Sabato 30 luglio
dalle 10 alle 13 al mercato di Piazza d'Armi di Chivasso
(davanti Eurospin):
Raccolta firme a sostegno della petizione popolare
contro la costruzione del deposito nucleare D2 a Saluggia.
ORA SAPPIAMO CHE SOGIN E GOVERNO HANNO GIA’ DECISO CHE SALUGGIA SARA' SITO NAZIONALE...
SOGIN afferma che la normativa vigente prevede che essa disponga dell’autorizzazione dell’Autorità di Controllo (ISPRA) per costruire il D2, e nel Bando per il D2 assegnato a Maggio scrive addirittura che si riserva di non procedere all’aggiudicazione se il progetto particolareggiato fosse sostanzialmente modificato. Non ci risulta alcuna autorizzazione dell’Ispra al momento e neppure che il progetto si stato inviato alla Commissione Europea come previsto.
SOGIN oggi dichiara che i lavori dureranno TRE anni quindi finiranno nel 2014. La proroga del Comune di Saluggia, ammesso che sia valida e non venga annullata a seguito dei ricorsi in itinere, gliene concedeva solo più UNO per l’ultimazione lavori. Ma SOGIN non li ha mai neppure iniziati, infatti SOGIN ha presentato la comunicazione di “inizio lavori” il 13 Luglio 2011, in ritardo di un anno rispetto alla proroga concessa dal Comune di Saluggia. Ma dal Comune proviene il silenzio più assoluto.
L’Unione Europea ha stabilito nei giorni scorsi che entro il 2015 gli Stati Membri si debbano dotare di Sito Nazionale: dunque perché costruire il D2 a Saluggia?
Se il D2 sarà pronto nel 2014 (se non oltre) è dunque chiaro che diventerà di fatto SITO DEFINITIVO NAZIONALE, non vi sono infatti altri progetti ad oggi per costruirne un altro.
Questa tesi è avvalorata dal fatto che mentre “I criteri di stoccaggio prescritti dall’Autorità di controllo prevedono che nel deposito temporaneo siano ospitati esclusivamente i rifiuti a bassa e media radioattività dell’impianto Eurex di Saluggia”, si legge chiaramente che il D2 conterrà anche i rifiuti di III Categoria, (quelli che durano migliaia di anni): lo scrive la stessa SOGIN nella Relazione Tecnica del bando 2010 al punto 1. Questo significa che se la vita di progetto prevista è di 50 anni, in realtà, visto che ci metteranno i rifiuti di III categoria per altre decine e decine di anni non li potranno spostare e quei rifiuti a un Deposito Nazionale non ci arriveranno mai.
Detto questo, neppure i progetti collimano: il D2 è lungo 76 metri oppure 86? È’ alto 13 o 14 metri? E la “Rimozione della scarpata” di difesa idraulica (esondazioni della Dora) sostituita con “Gabbioni metallici” e “l’impianto lavaruote” (contaminate…) chi li ha autorizzati? Per il progetto del CEMEX hanno dovuto chiedere il Decreto di Impatto Ambientale per fare lo stesso intervento: e per il D2 si usa il “fai da te”?

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