
Servono quindi libertà e possibilità di muoversi per non essere schiavi, per non trasformarsi in esseri insoddisfatti, quando non addirittura ingabbiati in “centri” perché ritenuti “irregolari”. Nessuno di noi sarà mai “regolare” quando a deciderne le modalità
saranno i “facente funzione” degli arricchiti: i commessi corrotti del potere politico. Oggi, con il pretesto della crisi, i diritti acquisiti svaniscono progressivamente: la regolamentazione del lavoro è sempre più funzionale a frammentare i lavoratori, opponendoli uno all’altro (immigrati e lavoratori italiani).
Si continuano a privilegiare le spese pubbliche che garantiscono reddito sicuro a chi investe in spese militari, in trasporti di lusso (TAV ) e comunque non collettivi (automobili) ed in genere in grandi opere che devastano il patrimonio naturale (inceneritori, nucleare), creano nuovi e irrisolubili problemi (smaltimento scorie) e danneggiano la nostra salute. I cantieri del TAV vedranno occupati per periodi che potrebbero essere provvisori (a termine, legati alla frantumazione dell’opera in mille sub-appalti) lavoratori marginali assunti con le più strane modalità. Fra questi anche gli immigrati, “diversamente tutelati” dalla legge Bossi-Fini, anche loro produttori di un bene che non potranno utilizzare.
Se il TAV verrà costruito, saranno possibili due scenari.
Nel primo aumenterà la possibilità di spostare le lavorazioni in regioni-paesi incapaci di
contestarle quando fossero nocive, inutili o di lusso (pensiamo ai SUV nostrani) o retribuite con salari inadeguati. In questo caso il treno viaggerà solo “a senso unico”, solo per importare, ritornandoci quel che avevamo rifiutato, soffocando ulteriormente le produzioni locali “virtuose” (biologiche, retribuite il giusto, necessarie).
Nel secondo caso l’opera dimostrerà la sua vera natura speculativa (serve solo a chi la fa) perché non ci saranno merci in più da trasportare, bastando la linea vecchia. Gli interessi delle mafie, la corruzione politica, la devastazione ambientale e lo sfruttamento del lavoro corrono ad alta velocità sventolando la bandiera del progresso: a noi il compito di ostacolarne la folle corsa omicida e l’autodistruzione.
LUNEDI’ 18 APRILE ORE 21 Sala Comunale Corso Ferrucci 65/A - TORINO.
ASSEMBLEA NOTAV TORINO E CINTURA SARA’ DURA.
· INFORMATIVA SUL NUOVO PROGETTO PRELIMINARE LTF PER LA TRATTA
“NAZIONALE” TAV DA CHIUSA SAN MICHELE A SETTIMO, che interessa Torino
(Corso Marche, Bivio Pronda) e la cintura (Rivoli, Druento, Venaria, Settimo…)
· PERICOLI PER GLI ABITANTI DELLE AREE INTERESSATE DAL TRANSITO
DEI TRENI CHE TRASPORTANO LE SCORIE NUCLEARI DA SALUGGIA ALLA
FRANCIA, che si stanno effettuando ogni 2 mesi, di notte, senza nessuna
comunicazione e prevenzione, e continueranno ancora per un anno.
Torino e cintura Sara’ Dura.
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