A quando le determine sul sito del Comune?

CHIVASSO - Sul sito del Comune di Chivasso, alla voce “Atti amministrativi”, si trovano tre tipi di atti: a) le deliberazioni del consiglio comunale; b) le deliberazioni della giunta comunale; c) le determinazioni dirigenziali, le cosiddette “determine”, cioè le decisioni assunte non dal consiglio comunale né dalla giunta ma dai funzionari del Comune. In certi Comuni esistono anche gli atti impuri, ma questi non vengono pubblicati (a volte però vengono intercettati). Ma torniamo a Chivasso: sul sito le prime due categorie di atti amministrativi compaiono nel testo integrale. Invece delle determine compare solo il titolo o “oggetto”. Per conoscerne il testo integrale bisogna fare domanda al Comune (il cosiddetto “accesso agli atti”) e aspettare.
Ogni tanto qualcuno chiede al Comune: perché non pubblicate nel testo integrale anche le determine? Il Comune sarà più trasparente e i cittadini potranno informarsi più facilmente. Di recente il Comune ha risposto con una lettera del segretario generale. Il quale spiega che il Comune non pubblica le determine fondamentalmente per due ragioni: 1) il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali, cioè la legge 267 del 2000) non ne prevede la pubblicazione nemmeno all’albo pretorio cartaceo (il sottinteso è: quindi perché mai dovremmo pubblicarli sul sito internet?) 2) le determine sono meno importanti delle deliberazioni del consiglio comunale e della giunta, perché sono semplici “provvedimenti attuativi” degli indirizzi dettati annualmente dall’Amministrazione con il Bilancio di previsione.
1) Riguardo al primo punto, se interpreto bene le carte, l’affermazione del segretario generale sembra smentita da una sentenza del Consiglio di Stato (sez. V, 15/3/2006 n. 1370). Il quale argomenta nel modo seguente: il TUEL, all’art. 124 comma 1, stabilisce: “Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante affissione all'albo pretorio, nella sede dell'ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge”. E nell’espressione “deliberazioni del Comune” vanno comprese anche le cosiddette “determine dirigenziali”, che quindi vanno pubblicate anch’esse. Scrive infatti il Consiglio: “Inoltre, la pubblicazione all’albo pretorio del Comune è prescritta dall’art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali, esprimendo la parola “deliberazione” ab antiquo sia risoluzioni adottate da organi collegiali [come consiglio e giunta] che da organi monocratici [come il dirigente autore della determina] ed essendo l’intento quello di rendere pubblici tutti gli atti degli Enti locali di esercizio del potere deliberativo, indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell’organo emanante (V. Corte cost. nn. 38 e 39 del 1°.6.1979 e Cons. di Stato, sez. IV, n. 1129 del 6.12.1977)”.
Aggiungo solo che la legge 69 / 2009 all’art. 32 ha stabilito che dal 1° gennaio 2010 i Comuni dovranno pubblicare gli atti amministrativi sui loro siti informatici, e che soltanto la pubblicazione su questi siti (e non più all’albo pretorio cartaceo) conferirà “effetto di pubblicità legale” agli atti medesimi. Il termine è stato poi prorogato al 1° gennaio 2011. Se dunque interpreto bene i documenti, da quella data il Comune di Chivasso dovrà pubblicare sul suo sito anche il testo integrale delle cosiddette “determine dirigenziali”. Molti Comuni hanno già provveduto: anche Comuni più piccoli di Chivasso, come quello di Saluggia, sul cui sito si trova l’”Albo pretorio on line”, dove vengono già pubblicate non solo le determine ma persino i verbali delle sedute di commissione edilizia.
2) Il secondo punto concerne la rilevanza delle determine. Definendole  – come fa il segretario generale – semplici “provvedimenti attuativi…”, il segretario generale  ne sminuisce l’importanza. Che invece è considerevole. Basta pensare che leggendo il testo integrale delle determine si comprende: a) con quali procedure vengono assegnati gli incarichi e i lavori pubblici; b) a quali ditte i lavori vengono assegnati; c) il numero e l’entità delle eventuali “integrazioni di spesa”: dopo avere assegnato, con una prima determina, un lavoro ad una ditta per una determinata cifra, a volte il funzionario accorda alla ditta un aumento della cifra prestabilita, e a volte un secondo aumento, variamente motivato, che talvolta porta la spesa finale sostenuta dal Comune  a due o tre volte quella iniziale.  Nel formulare le determine, il funzionario gode dunque di una certa discrezionalità: è poco convincente parlare, in questa situazione, di determine come meri  “provvedimenti attuativi”. Ed è poco convincente giudicarle meno rilevanti delle delibere degli organi collegiali come il consiglio e la giunta.  Significativamente sul sito del Comune di Torino leggiamo: “I Responsabili dei Servizi assumono atti dirigenziali denominati "determinazioni", che hanno la stessa valenza giuridica e rilevanza, sia interna che esterna, delle deliberazioni assunte dagli Organi Collegiali (Giunta comunale e Consiglio comunale). In queste pagine vengono pubblicati, ogni 15 giorni e a fini conoscitivi, gli oggetti delle determinazioni”. E, conseguentemente, le determine vi sono pubblicate integralmente.
Detto questo, si può concludere con una considerazione di carattere ancora più generale. Ammettiamo pure che il segretario generale abbia ragione e che la legge non obblighi il Comune a pubblicare le determine. Da qualche parte potrebbe trovarsi una norma o sentenza sulla quale fondare la propria posizione. Ma si potrebbe comunque replicare che se la legge non obbliga nemmeno lo vieta: non pubblicare le determine è dunque una scelta politica che lascia di una scarsa attenzione al principio di trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale chivassese.
Piero Meaglia.

Nessun commento: