| ANCORA SUGLI ALBERI TAGLIATI IN PIAZZA D'ARMI. Una replica al Sindaco Matola. Su " 1. Riguardo al futuro di Piazza Noè, di via Orti e del viale al centro di Piazza d'Armi, Matola ammette che anche in queste tre zone "sono in progetto dei lavori di sistemazione" ma dichiara che "assolutamente gli alberi non verranno abbattuti": bene, ma allora perché sono stati abbattuti quelli di Piazza d'Armi lato via Torino? Se gli altri alberi verranno salvati, perché non potevano venire salvati anche quelli di Piazza d'Armi? Tutti gli alberi del centro hanno lo stesso problema, cioè le radici superficiali: evidentemente il rimedio c'è, [[ad esempio poggiare una griglia attorno alla base al posto dell'asfalto. Perché non è stato adottato per gli alberi di Piazza d'Armi? 4. Veramente la perizia e Matola (sul sito del Comune, 26 marzo 2007) forniscono anche una terza ragione: essendo troppo fitti, troppo vicini l'uno all'altro, gli alberi crescevano solo in altezza anziché allargarsi in orizzontale. Bravo Matola! Ma allora, in via di ipotesi, non se ne poteva tagliare solo uno su due? Gli alberi rimasti si sarebbero allargati in orizzontale (rami e foglie) e avrebbero dato la stessa ombra di prima. 5. Tra parentesi: gli autori dell'analisi fitostatica (Studio Verde di Torino, dottori Fruscione e Leone) scrivono che il viale pedonale di via Torino "fiancheggia una strada di intenso traffico veicolare, soprattutto per chi è diretto verso la zona collinare". Ci viene un dubbio: i periti sapevano almeno in quale viale si trovavano? E quanto è costata questa brillante perizia? 6. Anche gli alberi di Piazza Carlo Noè dice Matola non verranno abbattuti. Ma sarà vero? La decisione di "riqualificare / squallidificare" 9. Nelle dichiarazioni dell'Amministrazione c'è sempre una involontaria nota comica. Sul sito del Comune Matola afferma che con i lavori di Piazza d'Armi e Piazza Carlo Noè rendono "accoglienti gli accessi verso il centro con una evidente ricaduta non solo estetica ma anche di valorizzazione urbanistica e delle attività commerciali ed imprenditoriali presenti nelle due zone". Come no? Proprio una bella ricaduta estetica! Entrando in Chivasso da Torino al posto di un bel viale alberato ora troviamo un piatto e assolato cantiere con fascinose ruspe e luccicanti reti di protezione . 10. Sullo stesso numero de " 11. Sulle "riqualificazioni" di Matola ci sarebbe qualcosa da dire anche sul metodo: in giro per l'Italia nei progetti di riqualificazione di aree urbane i Comuni coinvolgono gli interessati, sollecitando la partecipazione dei cittadini. Nel caso di Piazza d'Armi potrebbero essere i frequentatori, gli anziani, i commercianti, gli stessi ambientalisti. Ovviamente a Chivasso non se ne parla nemmeno. Un bel giorno ci si trova le ruspe al lavoro e tanti saluti alla partecipazione. Matola non si dovrà stupire se si ritroverà improvvisamente dei comitati spontanei che hanno qualche cosa da ridire sulle sue "opere". Lettera collettiva del Comitato Anziani Rimasti Senza Ombra (CARSO) di Chivasso. |
Chivasso: alberi tagliati...una replica del "C.A.R.S.O." al Sindaco Matola...
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