusciremmo a portare avanti tutte le attività in cui siamo impegnati. A questi amici è dedicato “Comitato Girotondo E-News”: una newsletter che ha l'obiettivo di fornire un'informazione puntuale e tempestiva sulle nostre iniziative. 
Grazie all'aiuto di tanti cittadini sensibili proseguiamo nelle attività in favore del Reparto specializzato in autotrapianto di midollo osseo del Centro Oncologico Pediatrico di Minsk, che ci aveva chiesto un aiuto per la fornitura di medicinali necessari per il trattamento dei bambini che hanno subito gli interventi. Abbiamo recentemente consegnato altre 200 confezioni di antibiotici e consegneremo le prossime in occasione del nostro primo viaggio a Minsk.

Stiamo inoltre organizzando l’accoglienza di bambini provenienti da zone altamente contaminate della Bielorussia, per i mesi di Aprile e Maggio 2010. SI tratta di una esperienza molto significativa che da un lato dona molto a chi accoglie e, dall’altro, permette ai bimbi bielorussi di perdere una significativa percentuale delle radiazioni accumulate nei loro organismi. Invitiamo chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa di accoglienza a contattarci con la massima urgenza.


Comitato Girotondo Corso Itala 86 - 10090 GASSINO T.SE (TO) - Tel 011-960.6738 - Cell 347-010.2977 - Fax 011-981.0918.

Gruppo di LAURIANO/MONTEU da PO: tel. 335.7306300. info@comitato-girotondo.org www.comitato-girotondo.org

A Ferro e Fuoco...



Teatro a Canone comunica che venerdì 12 febbraio alle ore 21.30 presenterà lo spettacolo A Ferro e Fuoco – spettacolo in LA min., basato su poesie di Alda Merini, sul libro di Stefania Podda Nome di Battaglia Mara-Vita e morte di Margherita Cagol il primo capo delle Br e la canzone di Fabrizio De Andrè Laudate hominem.
La serata è realizzata in collaborazione e con il supporto del CSOA Askatasuna che ospiterà lo spettacolo presso la sua sede in Corso Regina 147 a TORINO.

Cariche ai No-tav...


09.09.2010  -  A SUSA, ALLE 19 CA. LE FORZE DELL'ORDINE HANNO CARICATO I NO TAV. SEMBRA CI SIANO FERITI FRA I MANIFESTANTI. SPIEGAMENTO ECCEZIONALE DI AGENTI IN ASSETTO ANTISOMMOSSA, DA 1.000 A 1.500 AGENTI.
AL PRESIDIO SI PREPARA LA RESISTENZA E L'OCCUPAZIONE DELL'AUTOSTRADA.

Susa, manganelli contro i mille che corrono a fermare la trivella. 
Scontri furiosi ieri sera in val Susa. La valle resiste fisicamente all'imposizione della Tav. La solita trivella piazzata alle tre del mattino e circondata da plotoni di soldati ha scatenato una reazione massiccia, come non si vedeva da molti anni. Il clima era già teso a seguito delle dichiarazioni del ministro Scajola il quale ha sostenuto che esiste una strategica più strategica della strategica per eccellenza. A memoria d'uomo “la strategica” era la Tav in val Susa, ma da ieri la strategica non è più lei. Secondo il ministro invece è molto più strategica la linea del terzo valico, quella che da Genova sale verso il nord, verso Rotterdam. Ecco le parole di colui che indirizza lo sviluppo economico del paese: “Se si dovesse giungere ad una scelta per questioni economiche tra la Torino-Lione e il terzo valico ferroviario che da Genova, passando sotto gli Appennini, sbuca in Piemonte, quest’ultimo sarebbe prioritario.” Poi ovviamente il ministro ha corretto, dicendo che è stato frainteso e che la sinistra come al solito è “strumentale.” Scajola ha concluso la sua arrampicata sugli specchi sostenendo che si possono fare entrambe le opere. Massì, ha ragione, melius abundare quam deficere. Scajola è solo l'ultimo nell'ordine che va contro le proprie granitiche certezze. Prima c'era stato Umberto Bossi e solo pochi giorni fa l'ex ministro Castelli ha detto: “Difficile che, al momento, i privati investano nella Tav. E' un problema complesso, perche' le opere ferroviarie ad alta velocita' al momento sono tali per cui l'interesse dei privati e' limitato. La Tav e' un discorso un po' a sé.” Personalità multiple? Dissociazione cognitiva? Il marasma governativo non deriva da superficialità a ben vedere. Semplicemente i nodi stanno venendo al pettine. La Torino-Lione è un'opera inutile che nessuno vuole, tranne coloro che sono direttamente coinvolti negli appalti. Costa troppo e non c'è un soldo da investire. I flussi traffico da modesti sono divenuti inesistenti. Nel gioco delle parti Governo e Pd giocano sulle spalle dei contribuenti a chi sabota chi. L'esecutivo accusa la Bresso di non volere l'opera dato che fa un'alleanza con la Federazione della Sinistra in Piemonte. Il Pd accusa il governo a sua volta perché non sblocca i fondi promessi da tempo e soprattutto non lesina dichiarazioni ambigue. Avanspettacolo da quarta fila, roba da ortaggi. Ma che importa, il partito trasversale del buco certo non si ferma davanti a queste sottigliezze.

E infatti il lavoro prosegue, sopratutto quando fa più fresco. Due notti fa, alle ore due trentanove (quattro gradi sotto zero e neve) si sono presentati a Susa i tecnici addetti all'apertura del terzo carotaggio in valle. E dato che il lavoro è meno pesante se fatto in compagnia sono arrivati scortati da duecento militari addobbati in assetto antisommossa. La trivella è stata posizionata a circa mezzo chilometro dal presidio Notav di Susa. Tutta la valle al momento è militarizzata. Al check point di Bussoleno ieri mattina erano schierati dieci blindati. Soldati sono segnalati anche a Susa. Ovviamente cresce il livello di risentimento da parte della popolazione locale, che vede in questa violenza muscolare l'unico strumento per imporre un'opera la cui totale inutilità è data dai numeri. Ben taciuti ovviamente dai proponenti a cui non rimane altra strada che operare nelle condizioni di cui sopra. Ma la farsa dei carotaggi non sta solo nel metodo ma anche nel metodo. Inizialmente dovevano essere novantuno entro il trentun gennaio. Poi hanno (chi?) deciso che una dozzina erano sufficienti. Adesso nuova capriola e avanti con altri sondaggi. Il ballo, come si sa, ci sono i 691 milioni di euro dell'Unione Europea.

Ieri pomeriggio dopo un'affollata riunione tenutasi al presidio di Susa mille persone si sono mossi in corteo verso la trivella. Giunti di fronte al muro di soldati è scattata una carica seguita da copiose manganellate.
Vi sono stati diversi feriti tra i manifestanti. I tafferugli s sono svolti sotto la neve, al buio, in mezzo ad un dedalo di strade e cavalcavia. Dopo ulteriori scontri i soldati sono indietreggiati ed hanno fatto passare il corteo che ha sfilato poco distante dal cantiere. La violenta risposta da parte della forze dell'ordine ha esacerbato gli animi e così il corteo si è mosso verso l'autostrada Torino-Bardonecchia, dove il traffico è stato bloccato. La trivella lavorerà per almeno due settimane, dato che dovrà scendere per almeno cento metri nel sottosuolo. Due settimane durante le quali ulteriori manifestazioni di protesta non mancheranno.

Maurizio Pagliassotti.




Sulla "Giornata del ricordo"...


Chivasso celebra la "Giornata del ricordo".
Vorrei ricordare che, come Anpi, riteniamo sia doveroso ricordare «le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano e le vicende del confine orientale» come vuole la legge n. 92 del 30 marzo 2004, ma trattare il dramma delle “foibe” e dell’esodo delle popolazioni istriane e dalmate non è facile, in quanto è ben presente il pericolo della strumentalizzazione, che si presta questa brutta pagina della storia, per la manipolazione e l’uso che se ne fa ogni anno,  anche da parte di organismi istituzionali e partiti politici. Non si tiene conto delle vicende storiche venutesi a creare dopo la prima guerra mondiale e le brutali violenze perpetrate ai danni delle popolazioni slave e croate annesse al regno d’Italia, creando odio e malcontento tra le popolazioni. Ciò non significa giustificare nulla, ma non possiamo ignorare le responsabilità del nazionalismo italiano e del fascismo nei confronti delle popolazioni slave e delle minoranze in generale.
Un esempio ci viene dal gerarca fascista e ministro dei lavori pubblici Giuseppe Cobolli Gigli, figlio di sloveni, che sosteneva nel 1927 la necessità della pulizia etnica del suo stesso popolo attraverso la sostituzione degli agricoltori sloveni con coloni italiani provenienti dalle province del Regno. Al ministro piaceva una particolare  canzone che allora accompagnava le azioni violente degli squadristi, canzone che egli stesso pubblicò con una propria introduzione:
«La musa istriana ha chiamato FOIBA il degno posto di sepoltura per chi, nella provincia, minaccia con audaci pretese le caratteristiche nazionali dell’Istria».
A Pola xè l’Arena
La Foiba xè a Pisin
che buta zo in quel fondo
chi gà un zerto morbìn.
E chi con zerte storie
fra i piè ne vegnarà
dìseghe ciaro e tondo:
«feve più in là,più in là».
Se ne potrebbe dedurre che l’atroce uso delle foibe è un brevetto del regime fascista.
Inoltre la vicinanza delle date del 10 febbraio “Giorno del Ricordo” e del 27 gennaio «Giornata della Memoria», a nostro avviso, può indurre a comparare e a sovrapporre questi due eventi, generando un errato pensiero sull’Olocausto ed una pericolosa e distorta visione della storia.
Non intendiamo nasconderci dietro a nulla, ma pretendiamo che questo tema sia trattato attentamente, con rigore storico e storiografico, mettendo in evidenza i diversi contesti sociali, culturali, ideologici ed umani, per capire, rifuggendo dalle semplificazioni e dalla propaganda politica, di come si sono svolti quei tragici avvenimenti del confine orientale italiano e delle “minoranze nazionali, linguistiche, culturali, religiose e politiche.

Vinicio Milani.
Presidente Anpi Chivasso
Sezione "Boris Bradac"

E' ufficiale: non era suina, era una bufala...

Il clamoroso j'accuse del presidente della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg, contro le case farmaceutiche e l'Organizzazione mondiale della sanità.
 
L'influenza A è una bufala orchestrata dalle case farmaceutiche, tramite l'Organizzazione mondiale della sanità, per fare miliardi con inutili e per giunta pericolosi vaccini. A dirlo non è qualche critico no-global, ma il presidente della commissione Sanità del Consiglio d'Europa, Wolfang Wodarg. Il quale ha anche fatto approvare in Consiglio una dura risoluzione che chiede un'inchiesta internazionale sulla faccenda.
"Uno dei più grandi scandali sanitari del secolo". Secondo Wodarg, che nei giorni scorsi ha rilasciato diverse interviste alla stampa europea, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari del secolo". Le maggiori aziende farmaceutiche mondiali, secondo l'alto funzionario europeo, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e dei governi mondiali in modo da condizionare le loro decisioni. "Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza - si legge nella risoluzione Wodarg - le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali e così da allarmare tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".
LEGGI il resto dell'articolo di peacereporter.net, clikkando su:
http://it.peacereporter.net/articolo/19708/%27%27La+suina+era+una+bufala%27%27

Vigilanza ecologista...

Gli ambientalisti “vigilano” sulla Commissione Uso e Assetto del Territorio...
di Annarita Scalvenzo per localport.it 
Anche questa volta, come era già avvenuto per la questione riguardante il Pep “del Mauriziano”, gli ambientalisti invitano a presenziare alla riunione della Commissione Uso e Assetto del Territorio, prevista per oggi, martedì 9 alle 14.30, nella sala riunioni al secondo piano del palazzo municipale.

Gli ambientalisti ricordano infatti a tutti i chivassesi, che le riunioni sono pubbliche, anche se gli uditori non hanno diritto di parola e che alcuni dei temi che verranno trattati nella seduta rivestono una particolare importanza. L’attenzione degli ambientalisti è puntata soprattutto su una serie di provvedimenti che, se messi in atto, porteranno eventualmente alla realizzazione di alcune strade vicine al fiume Po e alla circonvallazione sud, una nuova viabilità che potrebbe essere l’anticamera di un ulteriore processo di urbanizzazione e di cementificazione delle aree comprese tra il quartiere Brozola e il Po. Per quanto riguarda invece l’area ex Agip, che si trova dopo la centrale Edipower, in direzione Castelrosso, gli ambientalisti rammentano che nel progetto preliminare del Piano regolatore elaborato sotto la Giunta di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Francesco Lacelli, l’ex Agip avrebbe dovuto diventare un’area verde. L’ambizione, era infatti quella di espropriarla e farne un grande parco lungo il Po, molto più grande del Bricel, in una zona quasi il doppio del Parco del Mauriziano.
L’Agip però si oppose e con le successive amministrazioni di centrodestra, prima di Andrea Fluttero e ora di Bruno Matola, il progetto venne abbandonato. Nella Commissione di oggi, si discuterà il rinnovo della convenzione con la proprietà subentrata all’Agip, che presentò il progetto di un Pec che prevede la costruzione di capannoni industriali.

La convenzione, che come quelle che solitamente accompagnano i Pec prevede la realizzazione di una serie di opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione, è in scadenza e la proprietà chiede un rinnovo al Comune. Per quanto tempo, si domandano gli ambientalisti, e a quali condizioni? «E’ verosimile – scrivono - che l’amministrazione sia orientata a concedere il rinnovo della convenzione così come era stata stipulata, mentre la minoranza, crediamo invece voglia accettare di rinnovarla, ma ponendo delle condizioni, o meglio dei nuovi obblighi, in particolare la pulizia e la bonifica della zona, dove ora vengono spesso abbandonati dei rifiuti». Gli ambientalisti si augurano che la decisione sul rinnovo non sia accompagnata dalla fretta: «Non sarebbe forse più lungimirante capire meglio che cosa intende fare la proprietà di questa vasta area, auspicando che non si trasformi nell’ennesima colata di cemento?».

Un anno fa Eluana...

Oggi, un anno fa moriva ELUANA ENGLARO.

Passato il tempo e smorzati i toni parossisitici delle polemiche rimane il silenzio.Rimane anche una classe politica opportunista e incosistente tanto pronta a cavalcare il dramma quanto a dimenticarsene appena i riflettori si spengono.Rimane la figura di un padre che insultato e denigrato si è reso protagonista di una lotta di civiltà non capita dai più.Rimangono i fantasmi di acqua e cibo e di un morboso e crudele attaccamento alla vita e alla sofferenza altrui nel tentativo di trovare un egoistico senso alla propria.

www.31canzoni.blogspot.com

 

FIRMA l'APPELLO on-line per il testamento biologico. Clikka su: http://testamentobiologico.ilcannocchiale.it/?r=151504 

Stop fasci...


Antifa caricati: 2 fermi, 2 feriti...

Aggiornamento:  Rilasciato e denunciato il compagno fermato ieri sera durante le cariche alla mobilitazione antifascista contro CasaPound. Il rilascio è avvnuto intorno all'una di notte.' Come 'ricordo' della serata una denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e fratture alla mano e al polso.

Una 40ina di camerati sfila scortata da Polizia e Carabinieri che dividono il corteo antifascista in due a colpi di manganellate e lacrimogeni.

Torino - (www.infoaut.org ) Generosa risposta degli/lle antifascist* torinesi riunitisi questa sera in quartiere Vallette contro la marcia revisionista di Casa Pound e soci "in onore dei martiri delel foibe". Un presidio costruito in sole 24 ore che ha visto 150 compagn* del movimento anti-fascista cittadino scendere in piazza - anche in una domenica di chiusura al traffico - per impedire che questa provocazione passasse sotto silenzio.

Alle 19 la Questura autorizza i camerati a muoversi da piazza Cirene. Il corteo antifa si muove e cerca di anticiparli più avanti sul loro percorso. A questo punto si palesa pesante l'intervento delle truppe anti-sommossa. Carabinieri  e soprattutto Polizia impediscono agli/le antifascist*  di muoversi, cingendoli dai due lati e caricando pesantemente per ben due volte, accanendosi in modo particolare con un compagno rimasto a terra.
Divisisi in due blocchi, compagni e compagne tentano a ripetizione di riprendere il corteo di Casa Pound ma le forze dell'ordine bloccano un gruppo al passaggio del corteo e tengono lontano un secondo a colpi di lacrimogeni. Alla fine i nostalgici/revisionisti accorsi all'appello di Casa Pound (una 40ina con delegazioni dal resto del Piemonte!) giungono alla loro pretestuosa commemorazione ai giardini Cavallotti.
A fine giornata si contano 2 feriti (di cui uno probabilmente con diverse dita rotte) e due fermati. Non si sa al momento quando verranno rilasciati. Da segnalare in particolare l'atteggiamento fortemente aggressivo della Celere che si è accanita oltre i limiti del semplice contenimento contro molt* cpmpagn* mentre scorta per oltre 2 km le delegazioni dei camerati di fuori città.

Casa Pound magari questa sera sarà anche capace di rivendicare la bandierina piantata... ma la giornata domostra ancora una volta e senza ambiguità che in questa città ogni loro iniziativa sarà contrastata, cercando di impedirgli sortite e visibilità. Ogni loro uscita pubblica sarà inevitabilmente accompagnata da presidi, cortei e momenti di tensione. Perché non si può accettare lo sfilare impuniti di nessun fascista, neanche di quelli del "Terzo Millenio".
 

Ucciso innocente...


MERCOLEDI' 10 FEBBRAIO ore 17,30 c/o Circolo dei Lettori a TORINO in via Bogino 9:
presentazione del libro
“Una storia quasi soltanto mia”  
di Licia Pinelli e Piero Scaramucci.



A 40 anni dalla strage di piazza Fontana e dalla morte di Giuseppe Pinelli, durante l’interrogatorio nella Questura di Milano, viene riproposto il racconto che Licia Pinelli fece nel 1981 a Piero Scaramucci.
Con rara umanità emerge la vita di Giuseppe Pinelli e della sua famiglia.
Puntuale e aggiornata la documentazione sulle indagini, i depistaggi, i processi. Il libro costituisce uno strumento di assoluta importanza per comprendere la storia del nostro Paese e riflettere  sul presente. 

Intervengono:
Licia Pinelli
Piero Scaramucci, autore del libro
Boris Bellone ANPPIA Torino

Introduce l’avvocato Bruno Segre Presidente ANPPIA Torino.

Al termine della serata verrà consegnata la tessera ad “Honorem” dell’ANPPIA 
alla Sig.ra Licia Pinell.


L'iniziativa è promossa dall'A.N.P.P.I.A.
Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
- Sezione di Torino -