Indifferenza, coincidenza, comparsata...

CHIVASSO - Qualche giorno fa a Chivasso un piccolo fatto mi ha colpito molto, e penso che sia opportuno segnalo anche ai visitatori di questo Blog.
Come sappiamo, i ragazzi del neonato Presidio locale di Libera, dedicato al sindaco pescatore Angelo Vassallo,  hanno celebrato il 21 marzo la giornata dedicata alle vittime di mafia. Per la prima volta anche a Chivasso sono stati letti i nomi delle 140 vittime di mafia, cosi' come in molte altre piazze d’Italia. Alcuni di loro arrivavano da Potenza, dove è stata tenuta la manifestazione nazionale di Libera, che ha visto la partecipazione di più di 60.000 partecipanti, provenienti da tutt’ Italia.
E’ stato bello sentire questi ragazzi (ma non solo) ricordare a tutti che la mafia è una macchina assassina, e ricordare i nomi, troppo spesso dimenticati, di chi ne è rimasto travolto, compreso quel Carlo Alberto Dalla Chiesa, che tutti i nostri politici dovrebbero ricordare, attraversando tutti i giorni la piazza a lui dedicata, nel recarsi in municipio.
Ecco è proprio questa la cosa che volevo segnalarle: l’assenza dei politici chivassesi. Nessun esponente del consiglio comunale ha ritenuto di dover partecipare. Nessuno, tra gli uomini che sono a Palazzo Santa Chiara ha trovato il tempo di testimoniare con la propria presenza, una vicinanza all’iniziativa. Certo, qualcuno forse non lo sapeva, qualcuno forse aveva altri impegni. Ma mi è sembrato singolare che proprio adesso, che la questione delle infiltrazioni mafiose al nord è stata confermata anche da fonti ufficiali come il Governatore della Banca d’Italia Draghi e non solo da Saviano o da Don Luigi Ciotti, nessuno a Chivasso abbia sentito la necessità di esserci.
Non il sindaco Matola, che pensa forse di cavarsela con una futura intitolazione di una strada alle vittime della mafia, sorvolando tranquillamente sulla sua adesione ad un circolo fondato da un condannato (Marcello Dell’Utri) per fatti di mafia, non un consigliere comunale di maggioranza o di opposizione. So bene che queste iniziative non portano voti, che dietro ai ragazzi di Libera non ci sono  bacini elettorali da accaparrarsi, ma penso che i nostri amministratori debbano, a volte, provare a pensare un poco più in alto del mero tornaconto elettorale.
Non ci si nasconda dietro l’oblio per evitare di affrontare un tema, la mafia, che coinvolge anche il nostro territorio. Sappiamo tutti quanto l’usura sia diffusa dalle nostre parti, e in molti pensano che dietro lo sviluppo edilizio, non motivato da una reale richiesta di mercato ci possono essere investimenti di capitali di dubbia provenienza. Proprio la vicenda di Vassallo dimostra che un buon amministratore deve avere uno sguardo per il bene comune, e non solo per il bene della sua convenienza.
A dire il vero qualcuno alla fine è passato, ma viste le modalità forse era meglio che evitasse. Il signor De Mori (candidato a sindaco) è arrivato negli ultimi 5 minuti, giusto in tempo per farsi una foto… Speriamo che sia stata solo una coincidenza, ma ha dato tanto l’impressione di una comparsata elettorale.
Forse da chi si candida alla guida della nostra città ci si aspetta ben altro...
Massimo ZESI.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

qualcuno potra' dire che almeno mister Demori un giretto lo ha fatto, ma il giretto in questione mi pare un po' equivoc- Da quando il tipo è stato bominato candidato a sindaco, ha preso a girare come ubna trottola a tutti gli appuntamenti possibili ed immaginabili. Mi pare che lo stile sia propio scarso: crede forse di poter recuperare i decenni in cui non ha mai pensato ad impegnarsi per la città in cui vive da sempre, facendo qualche rapida comparsata a pochi mesi dalle elezioni?
Angelo Rosso.

Andrea ha detto...

Ribalto la polemica ed esprimo l'apprezzamento per i 5 minuti di De Mori: fosse venuto qualche minuto prima son certo che non si sarebbe sottratto alla lettura dei nomi delle vittime. Sono stato io a trasmettere l'invito a De Mori e posso testimoniare l'impegno dell'avvocato, che ha fatto in modo di esser presente tra un appuntamento in studio legale e un'assemblea di condominio. Sono quindi soddisfatto del candidato sindaco del centrosinistra, che è riuscito a coniugare gli impegni di lavoro e di rappresentanza con la partecipazione a questa lodevole iniziativa. Se poi rendersi visibile è una colpa da imputare a chi aspira a un ruolo pubblico...probabilmente non ho ancora capito nulla della politica ma forse sarebbe meglio preoccuparsi del contrario e, meglio, rimarcare le numerose assenze. Segnalo come nota a margine che l'attuale sindaco Matola era a conoscenza dell'iniziativa avendola comunicata io stesso al suo segretario la mattina stessa: nè lui nè un suo delegato erano presenti.

Con amicizia

Andrea Gavazza

Anonimo ha detto...

sospendo il dibattito su DeMori, non avendo elementi su cui discutere. Non ne conosco le posizioni su tale materia e non so quanto abbia intenzione di "immettere" nel suo programma di iniziative contro la mafia.
Ma devo però rilevare che a parte la presenza e l'aiuto fattivo di Gavazza, nessuno dei consiglieri comunali è stato presente all'iniziativa, che tra l'altro da quest'anno è un importante momento istituzionale. la Regione, ha approvato la legge 14 che sancisce il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, come giornata istituzionale a livello regionale. Ad esempio in regione i consiglieri Regionali si sono alternati nel leggere i nomi, tanto per capirci.
Sarebbe stato quindi anche un discorso di rispetto istituzionale partecipare a tale iniziativa, anzi sarebbe stato opportuno esserne tra gli aderenti. Evidentemente questo è un segnale di quanto poco sia presente questa tematica in chi, oggi, siede a Palazzo Santa Chiara. La posizione di Matola poi è scandalosa e quella del PDL, a chivasso come nel resto d'italia, praticamente collusiva con chi ritiene i mafiosi degli eroi. ad ognuno le proprie considerazioni.

Massimo Zesi