Post elezioni - bilancio

E anche queste elezioni sono passate. Nel nostro territorio hanno avuto un esito che, per la sinistra è molto chiaro: siamo a bagno.
Tralasciano le europeee, sul livello locale tutte e ammministrazioni, tranne Verrua e Verolengo sono passate al centrodestra.
Clamorosa la sconfitta a Casalborgone, dove neanche la presenza di un'Assessore Regionale ha permesso al centrosinistra di non perdere il Comune.
Penso che sia necessario, a questo punto, provare a trarre delle conclusioni da questa situazione.
Emerge, a mio avviso, la chiara indicazione che il Centrosinistra, ed in particolare il PD, non riesce ad avere una politica territoriale omogenea e chiara. La mancanza di politiche definite sul territorio lascia spazio, nei comuni, a rivenicazioni locali e localiste, che si fanno forza di un malcontento diffuso, senza alcuna attenzione al piano generale
Prendiamo ad esempio la gestione dei rifiuti, con Seta che si trascina da un paio d'anni in una crisi che più che finanziaria è oramai politica.
Il buco di bilanco che gli amministratori precedenti (Vero Esposito?) hanno lasciato non è recuperabile se non sulle spalle dei comuni che fanno parte del Consorzio, che dovranno scaricare i costi sui cittadini.
La previsione di riuscire a recuperare il debito con le ventuali entrate del secondo inceneritore a che punto è? e cosa ne pensano gli amministratori locali? e il presidente dell'ATO cosa vuole fare?
Ultimo, ma non in ordine di importanza, Saitta, ora che è riconfermato, è ancora dell'idea di farlo? Su queste domande nessuno ha posizioni chiare, nessuno si è mai espresso.
In questa situazione nessuna decisone di modifica dei servizi, per abbassarne i costi, è possibile visto che non si sa come sarenno le politiche di gestione del rifiuto nei prossimi anni. Certo è solo che la discarica di Basse di Stura è in chiusura e che l'inceneritore del Gerbido arriverà in ritardo. Possibile che l'unica soluzione sia l'ampliamento della discarica di Chiasso? Certo, l'amministrazione ne trarrà un forse un beneficio, e i cittadini della zona tanta puzza, ma vuole il centrosinistra, in maggioranza in regione e in provincia, dirci come intende gestire quest'emergenza?
Altro punto estremamente critico è la situazione dellla sanità. Il pronto Soccorso dell'ospedale di Chivasso è al collasso, da molto oramai. Ma non è il solo reparto ad avere grossi problemi, come spesso sulla stampa locale è emerso. Una gestione del territorio sprovveduta e miope impedisce che sia possibile ampliare i reparti, con l'occupazione dei terrni limitrofi alla sde ospedaliera di palazzi di nuova costruzione. Su questo si è inserita la "razionalizzazione" che ha portato all'accorpamento delle ASL, cosa di per se anche utile, ma che stà generando seri problemi interni, viste le differenze di trattamento trail personale delle sedi di chivasso e delle altre ASL coinvolte Praticamente ora ci si trova con personle che svolge le stesse mansioni ma che ha trattamenti salariali molto differenti, con problemi di motivazione e di stress lavorativo, che in un ambiente così difficile già di suo,creano difficoltà evidenti. Anche su questo il Centrosinistra locale è muto e silenzioso.
Forse è giunto il momento che siprovi ad uscire dalle logiche di segreteria e che le forze politiche ritrovino la capacità di dare voce ai bisogni dei cittadini, anche se questo vuol dire entrare in contrasto con chi, a livello provinciale o regionale, pur stando dalla stessa parte, non raccoglie le indicazione che arrivano dalla base. Insomma è ora che il centrosinistra torni ad occuparsi dele probelmatiche del territorio, prendendoposizione eportando avanti iniziative, su quelli che sono i problemi del chivassese. Come ad esempio sui trasporti, sul consumo di suolo, sulla metropolitana leggera Chivasso Torino.
Non posso concludere questo post senza dedicare un pensiero alle forze che si pongono alla sinistra del PD. UNITA'. O si riecse a ridefiire un progetto unitario della sinistra e delle forze che non vogliono entrare nel PD, o siamo destinati ad un marginalismo politico di mera testimonianza. E questo, sopratutto sul piano locale, è il problema maggiore.
Saturnino

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