In occasione del Giorno della Memoria ormai è stato confermato che Hitler combatteva due guerre: una esterna contro le altre nazioni, e una interna contro gli ebrei.
Al riguardo mi permetto di riportare una lettera di un soldato tedesco che esprime, con poche righe, la vergogna su quello che stava accadendo.
Un ufficiale tedesco scrive dalla Polonia Orientale il 31 ottobre 1939: " ….a tutte le fasi della campagna militare, vanno aggiunte le cose incredibili che vengono commesse nell’ombra e alle quali dobbiamo assistere standocene con le mani in mano! La più accesa fantasia dei protagonisti che accusano la Germania di crudeltà è nulla in paragone di ciò che è intenta a fare la banda organizzata di assassini, ladri e saccheggiatori, col consenso delle alte sfere militari. Non si può più parlare di legittima indignazione per i crimini di cui sono stati vittime gli ebrei e le minoranze tedesche! Questo sterminio di una intera stirpe, donne e bambini compresi, è qualcosa che può essere commesso solo da una specie di esseri inferiori, che non meritano più il nome di “tedeschi”. Mi vergogno di essere tedesco! Questa minoranza che sporca il nome della Germania con assassini, saccheggi e incendi, sarà cagione della rovina per l’intero popolo tedesco, a meno che qualcuno provveda, al più presto, a fermare le mani assassine di coloro che in nome del Fhurer hanno deciso di sterminare un intero popolo….."
Marbert.

Nessun commento:
Posta un commento