CHIVASSO - Dopo essersi dimesso dal PD, ora Mario Fatibene deve dimettersi anche da consigliere comunale. Deve dimettersi per rispetto verso i propri elettori. E’ stato eletto nella lista di un partito che sosteneva il candidato sindaco De Mori, anzi nella lista del maggior partito pro De Mori. Se ora esce dal partito, viene meno al patto non scritto con i propri elettori, e quindi deve lasciare il consiglio comunale. E’ vero che giuridicamente non è vincolato ad alcun mandato, nemmeno di partito: nello Statuto comunale, o nel Regolamento del consiglio, c’è una norma che rispecchia l’art. 67 della Costituzione. Ma un conto è il diritto, un conto è l’etica. Il diritto lo assolve, l’etica no.
Fatibene assicura che continuerà a sostenere De Mori. Ma quali garanzie ci sono che lo farà, ora che non è più sottoposto alla disciplina di partito e di gruppo consiliare? Potrebbe cominciare a starsene a casa quando è stanco, oppure potrebbe cominciare a fare le bizze e sostenere De Mori “di volta in volta”, solo quando è d’accordo. Restando in consiglio, alimenterà il sospetto che ci resti in attesa di passare ad un altro partito, magari quello di Luca Prezzemolo. Anche Fatibene vuole cominciare a fare il “furbetto”?
Fatibene sostiene che nel PD non si sente più a casa sua. Che strano! Solo ora? Adesso che è consigliere? A maggio, quando faceva compagna elettorale per entrare in consiglio, si sentiva ancora “a casa sua”? In poco più di tre mesi è cambiato tutto? Troppo comodo fare lo schifato adesso, che la sedia in consiglio ce l’ha. Anche Fatibene vuole apparire come uno dei tanti “furbetti”? Non ce n’è già abbastanza?
P.S. Fatibene lascerà il posto allo Stabile, dove è entrato "in quota" al PD?
Piero MEAGLIA.
(Foto by Localport.it).

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