Il Comune di Casalborgone compra 83 copie di un libro su La Pira spendendo 1.494 euro. Perché?
Il giorno dopo Santo Stefano il Comune di Casalborgone ha deciso di acquistare 83 copie del libro “Giorgio La Pira ambientalista dei sì”. Costo 1.497 euro. Così stabiliscono la deliberazione di giunta n. 100 e la determinazione dirigenziale n. 36, entrambe del 27 dicembre 2010. Qual è la ragione della spesa? Perché il Comune compra tante copie di un volume su un uomo politico che fu sindaco di Firenze dal 1951 al 1965? E perché proprio 83 copie? A che serviranno? Non ci sono spese più urgenti per le quali impiegare quasi 1.500 euro? Nella determina è scritto che nel bilancio di previsione 2010 la spesa è assegnata al capitolo “Spese per pubblicazione atti vari del Comune”. Però il libro non è un atto del Comune, quale che sia il significato dell’espressione “atti vari del Comune”. Tanto per intenderci, se fosse un opuscolo promozionale che invita a visitare il paese, a trascorrervi una giornata riposante, e suggerisce i luoghi più suggestivi, come il castello del Leu, la Trebea, il Bosc Grand, si potrebbe capire il senso dell’operazione. Invece è un libro su un politico fiorentino del secolo scorso. Dunque perché la spesa? In attesa di una risposta del sindaco, cerchiamo almeno di capire cos’è questo libro.
Ricapitoliamo: il 9 dicembre a Roma il Movimento Azzurro ha assegnato il Premio Merli a 35 personalità che si sarebbero distinte in campo ambientale. Tra i premiati c’era il sindaco Giardino. La vicenda è nota e questo giornale ne ha già parlato. Una storia curiosa, perché il sindaco è stato premiato per opere che in gran parte non pare avere attuato: l’impianto a cogenerazione a biogas prodotto da biomasse, l’estensione delle attività agricole, la promozione di filiere corte, e via magnificando. Però nel corso della cerimonia della premiazione a Roma è stato presentato un libro: il titolo è “Giorgio La Pira, ambientalista dei sì”. Proprio il libro di cui ora il sindaco compra 83 copie. Cosa ci sarà in quel libro da giustificare il fatto che un piccolo Comune del Piemonte, con risorse limitate, spenda quasi 1.500 euro per farne una così abbondate provvista? Che ne direbbe la Corte dei conti? La parola al sindaco.
Piemme.
In foto: il sindaco Amos Giardino (a sin.), mentre riceve a Roma il prestigiosissimo "Premio Merlo" nel dicembre scorso.
In foto: il sindaco Amos Giardino (a sin.), mentre riceve a Roma il prestigiosissimo "Premio Merlo" nel dicembre scorso.

1 commento:
più che altro mi chiedo come il sindaco di Casalborgone possa farci congli scritti di la pira, noto pacifista. Secondo me non l'ha letto, ma ha visto solo il titolo. o l'ha editato qualche amico..
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