Favole e mance...

Alcuni spunti sulla vicenda Fiat.
Solo i fessi e i disperati possono credere alla favola degli investimenti produttivi. Saranno nulla più che una mancia rispetto ai guadagni in Borsa dei titoli Fiat.
Non è certo per garantire l'occupazione o salvare gli stabilimenti che Marchionne ha forzato la mano. Lo ha fatto per u!n puro cinico e baro calcolo: se spezzo le reni ai sindacati il titolo volerà in Borsa. " Infatti Marchionne e i proprietari del capitale Fiat hanno guadagnato un'enormità mediante la sconfitta dei ,dipendenti e la divisione del marchio, e malgrado un disastroso calo delle vendite. Adesso che hanno il carniere pieno tireranno a campare con l'esistente, aspettando l'occasione per un altro colpo in Borsa. Poi alla fine faranno lo spezzatino come fece De Benedetti con l'Olivetti.
Questo è il capitalismo finanziarizzato: è la finanza che parassitizza le aziende, e con esse i dipendenti e il territorio.
I Movimenti, e i loro coordinamenti, sono l'unico strumento di lotta contro questa situazione. Se non ne prendiamo parte attiva vuol dire che ci sta bene rimanere in questa melma.
Ginof.

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