E' notizia recente che la TAV in Valsusa costerà la bellezza di 120 milioni di euro al Km.
Con quello che si spende per realizzare 5 (dico cinque) km di quest'opera sostanzialmente ingiustificata si potrebbe realizzare COMPLETAMENTE il nostro progetto che permetterebbe:
1 metropolitana veloce con interregionali ogni 30 minuti (15 in orario di punta) Torino-Chivasso-Santhià-Vercelli-Novara-Rho-Milano, capaci di coprire la tratta in meno di un'ora e mezza contro le due di oggi (alla frequenza di una sola corsa ogni ora),
2 servizio metropolitano (tipo RER) Torino-Chivasso (con estensioni verso Ivrea, Santhià, Casale) con fermate ogni 1,5-2 km e frequenza ogni 15 minuti (e anche di più in ora di punta) sulla linea storica,
3 servizio metropolitano (tipo RER) Novara-Milano con fermate ogni 1,5-2 km e frequenza ogni 15 minuti (e anche di più in ora di punta) sulla linea storica,
4 eliminazione delle corse di autobus parallele alla ferrovia (sono centinaia di migliaia di km annui) per utilizzarle come navette di collegamento verso le località non servite dalla ferrovia,
5 realizzazione di una stazione di porta a Chivasso Nord-Est in grado di intercettare tutto il traffico verso Torino,
6 realizzazione di una rete di collegamenti da Canavese, zona Est dell'area metropolitana, Monferrato verso Milano attraverso questa stazione di porta,
7 completa riqualificazione dei collegamenti della fascia Torino-Milano con le linee a pettine affluenti su Chivasso, Santhià, Vercelli e Novara,
8 effettivo dimezzamento dei tempi di percorrenza sia per la velocizzazione delle corse, sia per la frequenza elevata, sia per la riduzione delle distanza casa-fermata, sia per l'ottimizzazione degli interscambi,
9 reale convenienza del trasporto pubblico rispetto all'auto, superata nel suo punto di forza: la flessibilità dell'orario,
10 guadagno di milioni di ore annue da parte dei pendolari che utilizzano il mezzo pubblico reso più efficiente,
11 raddoppio dell'utenza del mezzo pubblico, attratta dalla qualità e dall'efficienza di quest'ultimo,
12 risparmio di centinaia di euro per ogni pendolare che passa dall'auto al treno,
13 risparmio di milioni di euro globali per il trasferimento degli spostamenti dall'auto al treno e conseguente denaro fresco che le famiglie possono immettere nell'economia dei territori,
14 milioni di km/auto in meno e conseguente drastica riduzione dei gas di scarico,
15 valore aggiunto per il territorio grazie alla migliorata mobilità e conseguente volano per attività e prospettive occupazionali.
E tutti questi sono vantaggi reali perché rispondono a bisogni reali di viaggiatori reali, sfruttando infrastrutture al 90% già esistenti e in parte sottoutilizzate.
Carlo Fontana.
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