Riflessioni sulla vertenza FIAT...

Il 2 Ottobre 1925 Mussolini, la Confindustria e i sindacati corporativi fascisti firmavano a Palazzo Vidoni un accordo che cancellava le elezioni delle commissioni interne.
Notate qualche assonanza con la situazione attuale?
Se sì è il caso di iniziare a muoversi…
La FIAT è storicamente un terreno di battaglia sul quale si misurano i rapporti di forza all’interno della società italiana. Nonostante anni di propaganda liberista sulla fine del lavoro operaio ed altre amenità del genere, l’Italia rimane uno dei più importanti paesi manifatturieri del mondo con milioni di operai. Più che il lavoro operaio ad essere finita è l’unità di quel mondo ed il suo peso politico.Dopo la battaglia della Innse qualcosa però sembra essere cambiato ed il mondo del lavoro, pur a costo di durissime battaglie, sembra esser riuscito a riprendere la parola.
Ma torniamo alla FIAT.
Già negli anni ’50 dettava la linea al paese (in contrasto con la prudente linea di Confindustria) seguendo le direttive che venivano dagli Stati Uniti. Come dimenticarsi del famigerato ingegner Valletta, della caccia al comunista e dei reparti confino. Ma se è vero che alla FIAT si sono sperimentate le iniziative padronali essa è stata anche il terreno in cui si è sperimentata la risposta operaia...
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