Preoccupazioni sul futuro del “Treno della Memoria...

«Il Treno della memoria non deve arrestare la sua corsa!»
di Federico Bona per LOCALPORT.IT 
Permangono le preoccupazioni sul futuro del “Treno della memoria”, l’iniziativa che permette ogni anno agli studenti delle scuole superiori di recarsi in visita nel luoghi dove sono state scritte le pagine più buie della storia moderna: il lager nazisti.

La Regione Piemonte non ha ancora deliberato i fondi necessari per il mantenimento dell’iniziativa e, per questa ragione, gli organizzatori si sono rimboccati le maniche per trovare fonti di finanziamento alternativo, anche se la speranza è che, anche nella nostra regione, non venga a mancare l’appoggio istituzionale.

«Intanto l'attesa non ha fermato il Treno anche grazie alle migliaia di firme raccolte e ai messaggi di solidarietà che ci sono arrivati; il treno sta scaldando la locomotiva. Lo scorso weekend abbiamo fatto la formazione con gli educatori, anche i piemontesi nonostante non siano sicuri di partire, di avere un gruppo da guidare in quella lunga avventura che è il percorso educativo, il viaggio a Cracovia e la fase dell'Impegno».

L’associazione Terra del Fuoco ha attivato queste forme di finanziamento:

  • offerte (minimo 5 euro) attraverso una donazione da fare sul sito www.terradelfuoco.org o tramite bonifico sul c/c IT 20 J 02008 01085 000100881305 intestato a Terra del Fuoco Associazione di promozione sociale.

  • vendita delle felpe del Treno stampate da Tessuto sociale presso Glocandia (via Cristoforo Colombo 63 a Torino) oppure presso la Fabbrica delle "e" (in Corso Trapani 91 a Torino, prenotando i capi via mail a trenodellamemoria@terradelfuoco.org) o ancora presso Tessuto Sociale (via Cimarosa 26 Torino, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18).

  • una cena organizzata in collaborazione con Eataly. La prenotazione è obbligatoria, basta visitare il sito nella sezione Eventi o telefonare allo 011/19506801 o, ancora, recarsi presso il Punto Info di Eataly al Lingotto. Il costo dell'evento è di 100 euro a persona.

    «Da parte di tutta Terra del Fuoco e dei ragazzi del Treno – conclude il comunicato diffuso ieri -, un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno sostenuto e ci sosterranno, continuiamo a camminare insieme chiedendo alle istituzioni di non far pagare la crisi solo a chi non l'ha creata. I tagli ai progetti culturali e alle spese sociali cascano sulla testa dei giovani e degli ultimi; l'assenza di conoscenza, sapere, partecipazione e sensibilità civile, che questo provoca, peggioreranno la nostra società».

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