Docenti e ricercatori chiedono una discussione trasparente sulla Tav: un appello al Presidente della Repubblica...

TAV Val di Susa: docenti e ricercatori chiedono una discussione
trasparente ed oggettiva sulle motivazioni della “grande opera”.
 

Al Presidente della Repubblica
On. Prof. Giorgio Napolitano

Palazzo del Quirinale
00187 ROMA

 
Oggetto: Appello trasparenza tecnico-scientifica progetto Tav Val Susa-

Onorevole Presidente,
il problema della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lyon rappresenta per noi,
ricercatori e docenti, una questione di metodo sulla quale non è più possibile soprassedere.
Il pluridecennale processo decisionale che ha condotto a questa situazione è stato sempre afflitto da
una scarsa considerazione del contesto tecnologico, ambientale ed economico tale da giustificare o
meno la razionalità della scelta, data sempre per scontata dal mondo politico, imprenditoriale e
dell’informazione, come assoluta fonte di giovamento per il Paese.
Tuttavia è ormai nota una consistente e variegata documentazione scientifica che contraddice alcuni
assunti fondamentali a supporto dell’opera e ne sconsiglia nettamente la costruzione, anche alla luce
di scenari economici e ambientali futuri del tutto differenti da quelli sui quali, vent’anni fa, si è
basato il progetto.
Nel nostro Paese in molti casi, grandi opere sulla cui realizzazione ci si è caparbiamente ostinati
anche allorché i dati oggettivi ne sconsigliavano la prosecuzione, si sono in seguito rivelate causa di
danni, vittime e ingenti costi economici e ambientali che avrebbero potuto essere evitati.
Non vorremmo che, nonostante le attuali conoscenze propongano ancora una volta ragionati dubbi,
la scelta intransigente di proseguire ad oltranza la costruzione dell’opera porti a doversi dolere in
futuro di questa leggerezza ingiustificabile.
Pertanto chiediamo rispettosamente di rimettere in discussione in modo trasparente ed oggettivo le
necessità dell’opera.
Qualora la nostra istanza non venisse accolta, e le perplessità in essere si rivelassero fondate in fase
di realizzazione ed esercizio dell’opera, la presente resterà a futura memoria.


Con ossequi,
(segue: elenco adesioni al 26 luglio 2011 che trovate nell'allegato)

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