CHIVASSO - Ho letto attentamente la perizia idrogeologica fatta eseguire dalla associazioni ambientalista sulla zona del Parco Mauriziano . E' una buona relazione, competente nella materia esaminata, con soluzioni da esaminare e decidere come portarle avanti. Penso che noi come Centro Paolo Otelli ed i vari comitati di difesa ambientale dobbiamo considerare la città di Chivasso e il territorio interessato come una parte di "beni comuni" più complessivi. Il territorio può diventare ambiente favorevole alla vita dell'uomo se saremo in grado di restituire la sua natura di luogo, o insieme di luoghi, la cui forma e funzione siano al servizio di quelle esigenze che l'uomo non è capace di soddisfare da solo in maniera efficace.
A tale proposito bisognerebbe intervenire con i candidati sindaco e/o delle liste elettorali, alle prossime elezioni amministrative locali con la seguente domanda: "chi prede in considerazione questo progetto e lo porterà avanti qualunque sia la collocazione, maggioranza e/o minoranza, dopo le elezioni?". Dai "beni comuni locali" discendono alcune opzioni pratiche da verificare:
a) occorre ristabilire il principio che la disponibilità del suolo sul quale la città è costruita appartenga alla collettività attraverso le istituzioni che la esprimono. Non nel senso stretto che la proprietà del suolo diventi pubblica, ma che la collettività sia padrona delle decisioni su ciascuna delle trasformazioni che occorrono fare nella città come uno strumento utile alla società, e padrona dei valori, anche economici, che dalle scelte e dalle opere della collettività derivano.
b) occorre che le trasformazione della città, la sua espansione, il completamento, il restauro, il rinnovo dell'arredo urbano, la ristrutturazione delle sue parti, l'integrazione e il rifacimento dei suoi elementi, l'introduzione delle innovazioni tecnologiche ecc., avvengano nel rispetto del carattere sistemico della città, della sua natura di organismo come un insieme di parti legate tra di loro in modo che la modifica di ciascuna influisca sul funzionamento delle altre. Avvengano SECONDO UN PIANO, un disegno e un programma unitario, che garantisca la sistemazione dello spazio nella distribuzione sul territorio dei vari elementi, e nel tempo nella successione delle trasformazioni.
Realizzare queste CONDIZIONI richiede trasformazioni consistenti nei valori della società, negli atteggiamenti degli individui e dei gruppi sociali, e nei meccanismi istituzionali, cioè un impegno civile e politico.
Mario Prono.
A tale proposito bisognerebbe intervenire con i candidati sindaco e/o delle liste elettorali, alle prossime elezioni amministrative locali con la seguente domanda: "chi prede in considerazione questo progetto e lo porterà avanti qualunque sia la collocazione, maggioranza e/o minoranza, dopo le elezioni?". Dai "beni comuni locali" discendono alcune opzioni pratiche da verificare:
a) occorre ristabilire il principio che la disponibilità del suolo sul quale la città è costruita appartenga alla collettività attraverso le istituzioni che la esprimono. Non nel senso stretto che la proprietà del suolo diventi pubblica, ma che la collettività sia padrona delle decisioni su ciascuna delle trasformazioni che occorrono fare nella città come uno strumento utile alla società, e padrona dei valori, anche economici, che dalle scelte e dalle opere della collettività derivano.
b) occorre che le trasformazione della città, la sua espansione, il completamento, il restauro, il rinnovo dell'arredo urbano, la ristrutturazione delle sue parti, l'integrazione e il rifacimento dei suoi elementi, l'introduzione delle innovazioni tecnologiche ecc., avvengano nel rispetto del carattere sistemico della città, della sua natura di organismo come un insieme di parti legate tra di loro in modo che la modifica di ciascuna influisca sul funzionamento delle altre. Avvengano SECONDO UN PIANO, un disegno e un programma unitario, che garantisca la sistemazione dello spazio nella distribuzione sul territorio dei vari elementi, e nel tempo nella successione delle trasformazioni.
Realizzare queste CONDIZIONI richiede trasformazioni consistenti nei valori della società, negli atteggiamenti degli individui e dei gruppi sociali, e nei meccanismi istituzionali, cioè un impegno civile e politico.
Mario Prono.

1 commento:
Splendido. Dicendo civiltà si intendono queste cose.
I discorsi elettorali dovrebbero essere pieni di questi concetti. Già sappiamo che non sarà cosi', ma spero che chi ne ha la carica ideale non si lasci scoraggiare.
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