Uno schiaffo alla città...


«Quelle storiche case di via del Collegio…»
di Annarita Scalvenzo per LOCALPORT.IT 
CHIVASSO - “Meglio demolire invece di conservare”. Sembra essere questo il motto da affibbiare alla politica dell’Amministrazione, considerando alcune demolizioni di antichi edifici che sono avvenute nel centro storico, per fare spazio a nuovi insediamenti residenziali.
A richiamare l’attenzione sull’abbattimento delle case di via del Collegio, è stato l’ex amministratore Marino Bertolino, in una lettera aperta: «In tutte le città che possiedono un Centro Storico i Sindaci hanno adottato degli atti per tutelare e conservare gli edifici che fanno parte della storia della città. Ci sono città che hanno tutelato, oltre agli edifici, fontanelle, panchine in pietra, vecchi lampioni e portoni di legno.
Tutto è stato vincolato per lasciare alle future generazioni una testimonianza dell’architettura edilizia del passato». Tutto questo però, sembra non avvenire a Chivasso dove, in via del Collegio, vicino allo storico Convento di San Bernardino (dove l’imprenditore Mario Bonardo avrebbe dovuto costruire il famoso hotel a cinque stelle, ndr) , sono state demolite due case per fare posto a una nuova costruzione che, sottolinea Bertolino, sicuramente non potrà avere le stesse caratteristiche delle case abbattute con la formula della “sostituzione edilizia”.

«Ma perché il Piano Regolatore invece di tutelare ha favorito la demolizione – scrive l’ex Consigliere nella lettera -? Tutti sappiamo che via del Collegio, un tempo chiamata via della Ruta, fa parte del Centro Storico e che le case in questione potevano essere recuperate. Ma perché è successo tutto questo? E chi sono i politici che hanno permesso una simile violenza? Sindaco? Maggioranza? Quali sono le ragioni che hanno fatto cancellare dal Centro Storico due case che esistevano da secoli? Anche se a Chivasso si è diffuso il virus della “demolizione”, vedi in via Italia e via Bosio, le case di via del Collegio meritavano di essere conservate. E se i politici pensano di avere fatto la cosa giusta, la loro decisione sarà sempre uno “schiaffo” dato alla città».

Le macerie, come in un film, che nessuno vuole vedere, sono state il risultato di una scelta politica che ha messo in campo i colpi di piccone. «Ma secondo i cittadini di Chivasso, la famosa “Locanda del Sole” era da demolire? Quando sono passato in via del Collegio ho provato una certa rabbia nel vedere le macerie e non poter fare nulla. Spero qualcuno tenga in memoria questa violenza fatta a danno del centro storico».


 


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