Contro la caccia il 17/9 a Torino...

Ci siamo (o ci risiamo)...
Questo coacervo patetico e anacronistico (ma purtroppo molto pericoloso) di ignoranza, arroganza e sadismo che si raccoglie intorno al mondo venatorio e alle lobbies collegate, con la complicità di politicanti regionali squallidi e impresentabili, ha sferrato l’attacco finale a quanto resta della fauna selvatica (mammiferi e uccelli in particolare) del Piemonte, già impoverita, massacrata e banalizzata oltre ogni livello di decenza da decenni di dilagante scempio ambientale.
Alla faccia della conservazione della biodiversità e della qualità ecosistemica, alla faccia dell’Europa, alla faccia del rispetto dei minimi standard di civiltà e razionalità e alla faccia della stragrande maggioranza dei cittadini piemontesi (che non sopporta questa oscena forma di stupidità sanguinaria che è oggi la caccia), l’esercito miserevole degli sparatori, sostenuto da amministratori pubblici che sembrano barzellette viventi, ha compiuto in questi giorni un passo decisivo verso il loro obiettivo finale: cacciare come vogliono e dove vogliono per tutto l’anno, assicurarsi il diritto di devastare e saccheggiare l’ambiente senza freni e senza regole, annientare come gli pare la bellezza, le armonie e le funzioni cruciali dei sistemi viventi, arrogarsi l’uso esclusivo del territorio come personale campo di sterminio della fauna con l’impiego di armi da fuoco. E per quelli a cui questa barbarie non sta bene, il messaggio è uno solo: stiano a casa e non rompano le scatole. Le campagne e le montagne, le valli e le colline, i boschi e i prati sono cosa loro, dove macellare a piacimento tutto ciò che si muove e respira.
Penso che la misura sia davvero colma. Penso sia ora di dire basta. E di dirlo chiaro e forte.
Vi unisco, di seguito e in allegato, un comunicato che sintetizza i punti salienti della questione. E’ curato della LAC, ma tutte le Associazioni ambientaliste nazionali e locali (come tutti coloro che si occupano tecnicamente di ambiente e tutti coloro che hanno ancora neuroni funzionanti nella scatola cranica) condividono lo stesso punto di vista.
Se questi temi cruciali sono anche nelle vostre corde, vi invito caldamente a partecipare alla manifestazione del 17 settembre, a promuovere il referendum regionale contro la caccia e ad attivarvi in ogni modo possibile per fermare l’orda violenta e ottusa di tangheri che vuole l’ecatombe della natura vivente.
Adesso, più che mai, chi si astiene è complice. 

Paolos.
SABATO 17 SETTEMBRE a TORINO dalle ore 15 manifestazione nazionale contro la caccia, con partenza da Piazza XVIII Dicembre (Staz.Porta Susa).

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