LA LUNETTA BIPARTISAN

MATOLA SVEGLIATI!

Torna lo sconsiderato progetto della “lunetta”, o “peduncolo”, o “bretella”: il tratto di ferrovia sulla linea Ivrea–Torino che permetterebbe di “saltare” la stazione di Chivasso. La società Italferr, per conto di RFI, ha depositato in Regione gli elaborati, costituiti dal “progetto preliminare e definitivo e SIA a corredo della pronuncia di compatibilità ambientale” (B. U. Regione Piemonte Parte III n. 33). Se la lunetta sarà realizzata, i pendolari chivassesi diretti a Torino non troveranno più gli “Aosta”. E quelli diretti verso Ivrea, come gli studenti che vanno a Caluso, dovranno arrangiarsi diversamente. Un altro colpo a quello che fu il glorioso “nodo ferroviario di Chivasso”, vanto e ricchezza della città. Il progetto è stato depositato già il 27 luglio, un mese fa, e da quella data decorrono i sessanta giorni durante i quali si possono presentare le osservazioni: resta dunque meno di un mese.  Il sindaco lo sapeva? E, se lo sapeva, ha informato il consiglio comunale, la minoranza, i cittadini? A che serve il sito informatico del Comune se non a fornire notizie così importanti? Il progetto della lunetta rappresenta bene quel che succede in Italia: la creazione di opere superflue, dannose e costose viene perseguita con estrema determinazione, mentre non avanzano di un metro le piccole opere a basso costo utili ai cittadini. Anzi, non cominciano nemmeno: il progetto della lunetta, elaborato per conto di RFI, prosegue implacabile il suo iter, mentre la stessa RFI non ha ancora nemmeno cominciato la costruzione della nuova passerella sui binari tra Via Paleologi e Via Montanaro: eppure RFI ha promesso di farla addirittura otto anni fa, al tempo della convenzione per le opere sostitutive dei tredici passaggi a livello. Per l’Associazione utenti della ferrovia Ivrea–Torino la lunetta potrebbe costare oltre 20 milioni di euro: tanti soldi, che potrebbero venire più utilmente impiegati nel raddoppio dei binari tra Chivasso e Ivrea. Secondo la stessa associazione all’inizio di settembre vi sarà una conferenza di servizi sulla lunetta. Matola la terrà segreta? E soprattutto, che cosa farà per bloccare la lunetta e trovare una soluzione che non penalizzi Chivasso? La domanda va rivolta anche ai tanti politici della zona: Fluttero, Cambursano, Tentoni, Pentenero, ecc. La lunetta ha infatti molti padri, tanto a destra quanto a sinistra. Il contratto di programma tra governo e RFI del 18 marzo 2008 fu firmato dal ministro Antonio Di Pietro. Il “1° Atto aggiuntivo alla intesa generale quadro tra il governo e la Regione Piemonte”, firmato a Palazzo Chigi il 23 gennaio 2009, fu sottoscritto da Silvio Berlusconi, dai suoi ministri Matteoli, Prestigiacomo e Fitto, e da Mercedes Bresso e dal suo assessore ai trasporti Daniele Borioli. Nell’audizione nella Seconda Commissione del Consiglio regionale, tenuta il 25 febbraio 2009, Borioli ribadisce il suo impegno a favore della lunetta: Rifondazione comunista (Bossuto e Barassi) era contraria e così pure Dutto della Lega Nord (ora come si pronunceranno i leghisti chivassesi?). Nella riunione in Regione del 14 dicembre 2009 (cito dalla “sintesi”) Borioli afferma che la lunetta è addirittura “strategica per la Regione Piemonte”: attenzione, per il geniale Borioli è strategica la lunetta, non il raddoppio della Chivasso–Ivrea. Ecco perché la Bresso ha perso le elezioni: con assessori di quel calibro non poteva finire diversamente. Nella riunione il senatore Fluttero “esprime perplessità” (meglio non sbilanciarsi). Mentre il sindaco Matola si esibisce in un saggio di contorsionismo, ribadendo “la  posizione fortemente critica del Sindaco e dell’Amministrazione riguardo all’opera prevista, ovvero alla opportunità di valutare interventi sulla linea Chivasso–Aosta di diversa tipologia che possano, comunque, raggiungere l’obiettivo indicato nell’accordo Stato-Regione” (ovvero: non si capisce nulla). Astenuto Bava. Parole, parole, parole: forse ora è venuto il momento di battere i pugni sul tavolo. Cosa faranno i nostri eroi?
Piero Meaglia
La Voce del Canavese 30 agosto 2010

1 commento:

saturninox ha detto...

A nome della Federazione della Sinistra confermo l'estrema contrarietà ad un progetto che peggioerà la vita ai pendolari, porterà chivasso ad avere meno collegamenti con costi proibitivi. Su questa schifezza proponiamo ai Comitati ed agli altri partiti contrari a quest'"opera" di prevedere iniziative a Chivasso (ma non solo) per manifestare la nostra contrarietà e sostenere il progetto di che prevede di portare la metropolitana fino alla stazione di Chivasso, per farme un vero centro di interscambio trasportistico.

Massimo Zesi