VALLO DI CALUSO/ITALIA - Tanta gente ieri sera presso la sala dell'Ente Giovani della piccola frazione Vallo, all'assemblea promossa dal Coordinamento NO-Smarino sulla questione delle cave Ronchi, in territorio del Comune di Montanaro, ai confini con le frazioni di Carolina e di Vallo di Caluso. Queste cave, unitamente a quelle di Torrazza Piemonte, potranno essere oggetto dello sversamento di materiali di risulta contenenti fibre di amianto e residui di uranio (SMARINO) provenienti dai lavori per la realizzazione della inutile e contestatissima linea TAV, in particolare dal tunnel di Chiomonte. Sarebbero veramente pesanti le ricadute in termini ambientali e le problematiche legate alla salute pubblica, come dimostrato da studi approfonditi, per i centri coinvolti da queste operazioni di smaltimento, cosi' come, analogamente, per i centri come Chivasso che vedranno transitare sul proprio territorio numerosi convogli ferroviari che trasporteranno lo SMARINO nelle vicine cave montanaresi e torrazzesi. Sarebbe ora che anche la neo-amministrazione comunale guidata dal sindaco De Mori prendesse posizione su questa tematica legata ai trasporti dello SMARINO, che si vanno ad aggiungere ad altri trasporti che attraverseranno la città per ferrovia assolutamente problematici, come i convogli delle scorie nucleari provenienti dalla vicina Saluggia e diretti a Le Hague (Francia) per essere ritrattate.Spartako.
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