Come si spendono i nostri soldi.

Questo blog è nato dal centro di documentazione Paolo Otelli; negli anni, anche prima che nascesse il blog, oltre che un luogo fisico di incontro per svariati gruppi, associazioni, partiti e comitati, il Paolo Otelli, proprio per queste sue caratteristiche di apertura sul territorio, è sempre stato un posto dove gli argomanti vengono approfonditi. Continuiamo a farlo, in questo caso, con queste segnalazioni di Primo Carnera inerenti le delibere di giunta del Comune di Chivasso e con relativi suggerimenti e/o commenti sulle delibere stesse, a volte già oggetto di interventi su questo blog. Iniziamo con qyuesto guppo di delibere; il testo integrale potete leggerlo sul sito del Comune alla voce "Atti ammnistrativi".

1. Delibera 105 del 29 maggio. Creazione di viabilità ciclopedonale nel nuovo quartiere Nadone, sulla strada per Betlemme. Bene: però piste ciclabili in centro non se ne vedono. Mancano in Corso Galileo Ferraris e mancano in Stradale Torino. Anzi, in Stradale Torino la costruzione di marciapiedi extralarge ha ristretto la carreggiata proprio nel tratto più stretto: in quel tratto viaggiare in bicicletta è diventato pericoloso. Proteste in Comune non hanno avuto finora alcun esito.

2. Delibera 104 del 29 maggio. Erogazione di 25.000 euro all'Associazione culturale Alma di Torino per la realizzazione della rassegna "Ridi Torino e dintorni. Edizione 2009". Basta leggere i titoli degli spettacoli ("Raco horror show", "Dalla vaselina alla sabbia", ecc.) per comprendere l'alto valore culturale della rassegna e l'elevazione spirituale di cui tutti noi possiamo beneficiare.

A Chivasso le scuole cadono a pezzi, ma potevamo rinunciare a questi nutrimenti culturali per risparmiare appena 25.000 euro?

Che però non costituiscono l'intera spesa: il Comune concede anche, come quasi sempre, il "supporto tecnico-logistico richiesto". Vale a dire che strutture e personale del Comune vengono utilizzati per realizzare gli spettacoli: ma nella delibera il costo di ciò non viene indicato. Anche questi sono soldi pubblici, di cui non si conosce nemmeno l'entità. A bilancio vengono imputati solo i 25.000 euro al capitolo 4034 “Interventi a favore delle manifestazioni culturali e ricreative”. Solite domande: in tempi di ristrettezze, una amministrazione locale deve preoccuparsi anche di attività "ricreative"?

3. Determina di giunta n. 78 del 15 maggio. Riguarda l'intervento edilizio previsto nell'attuale Podere San Marco. La stampa locale ha sollevato qualche dubbio sulla vicenda (vedi articolo di Emilinao Rozzino su "la Voce" del 6 luglio, pubblicato anche da questo blog, dove si sottolinaea il profitto che ne traggono i costruttori). Non ho ancora studiato tutte le carte e non mi pronuncio . Una osservazione però si può fare. Il Podere San Marco è stato acquistato dal Comune nel 2006 per 735.000 euro. Era dell'Ordine Mauriziano. Credo che il Comune potesse farne quello che voleva. Ad esempio usarlo per ampliare il verde pubblico urbano, che gradualmente va scomparendo dal centro. Invece ha scelto di "cementificare" anche quella zona...

P.S. Sul sito del Comune viene pubblicato il testo integrale solo delle delibere di consiglio e di quelle di giunta. Invece il testo delle determine dirigenziali, dove si trovano molte decisioni di spesa, non è pubblicato: trovate solo l'oggetto, la data e il numero della determina, non il testo. Per conoscerlo dovete andare in Comune e chiedere un "accesso agli atti". Da anni si continua a chiedere all'Amministrazione di pubblicare il testo anche delle determine. La richiesta è stata rivolta in modo formale anche da un consigliere comunale, senza risultati. Non si comprende perché l'Amministrazione si ostini a rifiutare di compiere questo piccolo gesto di trasparenza, e non si capisce perché la richiesta formale non venga sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza.

4 commenti:

Simone capula ha detto...

Hanno deliberato il contributo di 25.000 euro per la rassegna di cabaret, ma non hanno ancora deliberato nulla per le Associazioni culturali chivassesi, che forse avranno il piacere di sapere se avranno un contributo dal Comune a fine Luglio anche per le attività svolte ni primi sette mesi dell'anno (neanche Kafka aveva pansato a tanto), ma che dire pare che tutti siano felici e contenti E la Sinistra? Sta a guardare! Che tristezza
Simone Capula

Simone Capula ha detto...

Vorrei aggiungere una cosa, come ho già scritto giorni fa è giunto il momento di far partire una campagna di BOICOTTAMENTO DEI GRANDI EVENTI culturali, si da spettacolo gratuito spacciandolo per cultura. Mentre si fanno arricchire un pugno di persone, la cuultura vera muore, a Chivasso la cultura non è più di casa da anni.
BOICOTTIAMO GLI SPETTACOLI IN PIAZZA
è semplice basta starsene a casa.

Simone Capula
P.s
Parlo della cultura perchè è una cosa di cui ne capisco un po' per il resto aspetto indicazioni da chi ne sa più di me.

Anonimo ha detto...

Certo che spendere il denaro di tutti in maniera poco responsabile non è certo una virtù per un'amministrazione sia di destra che di sinistra, c'è anche da dire che portare l'attacco alla cosi detta cultura potrebbe risultare magari una cosa rischiosa,forse perchè non sarebbe capita se non dagli adepti. La cosa che secondo me potrebbe risultare interessante sarebbe che le associazioni per cosi dire colpite dai possibili TAGLI si oranizzassero in maniera autonoma sia dalla sinistra che da altro, in modo da poter veramente alzare il livello dello scontro sempre se allo scontro si vuol arrivare. Tutto questo per non aspettare che qualsiasi formazione politica di sinistra si carichi il peso di una responsabilità che ancora non sente. Un saluto Luca

Simone Capula ha detto...

Caro Luca, hai ragione sull'organizzazione in proprio, ma forse non è chiaro che per quanto riguarda la mia associazione è da sempre che fa senza aiuti da parte delle amministrazioni e che la presentazione di progetti al Comune è giusto un pro forma perchè si sa già a chi saranno dati i soldi ( e credimi sono sempre di più, solo che è il concetto di cultura che è cambiato, ormai si rincorre anche nel piccolo della provincia il modello televisivo e della cultura vista come mercato)ai soliti 4 o 5 che organizzano cose con grande richiamo di pubblico, che forse potrà avere un grande ritorno sulla vendita di gelati, bibite, pasticcini ecc.., ma sulla formazione culturale ho dei dubbi e non penso di essere il solo.
Sarebbe anche molto interessante aprire una parentesi sul ruolo dei giornali locali sulla promozione del pensiero unico culturale chivassese, ma forse sarebbe tempo sprecato.
Vorrei essere chiaro io non elemosino il contributo dall'amministrazione, ma penso che i soldi pubblici dovrebbero essere spesi in modo almeno più trasparente, cosa che a Chivasso non avviene, e ribadisco che fa molto male che questo avvenga tra l'indifferenza e a volte con l'aiuto delle forze di quella che un tempo si chiamava sinistra e ora non si sa come chiamarla, più neanche centrosinistra, forse sono ormai delle specie di agenzie che fanno gli interessi di qualcuno in attesa di avere un po' di potere...
Simone Capula