Sull'assenza del Sindaco di Chivasso...

CHIVASSO - In relazione alle notizie relative al Sindaco di Chivasso vogliamo porgere al Sindaco gli auguri di guarigione dalla patologia che lo ha così duramente colpito.
Compiuto questo passo, che non è solo formale, ma che è fatto con sincera vicinanza, non possiamo evitare di affrontare la situazione che oramai ha assunto toni paradossali. Scambi di accuse disorientano la cittadinanza, e l’Amministrazione riceve da questo un danno di credibiltà a nostro avviso insopportabile.
Vorremmo sottolineare che la legge elettorale con la quale sono state svolte le elezioni, è una legge che prevede il voto ad un candidato, identificato con nome e cognome.
E’ lui, nella sua persona, che ha avuto dai cittadini l’incarico per ricoprire quella carica. Non i partiti, non la coalizione, ma il candidato indicato sulla scheda elettorale.
I cittadini durante le elezioni tracciano il loro voto su un nome, e infatti molti dei voti che sono serviti a  vincere le elezioni sono stati fatti esclusivamente su quello di De Mori.
Inoltre le trattative svoltesi per la costruzione della lista avevano la sua persona come candidato, e le scelte di essere o non essere in coalizione sono state influenzate anche da questa presenza.
Per questo non è pensabile che l’assenza del Sindaco sia tamponata da altri, nel caso che questa non abbia caratteristiche di brevità.
Certo la norma non stabilisce un tempo definito per le assenze di salute, quindi nulla di illegale è stato fatto.
Ma l’assenza del Sindaco e l’opacità dei motivi che lo tengono lontano dal suo compito non sono tollerabili senza aver chiaro di quale patologia si tratti. Non è possibile anteporre un presunto diritto alla riservatezza per una persona pubblica, che ha ricevuto un mandato dagli elettori, sui motivi che lo trattengono.
Per questo è necessario che, oltre a qualche articolo di giornale, sia reso noto un bollettino del medico curante, in cui siano chiariti i tempi di recupero e le motivazioni per le quali sia necessaria un’assenza che oramai si prolunga da troppo tempo. Altrimenti si resta in una situazione di non chiarezza dove ogni illazione è possibile, con danni sia per il Sindaco che per l’Amministrazione che per i suoi concittadini.
Chiediamo quindi di poter avere al più presto tale documentazione, per porre fine alla sequela di accuse che avvelenano un clima politico/istituzionale che è già molto difficile, in questo momento di crisi.

Massimo Zesi, segreteria PRC-Federazione della Sinsitra, Circolo di Chivasso.

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