Lunetta di Chivasso sulla Torino – Ivrea... Vai Matola, raccontaci tutto!

Nuovo stop alla “lunetta” o “peduncolo”? Pare che giovedì 21 ottobre, nella “conferenza dei servizi” svoltasi a Torino, la Regione abbia chiesto a ITALFERR, in pratica a RFI, un supplemento di indagini. Su che cosa? Sembra sulla condizione idrogeologica della zona in cui dovrebbe venire costruita la lunetta e tutte le opere di contorno: soprattutto Via Montegrappa e Montegiove. Questa è la voce che corre. E’ vera? Il sindaco lo sa, ma tace e non informa i cittadini. Eppure deve saperlo, perché il Comune partecipa alla conferenza.
Il nuovo progetto della lunetta era stato depositato dal progettista ITALFERR negli uffici della Regione, per sottoporlo alla procedura di VIA (Valutazione di impatto ambientale). E’ il 27 luglio, in piena estate. Da quel giorno i cittadini hanno 60 giorni per presentare le loro “osservazioni” al progetto. Il sindaco sa dell’avvenuto deposito, ma tace e non informa i cittadini. I comitati pendolari di Ivrea e di Chivasso lo scoprono il 19 agosto, quando la notizia viene pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione. In fretta e furia riescono ad ottenere il progetto. Consultarlo è un diritto di tutti. Insieme a Legambiente e Pro Natura, i comitati pendolari riescono a presentare le loro osservazioni entro la scadenza dei termini. In parte le osservazioni sono quelle tradizionali: la lunetta costa molto, e quei soldi potrebbero venire meglio spesi per raddoppiare i binari della Chivasso Ivrea. Sono 37 milioni di euro: 11 di ferrovia, più 20 di strade, ponti, sottopassi, ecc., più 5 di espropri. Senza contare che in genere i costi aumentano in corso d’opera. Ma una parte delle osservazioni è nuova e riguarda la situazione idrogeologia della zona. Tutto arcinoto al Comune di Chivasso: tanti corsi d’acqua, falde alte, case con cantine allagate già ora. Figuriamoci dopo che altri 135.000 metri quadri di campi verranno ricoperti da binari, strade, cavalcavia, gallerie, e non assorbiranno più l’acqua piovana. Le nuove osservazioni attirano l’attenzione dei dirigenti regionali. Che, inaspettatamente, pochi giorni prima della conferenza dei servizi concedono un’audizione ai comitati. L’audizione avviene lunedì 18 ottobre. I comitati lasciano agli atti la documentazione che sono hanno messo insieme in pochi giorni: comprese le foto dei cantieri di Via Montegrappa allagati dopo le piogge del 13 e 14 agosto. Proprio Via Montegrappa, dove il progetto lunetta prevede addirittura la costruzione di un sottopasso pedonale (da attraversare con le pinne). Si arriva così alla conferenza dei servizi di giovedì 21 ottobre. E qui pare che i funzionari regionali abbiano chiesto agli ingegneri ITALFERR / RFI di andarsi a studiarsi un po’ meglio la zona portandosi gli stivali e la canna da pesca. Ma la notizia non è certa. Però il sindaco lo sa. Coraggio Matola, raccontaci. Dì qualcosa. Non di destra. Non di sinistra. Non di centro. Semplicemente qualcosa da sindaco, che dovrebbe tutelare gli interessi dei concittadini. Provaci. Vedrai che non è così difficile. Poi ti sentirai meglio.
Piero Meaglia.

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