Ogni
tanto qualcuno chiede al Comune: perché non pubblicate nel testo integrale
anche le determine? Il Comune sarà più trasparente e i cittadini potranno
informarsi più facilmente. Di recente il Comune ha risposto con una lettera del
segretario generale. Il quale spiega che il Comune non pubblica le determine
fondamentalmente per due ragioni: 1) il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali,
cioè la legge 267 del 2000) non ne prevede la pubblicazione nemmeno all’albo
pretorio cartaceo (il sottinteso è: quindi perché mai dovremmo pubblicarli sul
sito internet?) 2) le determine sono meno importanti delle deliberazioni del
consiglio comunale e della giunta, perché sono semplici “provvedimenti
attuativi” degli indirizzi dettati annualmente dall’Amministrazione con il
Bilancio di previsione.
1) Riguardo al primo punto,
se interpreto bene le carte, l’affermazione del segretario generale sembra
smentita da una sentenza del Consiglio di Stato (sez. V, 15/3/2006 n. 1370). Il
quale argomenta nel modo seguente: il TUEL, all’art. 124 comma 1, stabilisce: “Tutte
le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante
affissione all'albo pretorio, nella sede dell'ente, per quindici giorni
consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge”. E nell’espressione
“deliberazioni del Comune” vanno comprese anche le cosiddette “determine
dirigenziali”, che quindi vanno pubblicate anch’esse. Scrive infatti il
Consiglio: “Inoltre, la pubblicazione all’albo pretorio del Comune è prescritta
dall’art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della
provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo
(consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali,
esprimendo la parola “deliberazione” ab antiquo sia risoluzioni adottate da
organi collegiali [come consiglio e giunta] che da organi monocratici [come il
dirigente autore della determina] ed essendo l’intento quello di rendere
pubblici tutti gli atti degli Enti locali di esercizio del potere deliberativo,
indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell’organo emanante (V. Corte
cost. nn. 38 e 39 del 1°.6.1979 e Cons. di Stato, sez. IV, n. 1129 del
6.12.1977)”.
Aggiungo solo che la legge 69 / 2009 all’art. 32 ha stabilito che dal 1°
gennaio 2010 i Comuni dovranno pubblicare gli atti amministrativi sui loro siti
informatici, e che soltanto la pubblicazione su questi siti (e non più all’albo
pretorio cartaceo) conferirà “effetto di pubblicità legale” agli atti medesimi.
Il termine è stato poi prorogato al 1° gennaio 2011. Se dunque interpreto bene
i documenti, da quella data il Comune di Chivasso dovrà pubblicare sul suo sito
anche il testo integrale delle cosiddette “determine dirigenziali”. Molti
Comuni hanno già provveduto: anche Comuni più piccoli di Chivasso, come quello
di Saluggia, sul cui sito si trova l’”Albo pretorio on line”, dove vengono già pubblicate
non solo le determine ma persino i verbali delle sedute di commissione
edilizia.
2) Il secondo
punto concerne la rilevanza delle determine. Definendole – come fa il segretario generale – semplici
“provvedimenti attuativi…”, il segretario generale ne sminuisce l’importanza. Che invece è
considerevole. Basta pensare che leggendo il testo integrale delle determine si
comprende: a) con quali procedure vengono assegnati gli incarichi e i lavori
pubblici; b) a quali ditte i lavori vengono assegnati; c) il numero e l’entità
delle eventuali “integrazioni di spesa”: dopo avere assegnato, con una prima
determina, un lavoro ad una ditta per una determinata cifra, a volte il
funzionario accorda alla ditta un aumento della cifra prestabilita, e a volte
un secondo aumento, variamente motivato, che talvolta porta la spesa finale
sostenuta dal Comune a due o tre volte
quella iniziale. Nel formulare le
determine, il funzionario gode dunque di una certa discrezionalità: è poco
convincente parlare, in questa situazione, di determine come meri “provvedimenti attuativi”. Ed è poco
convincente giudicarle meno rilevanti delle delibere degli organi collegiali
come il consiglio e la giunta. Significativamente
sul sito del Comune di Torino leggiamo: “I Responsabili dei Servizi assumono
atti dirigenziali denominati "determinazioni",
che hanno la stessa valenza giuridica e rilevanza, sia interna che esterna,
delle deliberazioni assunte dagli Organi Collegiali (Giunta
comunale e Consiglio comunale). In queste pagine vengono
pubblicati, ogni 15 giorni e a fini conoscitivi, gli oggetti delle
determinazioni”. E, conseguentemente, le determine vi sono pubblicate integralmente.
Detto questo, si può concludere con una
considerazione di carattere ancora più generale. Ammettiamo pure che il
segretario generale abbia ragione e che la legge non obblighi il Comune a
pubblicare le determine. Da qualche parte potrebbe trovarsi una norma o
sentenza sulla quale fondare la propria posizione. Ma si potrebbe comunque
replicare che se la legge non obbliga nemmeno lo vieta: non pubblicare le
determine è dunque una scelta politica che lascia di una scarsa attenzione al
principio di trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale chivassese.
Piero Meaglia.

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