
Con entusiasmo di tutti la Regione Piemonte e il ministro Di Pietro garantiscono che nel 2012 Chivasso sarà collegata da una metropolitana a Torino. Metropolitana vuol dire collegamenti frequenti (almeno ogni 15 minuti) e stazioni ravvicinate (perché se uno deve prendere l'auto per andare in stazione fa che proseguire in auto).
Peccato che tra Chivasso e Torino questo sia matematicamente impossibile perché la metropolitana richiede una linea dedicata con treni che vanno tutti alla stessa velocità e invece sulla linea storica Chivasso-Torino la presenza di treni senza fermate intermedie non permette l'inserimento di treni suburbani frequenti e con molte fermate. Tanto più che dal 2009 la ArenaWays metterà ogni ora un treno Torino-Vercelli-Novara-Milano con fermata solo in queste località e occuperà altre tracce ferroviarie. Non solo ma nemmeno sono previste fermate nelle aree periferiche di Settimo, Brandizzo e Chivasso: che senso ha una metropolitana con fermata ogni 7 km?
Oppure Regione Piemonte e Di Pietro hanno in mente di dirottare tutto il traffico ferroviario Torino-Milano sull'Alta velocità (anche per non lasciarla così deserta e inutile) e liberare quindi il tratto Torino-Chivasso per una metropolitana: così Chivasso finirebbe tagliata fuori da tutti i collegamenti con Vercelli, Novara e Milano. Davvero una bella pensata!
L'unica proposta razionale e realizzabile con investimenti contenuti, assicurando tutti i collegamenti, è quella presentata al convegno del 9 giugno "Un treno per tutti e tutti in treno". Sdoppiamento del traffico: quello suburbano sulla linea tradizionale con fermate frequenti, quello a media percorrenza (Torino-Milano) sull'Alta velocità (anche a velocità normale!) con stazione in linea a Chivasso Nord e in questo punto interscambio tra treni a media percorrenza e treni suburbani. Il resto è o fumo politichese o un peggioramento della situazione attuale.
Carlo Fontana
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