
Il mattino del 6 agosto 1945 l' Areonautica militare USA sganciò l' atomica "Little boy" su Hiroshima, a cui seguì il lancio di "Fat man" su Nagasaki tre giorni più tardi. Fra le 100.000 e le 200.000 le vittime civili, e radiazioni che ancora oggi, a decenni di distanza, lasciano la loro tragica scia...
Questo atto di inaudita barbarie esercitò una impressione spaventosa sulla popolazione e sul governo nipponico, anche se la rapida conclusione della guerra nello scenario orientale, non fu tanto la conseguenza della bomba atomica, quanto il risultato delle pesanti sconfitte del Giappone stesso nell' Oceano Pacifico, sconfitte inflitte da USA e Gran Bretagna e, in estremo oriente, dalle truppe sovietiche. Questi bombardamenti furono comunque il primo passo della politica imperialista americana post-guerra, basata sul ricatto atomico nei confronti delle altre grandi potenze, Unione sovietica in particolare.
A 62 anni da quella tragica sciagura i venti di guerra non si sono fermati ed il pianeta rischia di avviarsi su una strada di non ritorno dal punto di vista ambientale e dello sfruttamento delle risorse: Hiroshima non ci ha insegnato nulla?
A cura di SPARTACO.
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