Votare per Saitta?

Caro blog,

ho ricevuto da un compagno questa breve mail:

"Penso che votero' PDL, visto che il PD non ha ancora capito che finche' si mettera' con Cuffaro, Mastella e banda non arrivera' mai da nessuna parte. Inoltre finche' nel programma sponsorizzeranno TAV, inceneritori, rigassificatori e centrali nucleari, non c'e' Franceschini che tenga, anche quando parlano di fotovoltaico. Troppo ambigui per i miei gusti!!!!!!! "



Vorrei rispondere attraverso il blog, perché immagino la faccenda interesse altri.

1. Credo che, se tra una scadenza elettorale e l'altra, di 5 anni in 5 anni, non siamo riusciti a creare una alternativa ai partiti che magari non ci piacciono, bisogna votarli lo stesso. Bisogna votare il meno peggio, e questo vuol dire magari votare Saitta.

2. Bisogna essere consapevoli fino in fondo di cosa vuol dire il meno peggio: se tanto Saitta tanto Porchietto vogliono fare la Tangest, ma Saitta ci fa anche una pista ciclabile, allora bisogna votare Saitta. Se, con Saitta alla provincia, con lui ci sarà qualcuno che magari non ci piace ma che ci procura la documentazione per le nostre battaglie locali, mentre con Porchietto non ci sarà, allora bisogna votare Saitta: chi lavora sul territorio conosce l'importanza di questo "dettaglio". Astieniti, ma poi non ci venire a chiedere aiuto: se vieni a chiedercelo, manderemo te a chiedere la documentazione ambientale a Porchietto, così ti diverti un po'.

3. Chi non va a votare si assume la responsabilità di lasciare la Provincia a Berlusconi: a te non importerà niente, ma magari importa ai tuoi figli, genitori, amici. Non puoi prenderti la responsabilità - astenendoti - di scegliere anche per loro il prossimo governo provinciale. Sarebbe un comportamento infantile e irresponsabile.

4. Parlo di responsabilità nel senso dell'"etica della responsabilità" di cui parla Weber: nelle nostre azioni politiche, anche solo quando si vota, si deve pensare alle conseguenze. Questo è la logica del meno peggio.

5. Quando si parla di voto utile, o di meno peggio, spesso si vuole invitare a votare PD anziché i piccoli partiti alla sua sinistra (quando la possibilità esiste, come il 6 e il 7 giugno). Si lancia questo invito proprio applicando la logica del meno peggio, e quindi adottando l'”etica della responsabilità”.

6. Ma i militanti di questi piccoli partiti (anche i piccolissimi, anche Ferrando, anche Sinistra critica, anche i partiti o gruppi o comitati di cittadini o associazioni o liste civiche che stanno nascendo e che non conosciamo nemmeno) potrebbero replicare: se continuiamo a votare PD, non costruiremo mai una alternativa alla sua sinistra. Lasceremo sempre deboli questi piccoli partiti e gruppi, non li faremo mai crescere.

7. E anche questi militanti, ragionando così, applicano l'etica della responsabilità, ma guardando alle conseguenze di lungo periodo, non solo alle elezioni di domani. Per loro l'obiettivo più importante non è la vittoria elettorale di domenica, che lascerebbe le cose più o meno come stanno, ma creare una alternativo al PD, e allora bisogna insistere a votare i piccoli partiti, perché nel lungo periodo da lì può scaturire l'alternativa.

8. Ammetto di non sapere se hanno ragione: ma li capisco, perché condivido la loro consapevolezza di lavorare per il futuro, per una alternativa che magari non vedremo. Capisco il loro appello: votate noi, non il PD. Però non astenetevi: astenersi è un atteggiamento che – a mio modesto parere - non può venire giustificato in alcun modo se accettiamo l'etica della responsabilità. Il voto ormai è una arma spuntatissima oggi per il cittadino: questo non vuol dire che si debba rinunciare ad usarla. Ricordi il maiale? Ci si tura il naso ma non si butta via nulla.

9. Li capisco anche per un'altra ragione. Ho detto all'inizio: "se tra una scadenza elettorale e l'altra, di 5 anni in 5 anni, non siamo riusciti a creare una alternativa ai partiti che magari non ci piacciono, bisogna votarli lo stesso". Però sono consapevole che per creare una alternativa nei cinque anni intermedi non è facile. Chi è piccolo ha poche risorse, e fatica ad emergere e anche solo a stare a galla. Se non entri nelle istituzioni perdi gli aiuti pubblici, che vuol dire anche solo disporre dei locali e dei servizi dei gruppi consiliari regionali e provinciali (dove, vorrei ricordatelo, andiamo a chiedere aiuto e documentazione). E se perdi gli aiuti pubblici resti indietro. E in genere i partiti che sono già "dentro" tendono a "chiudere la porta alle loro spalle", ponendo soglie di sbarramento, togliendo visibilità ai piccoli che sono rimasti fuori, negando loro anche le più modeste risorse, come l'uso gratuito dei locali pubblici come le sale consiliari o la rapida consegna degli atti pubblici.

10. Carissimo, stai pure a casa domenica, ma la prossima volta mandiamo te da Germani a chiedere l'uso gratuito della sala consiliare o del teatrino civico, magari per una iniziativa che ti sta a cuore. Poi vieni a raccontarci come è andata, e quanto ti sei divertito.

11. Scrivo queste cose non per sostenere delle verità e delle convinzioni, che purtroppo non ho, ma solo per sottolineare che queste scelte sono complicate, che la politica è complicata, e bisogna ragionare. E magari anche dopo avere ragionato si resta senza risposte.

12. Le scrivo anche per pregarti di considerare le difficoltà di chi lavora sul territorio, di chi è costretto a chiedere aiuto ad un consigliere comunale perché a lui danno più velocemente la documentazione che ci serve e non gli fanno pagare le fotocopie (sai quanto costano le fotocopie? No? Bene, la prossima volta che ne faccio ti mando lo scontrino). Pensaci: poi deciderai cosa fare domenica. Magari ti asterrai: ma prima rifletti, la testa ce l'abbiamo per quello, non per farci lo shampoo.

pc

9 commenti:

Anonimo ha detto...

MA CHI SEI CHE TI PERMETTI DI GIUDICARMI, CHE MI DAI DELL'IRRESPONSABILE E CHE MI SUGGERISCI DI PENSARE ALMENO AI MIEI FIGLI!?!?!?!?!?! Secondo te a chi penso tutti i giorni????? Al mio ego?????? Al mio orticello???? Il meno peggio te lo voti tu e quelli come te. Io voto da 25 anni e non mi sono MAI astenuto, pentito si, astenuto MAI. Il meno peggio, Saitta, l'ho gia' votato nelle ultime elezioni provinciali. I risultati non li ho apprezzati.I miei valori etici e morali non devono essere messi in discussione da uno sconosciuto che con i suoi discorsi triti e ritriti conclama proprio quei partiti (PD per citarne uno) che vanno ben oltre l'immobilismo, perpetrando danni ambientali oltremodo degni della peggiore destra. Chi ha portato l'eta' lavorativa da 35 a 40 anni??? Chi sponsorizzava Biagi??? Chi ha tolto la scala mobile??? E la TAV, gli inceneritori????? Sono tutte colpe di Berlusconi??? Non credo proprio. Ah gia', ce l'ha chiesto l'Europa! I DS non sono neppure stati in grado di fare una legge sul conflitto di interesse, neppure partendo da un copia e incolla di una qualsiasi democrazia. Al massimo....un indulto. L'ambiguita' dimostrata in Val di Susa dal governo Prodi e' degno di nota. Pecoraro Scanio, persona alla quale ho dato fiducia, si schierava con i valsusini, poi il governo ne prendeva le distanze. Chiamparino ha minacciato il governo che se gli avessero tolto i CIP6 per l'inceneritore, quei soldi li avrebbe presi direttamente dai cittadini!!!!! Pur credendo nella buona fede di Prodi (che ha cominciato a sbagliare proprio con l'alleanza con l'UDEUR di Mastella), egli ha segnato il proprio cammino minandolo sin dai primi passi, rimanendo sotto scacco da un elemento che milita in Parlamento da piu' di 30 anni, sorretto piu' che da elettori, da sudditi che si prostrano la domenica dopo la messa con presenti da porgere in dono a Mastella e consorte nella reggia di famiglia.

Anonimo ha detto...

Ora, al ballottaggio delle provinciali e' avvenuto l'inimmaginabile; mentre a livello nazionale IDV e UDC ritengono di non aver neppure le basi per sedersi ad un tavolo (e ci mancherebbe!!!!), in provincia si alleano. Allora il PD continua inarrestabile a non imparare dai propri errori. Prima l'UDEUR e adesso l'UDC con i democristiani pregiudicati Cuffaro, Bonsignore (ora del PDL), con quelli della "sacralita' della famiglia", del family day, dei valori cristiani nella Carta Costituzionale europea. E poi, chi ha due famiglie, chi tre, chi si chiude in un hotel di lusso con due mignotte e qualche dose di cocaina. E tu mi parli di responsabilita'????? Gianna De Masi, sai chi e'? E' stata consigliere provinciale con la giunta uscente di Saitta, nonche' presidente della commissione all'Ambiente. Conosco personalmente la sua storia, e dopo essere entrata in conflitto prima ed isolata poi dallo stesso Saitta proprio su temi ambientali, ha dato le dimissioni da presidente della commissione ed e' uscita dal suo gruppo (i Verdi) inserendosi nel gruppo misto. La ragione e' che mentre si spendeva per la difesa del territorio, contro l'inceneritore, contro il TAV e la continua avanzata di nuove strade e zone residenziali che sottraggono terreni agricoli, boschi, parchi a favore della Casta, Saitta faceva una politica completamente opposta. Caro pc, come la definiresti con le tue competenze, una irresponsabile??? Io, una persona coerente, conscia che la diplomazia e i compromessi hanno un limite oltre il quale si diventa complici. IO NON HO TESSERE POLITICHE, e ai giochini di partito non vi partecipo, non mi interessano. Sono un cittadino che ribolle nel vedere tutte le ingiustizie a cui siamo sottoposti, il mio voto oltre ad essere unico e centellinato, e' troppo prezioso per essere sprecato per il meno peggio. Il meno peggio fa schifo, e se vincesse Saitta, perche' a pensarla come te sono in molti, passerebbe l'analisi secondo cui Saitta e la sua coalizione sono l'espressione di un elettorato responsabile che ha giudicato bene il lavoro svolto in questa legislatura, con risultati confortanti .....bla, bla, bla!!!!!! Saitta non andrebbe ai giornali dicendo che la gente ha votato il meno peggio. E' proprio per un forte senso di responsabilita', disagio, sofferenza, disgusto, qualunquismo (il meno peggio, il voto utile) che Saitta non lo voto, pur avendo una sensibilita' profondamente VERDE.

Anonimo ha detto...

Quando sento Bersani parlare sono d'accordo con lui con buona parte delle cose che dice, ma quando comincia a prospettare progetti di centrali atomiche, allora tutto quello che ha detto prima non ha piu' valore. Chi vuole le centrali nucleari, i rigassificatori, la TAV, gli inceneritori, quelli si che sono irresponsabili, li fa fare da Berlusconi. Perche' le politiche Verdi guadagnano terreno in tutta Europa, ed ora con Obama anche in USA, ma non in Italia? Secondo me perche' l'attenzione anziche' essere rivolta ai problemi quotidiani, guarda piuttosto ad occupare opportunamente le stanze dei bottoni.

Per quanto riguarda la minaccia sul fatto che in caso di vittoria mi sara' negato un qualsiasi aiuto da parte della mia parte politica, e' la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il fare mafioso e clientelare di certa politica risieda tanto a destra quanto a sinistra, e per quanto mi riguarda, andrebbe spazzata via insieme a questi rappresentanti, di cui tu fai parte.
Il punto di riferimento di chi si spende in politica, almeno a sinistra, non dovrebbe essere in primo luogo la vittoria della tornata elettorale, rincorsa con ogni espediente, persin con improbabili alleanze. Chissa' perche' ci si ricorda dei cittadini con lettere personali inviate casa per casa decantando tutte le qualita' del candidato amministratore, per poi dimenticarsene il giorno dopo lo spoglio. E' come lo studente che non fa nulla tutto l'anno e poi si sbatte l'ultimo mese per l'esame. Caro "pc", se io fossi nella condizione di aiutare qualcuno, lo farei per due ragioni elettorali, se ti piace metterla in questi termini. La prima e' che se non mi ha votato la volta prima, lo fara'a alla prima occasione. La seconda e' che se l'ha gia' fatto, confermera' il suo voto in avvenire. Il tuo atteggiamento (ndr " ...ma poi non ci venire a chiedere aiuto: se vieni a chiedercelo, manderemo te a chiedere la documentazione ambientale a Porchietto, così ti diverti un po'") e' miope. Come ti comporti quando qualcuno ti chiede aiuto, gli chiedi prova del voto o ti basta qualche moina che dia prestigio e conclami il tuo potere? Il mio, a differenza del tuo, non e' un giudizio nei tuoi confronti, ma una conclusione legittimata dalle tue parole. Con l'aggiunta di un po' di dovuto sarcasmo.

Le mie precedenti tre righe che sono scaturite in una sentenza nei miei confronti costituita da ben 12 punti non avevano, a differenza di questa mia contro-riposta, nessuna velleita' se non quella di esprimere un grido accorato di mancanza di riferimenti credibili. Se quei dodici punti avevano lo scopo di farmi riflettere sulla mia considerazione avventata di non votare Saitta a favore della Porchietto, beh, ti e' andata male. I toni arroganti e tesi dall'alto della tua presunta esperienza mi fanno solo incazzare, ma non da oggi. In realta', rispondendo a te, ignoto inquisitore, rispondo a quelli che difendono sempre e in ogni caso a spada tratta una posizione, anche quando e' indifendibile. Se uno come me, che tu non conosci ma giudichi, arriva a dire che votera' la Porchietto, non potrebbe essere che invece manifesti un disagio diffuso??? O magari, qualche esperto in materia, ha gia' intuito che io sia un cretino come tanti????? Bella sinistra. Vado a farmi uno "sciampo".

Saluti,
Luca MORANDI

Anonimo ha detto...

Non dimenticarti anche la doccia...sai com'è...fare il bagno nella vasca è di destra.
Fabri

Anonimo ha detto...

Se fai la doccia mi raccomando breve e tiepida: siamo per la Decrescita felice!
f.d.

Anonimo ha detto...

Aggiungo un considerazione, che mi è stata suggerita dalla telefonata di un amico. Non bisognerebbe tenere conto anche delle eventuali differenze - tra Porchietto e alleati da una parte e Saitta (e alletti) dall'altra -riguardo al tema della difesa della democrazia, o di quel che ne rimane oggi in Italia? Forse sotto questo aspetto qualche differenza tra il PD e i Papi c'è ancora.
Idem per i partiti a sinistra del PD. Anche loro -per quanto li si possa disprezzare - penso che abbiamo la democrazia un po' più a cuore dei berlusconi.
Non mi facio illusioni sul PD di oggi: a Moncalieri, se ho capito bene, la frazione "immobiliarista" del PD sta abbattendo il sindaco dello stesso partito. Un altro caso Soru? Persino la Repubblica ha definito gli avversari interni del sindaco il "partito delle betoniere". Seguo anche la vicenda del Parco Mauriziano. Il comportamento del PD chivassese è così strano da indurre a chiedermi: è solo disinformato? O c'è dell'altro?
Ciononostante, continuo a pensare che quando si vota bisogna tenere conto di tutte le anche più piccole differenze tra i berlusconi da una parte e il PD e gli altri partiti di centrosinistra dall'altra. I berlusconi mi fanno veramente paura: a voi no?
Un post scriptum. Onore alla Signora De Masi, va bene. Ma ora dove è finita? Mi risulta che accolse l'invito del Comitato Mauriziano e venne a Chivasso a visitarlo. Bravissima! E poi? Mi dicono che non abbia più nemmeno risposto alle mail, alle ripetute mail con le quali si continuò a cercarla. Perché? Se vuole occuparsi di ambiente, venga a dare una mano a Chivasso e molti le saranno molto ma molto grati. Non conosco le ragioni del suo comportamento. Forse ha problemi che non conosco, e in tal caso mi scuso in anticipo con lei e con il Signor Morandi. Ma se il Signor Morandi la conosce perché non glielo chiede? Lo dico senza alcuna polemica: credo che agli ecologisti chivassesi serva aiuto.
Quanto alla fiducia che il Signor Morandi ripose nel ministro Pecoraro Scanio, mi domando se fosse veramente ben riposta.
pc

un ex ha detto...

Ancora il meno peggio? Ma noi di sinistra a colpi di meno peggio non siamo gia sprofondati più in basso di quello che era pensabile?
Forse facciamo prima a fare un po' di collette per pagare le fotocopie, ci costa molto meno che tenere dei consiglieri in consiglio a fare non dico nulla ma sicuramente poco.
Io mi astengo, e ne sono convinto.
Grazie comunque per la segnalazione
Un ex

Anonimo ha detto...

Bene, facciamo una colletta per le fotocopie! E' già qualcosa, è già partecipazione. E chi è disponibile a questa colletta non è ancora un ex. Del resto, l'alternativa è proprio quella posta nell'ultimo intervento: o ci arrangiamo da soli, oppure dobbiamo chiedere l'aiuto di chi è dentro le istituzioni e dispone di risorse importanti come le informazioni, l'accesso rapido agli atti amministrativi, la consulenza di esperti, i locali per le riunioni, il cellulare gratuito, e la macchina per le fotocopie. Ma per arrangiarci da soli ci vuole la partecipazione.E non tutti possono partecipare con la stessa intensità, per tanti motivi, familiari, di lavoro, di salute, ecc. Lo so bene, faccio parte di una piccola formazione (Buddisti per il Socialismo), e facciamo riunioni al massimo in due o tre. Bisognerebbe allora trovare forme di partecipazione diversificate, a scalare, a seconda delle proprie possibilità. Ad esempio, un contributo economico per le fotocopie sarebbe importante. Ma anche collaborare a questo blog, che mi sembra un buon strumento di comunicazione, anche se troppo estremista. Basterebbe che tutti si abituassero a mandare al blog segnalazioni su questioni che altrimenti non si conoscono. Controinformazione, insomma. Tutto serve: segnalare le cantine a bagno a Chivasso Nord, gli abusi edilizi vicino a casa nostra, l'ultima trovata di uno dei nostri assessori, ecc. L'informazione è preziosa e sarà sempre più difficile farla circolare.
pc

Anonimo ha detto...

Lunedì mattina sono andato a votare per Saitta e non ho ritirato le schede dei primi due referendum.
Sono convinto che il bibartitismo non faccia parte della nostra storia democratica.
La storia della nostra democrazia è una storia di coalizioni.
Se si vuole uscire dall’angolo politico e culturale in cui ci hanno cacciato i nostri brillanti dirigenti, la strada che dovremo percorrere non può che passare attraverso la partecipazione a coalizioni politiche e magari dall’introduzione a vari livelli di forme di elezioni primarie.
Quando sono state fatte seriamente anche in Italia hanno dato dei risultati interessanti.

"Izquierda unida Jamas Sera Vencida"