Il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha tuonato: "Basta con i debiti non saldati!" Studenti e insegnanti hanno pensato ai debiti contratti dagli alunni che passano alla classe successiva con delle lacune nelle materie scolastiche. Sbagliato: sono state tagliate le classi (aumentando il numero di studenti per classe), ridotto il numero degli insegnanti, ancora tagliati i fondi alle scuole. Allora finalmente è stato chiaro di che debito si trattava di saldare: il debito pubblico! Ecco perché Fioroni ci teneva tanto a mettere l'aggettivo "pubblico" davanti alla parola istruzione. Quanto ai debiti e alle carenze formative, in alcune scuole i genitori dovranno tassarsi perché i figli possano avere i corsi di recupero, in altre si farà finta che le carenze nelle materie non esistano tanto alla fine più che la preparazione conterà la raccomandazione.
Carlo Fontana
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