LIBIA: ABC Alfabeto delle Bugie di un Conflitto...

A Articolo 11 della nostra Costituzione. “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali''. È una bugia che la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite possa travolgere il presidio normativo contenuto nella prima parte dell’art. 11 della nostra Costituzione. Lo affermano stimati giuristi internazionali.
B Bombardamenti “Noi italiani non stiamo bombardando”, proclamano a gran voce Berlusconi, e i Ministri La Russa. Scopriamo così di avere dei magici Tornado e cacciabombardieri che “colpiscono ma non bombardano”, come dichiara Frattini. Senza contare poi che dal nostro Paese (Aviano, Ghedi, Trapani, Gioia del Colle ecc) partono gran parte degli aerei franco-anglo-amenricano che stanno sganciando bombe sulla Libia  
C Civili non è vero che ci sia in Libia una “difesa dei civili dallo sterminio perpetrato da Gheddafi”. Lì è in corso una guerra civile interna di secessione fra clan tribali rivali: quello di Gheddafi in Tripolitania e quello dei cosiddetti “ribelli” in Cirenaica.  
D Diritti umani, pace, garanzia della sicurezza sono pura mistificazione, un pretesto per invasioni militari. La stessa manipolazione è avvenuta in Irak, dopo le false notizie sulle “armi di distruzione di massa” in realtà mai esistite. Un falso “intervento umanitario” si è avuto anche in Kosovo, facendo poi strage di civili serbi dai cieli per potersi impadronire del territorio. La storia si ripete, purtroppo. 
E England dietro ai proclami inglesi sull’intervento militare “contro le violenze sulle popolazioni” si nascondono in realtà gli interessi della British Petroleum, che deve riprendersi economicamente dopo il recente disastro ecologico nel Golfo del Messico. Per questo motivo corpi speciali delle truppe britanniche sono stati al fianco dei ribelli di Bengasi già nei primissimi giorni della rivolta contro Gheddafi. 
F Frattini o Frottolini “Non stiamo facendo la guerra”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri berlusconiano, per tranquillizzare le coscienze del proprio elettorato. Ma i nostri Tornado e cacciabombardieri F 16 sono in volo con bombe per distruggere la contraerea, colpire radar e carri armati, provocando chissà quanti “danni collaterali”, come vengono chiamate in gergo militare le vittime civili dei bombardamenti.  
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