CHIVASSO/ITALIA - Ottimo successo ha ottenuto la raccolta di firme che si è svolta a Chivasso sabato mattina presso il mercato di Piazza d'Armi per chiedere di rinunciare alla realizzazione del deposito denominato "D2" che la SOGIN intende realizzare in quel di Saluggia, per il contenimento delle scorie classificate di 2° e di 3° categoria (queste ultime restano radioattive anche per migliaia di anni...).
Nel luglio scorso infatti la SOGIN ha comunicato l'inizio dei lavori per la realizzazione di questo nuovo deposito, che si verrebbe ad edificare in un'area assolutamente non idonea allo scopo, in quanto troppo vicina alla Dora, che in piu' occasioni (la piu' pericolosa durante l'alluvione del 2000) è uscita dal proprio corso rischiando di mettere seriamente in pericolo tutta l'area atomica saluggese, con conseguenze che chiamare catastrofiche potrebbe sembrare un eufemismo. Numerosi i chivassesi che hanno prontamente aderito a questa petizione popolare al banchetto promosso dal Centro Otelli ed ideata dagli ambientalisti di Saluggia con il sostegno della sezione saluggese del Pd. Tante firme che si andranno ad aggiungere alle migliaia che si sono già raccolte a Saluggia e nel basso vercellese, con la speranza che siano utili per allontanare lo spettro di questo deposito che rischierebbe seriamente di diventare il deposito nazionale di tutte le scorie atomiche prodotte in Italia, mettendo in serio rischio il futuro dell'intera area di Saluggia e delle aree limitrofe.
Sabato prossimo saremo nuovamente presenti al mercato di Piazza d'Armi con un nuovo banchetto per la raccolta delle firme. Chi intendesse darci una mano lo puo' fare recandosi al banchetto dalle ore 10 in poi, oppure richiedendoci dei moduli per la raccolta delle firme, telefonando al 377.2038360.
Spartako.

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