Discutiamo di programmi prima che delle alleanze...



A seguito delle divisioni della sinistra che hanno portato ai magri risultati alle recenti elezioni provinciali ed europee, prosegue il dibattito sulle propsettive future. Riportiamo qui di seguito un'intervista al segretario regionale di Rifondazione.

TORINO
- Ripartire da questa coalizione e da Mercedes Bresso: è la proposta che Armando Petrini, segretario regionale di Rifondazione lancia a tutta la sinistra, comunista e non, piemontese: «Facciamo un´alleanza basata su un programma condiviso. E poi vediamo chi ci sta».
Petrini, come può fare una proposta di questo genere dopo che alle Provinciali, i comunisti sono riusciti a presentarsi con addirittura quattro liste diverse?
«Abbiamo sbagliato a presentarci così divisi. Proprio per questo oggi voglio lanciare un appello unitario a tutte le forze della sinistra perché in vista delle prossime elezioni regionali si possa assieme discutere una serie di punti programmatici comuni da andare poi a discutere con il resto della maggioranza che sostiene la giunta Bresso».
Quando parla di sinistra, in questo caso, a chi si riferisce?
«Includo noi, i Comunisti Italiani, ma anche Sinistra e Libertà e tutte le forze delle sinistra alternativa».
Il vostro candidato presidente è sempre Mercedes Bresso?
«Sì, e non vediamo la possibilità di candidati alternativi».
Quindi se il Pd decidesse di optare per Sergio Chiamparino voi non lo appoggereste?
«Non è questo il punto: noi semplicemente crediamo che poiché la giunta Bresso ha ben operato non ci sia ragione per cambiare la candidata e allo stesso modo pensiamo che si debba ripartire dalla stessa coalizione che l´ha appoggiata in questi anni».
Quindi ribadisce il concetto: o voi o l´Udc?
«Per noi bisogna togliere dal tavolo una questione che sarebbe stucchevole: e cioè Udc sì o no. Bisogna invece parlare di programmi e misurarci su questi. Si discuta di contenuti prima che di alleanze».
D´accordo, ma come pensa di unire chi ha litigato fino a ieri?
«Ho già detto che la sinistra comunista ha sbagliato a presentarsi separata: ma non dobbiamo dimenticarci che quando abbiamo fatto un´unione senza spina dorsale, cioè la Sinistra Arcobaleno, è andata ancor peggio. Chi ha fatto campagna elettorale sa che dalla nostra gente viene una forte richiesta di unità. Bisogna però tener conto anche delle differenze: la federazione di partiti cui stiamo lavorando potrebbe essere la risposta giusta».
IL vostro appoggio a Bresso significa che tutto ciò che ha fatto la sua giunta vi piace?
«Ci sono state luci e ombre: giudichiamo positive le misure con cui sta affrontando la crisi economica, il nuovo piano sanitario. Altre cose, come il piano caso o l´idea di privatizzare le ferrovie regionali, ci suscitano perplessità».
Se non troverete l´accordo con il Pd e le altre forze del centrosinistra presenterete un vostro candidato presidente alle Regionali?
«Noi oggi siamo impegnati a cercare un accordo su un programma che ci soddisfi. Se non ci si arrivasse nessuna eventualità è esclusa, anche quella di una candidatura che possa avere l´appoggio di tutta la sinistra».
«la Repubblica», 16/07/09
MARCO TRABUCCO
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La Repubblica 16.7.09.



7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ah sì? La Sinistra Arcobaleno era senza spina dorsale? E dove sarebbe la spina dorsale della prospettiva che Petrini ci indica nell'intervista?

Anonimo ha detto...

Nell’intervista a Repubblica del 16 luglio Petrini risponde: «chi ha fatto campagna elettorale sa che dalla nostra gente viene una forte richiesta di unità». Nell’articolo pubblicato su “La Stampa” lo stesso giorno scrive: «facciamo un appello a tutta la sinistra di alternativa perché, ascoltando la richiesta di unità dei nostri elettori, ci si possa accordare su 3-4 punti comuni da sostenere nel confronto con il resto del centro sinistra». In questo modo Petrini giustifica la scelta politica che intende compiere con l’argomento «ce lo chiede la nostra gente». E’ un argomento debole. La gente, anche la nostra, ha sempre ragione? La gente vota anche Berlusconi, e una parte della «nostra» gente - secondo le ricerche sui flussi elettorali – ha votato Lega Nord. Il segretario regionale di Rifondazione sfiora qui una questione che ha sempre avuto molta importanza nel movimento comunista, a cui tuttora egli si richiama: il partito deve seguire quel che pensa la gente, oppure deve esserne l’avanguardia? Una avanguardia che - se ritiene che la propria gente sbagli - deve avere il coraggio di affrontare l’impopolarità?
E’ comprensibile che in una situazione come l’attuale – in cui si sommano preoccupazioni per la crisi economica, per lo smantellamento del welfare state, per il graduale svuotamento della democrazia, per lo strapotere di una destra antipopolare, per la debolezza dell’opposizione - i comuni elettori di centro sinistra implorino i dirigenti: unitevi, e fatelo in fretta, da Ferrando a Franceschini e a Vietti. E’ comprensibile: ma se sbagliassero? E se, invece, la strada giusta fosse un’altra: più lunga, ma che guarda più lontano della prossime elezioni regionali?
Turati

Anonimo ha detto...

FOTTETEVI!
FOTTETEVI TANTO!
Carlo Mars

Anonimo ha detto...

Caro Carl Mars,
ti ringrazio per il tuo importante, profondo e originale contributo alla discussione.
Turati

Anonimo ha detto...

Sinistra di alternativa a chi? Un esempio per tutti, oggi è l'anniversario dell'uccisione di Carlo Giuliani, nulla è stato fatto per avere la verità da quel 20 luglio, malgrado il governo di centrosinistra con ministri di Rifondazione e Bertinotti presidente della Camera. Ferrero continua a parlare come se non avesse mai fatto parte di quel famigerato governo, e noi dovremmo dargli fiducia? E poi è meglio non parlare della situazione locale, la sinistra spaccata in attesa di essere chiamata a corte, e pare tutto rimandato a dopo le vacanze estive, nel frattempo i "destri" devastano l'ambiente e spartiscono soòldi fra i loro amici.
Bene! A noi comuni mortalio non ci resta che metterci in disparte e subire l'arroganza da una parte (dx) e l'opportunismo (sx).
Certamente non mi sto riferendo a chi è fuori dai giochi e che onestamente sta portando avanti le "piccole" lotte, attraverso i comitati e anche questo Blog (unico spazio libero della zona, ma che purtroppo è un granello di sabbia), ma grazie di esserci.
Caro Turati io sono di sinistra, mi impegno, ma non sono rappresentato da chi fa i fatti suoi in nome di ideologia che non gli appartengono, la politica ormai da anni si fa al di fuori dei partiti se la si vuole fare onestamente e bene, certo non nelle segreterie dei vari partitucoli o peggio ancora nelle segreterie dei vari assessori o alle riunioni del Rotary Club
Carlo Mars

Anonimo ha detto...

Caro carlo mars,
e io cosa credi che voglia dire quando scrivo: "E se, invece, la strada giusta fosse un’altra: più lunga, ma che guarda più lontano della prossime elezioni regionali?". Non mi sembra che la pensiamo poi tanto diversamente. Penso che occorra investire energie nella "società civile". E i partiti? Che ne facciamo? Non lo so. Anche i comitati, alla fine, chiedono aiuto ai partiti esistenti, magari turandosi il naso. Al tempo stesso, non escludo che nascano partiti "seri", magari accadono anche i miracoli: ma resteranno seri, secondo me, solo se saranno controllati e pressati da una società civile forte (comitati, associazioni, movimenti, blog, mailing list, ecc. ecc.). Penso che tutte, tutte, tutte le energie che abbiamo vadano usate per rafforzara la società civile come forma di controllo del potere, quello politico e quello economico.
Turati

Anonimo ha detto...

Grazie Turati, di cuore per il tuo chiarimento, sai cosa è triste che stiamo parlando noi due e nessun altro ha voglia e tempo di farlo, c'è una preoccupante crisi di valori e una terribile assenza di volontà.
Insomma ce le facciamo e ce le raccontiamo
Carlo Mars, forse ancora un po' illuso