I locali dovranno esser lasciati liberi entro la fine dell’anno. Le commesse raccolgono firme nel negozio. Difendono il loro posto di lavoro, ma anche un piccolo esercizio commerciale comodo per i tanti, giovani e anziani, che abitano nella zona. Non ci sono altri negozi: c’è solo il Carrefour, ma è lontano per chi non è più giovanissimo.
FIRMATE PER IL DIPERDI’
Perché il DiperDì chiude? Dobbiamo ringraziare la nostra amministrazione comunale, sempre così attenta ai bisogni delle fasce deboli della popolazione. In attuazione dell’intesa tra Stato, Regioni e enti locali, la Regione Piemonte ha approvato in luglio la Legge regionale n. 20, avente ad oggetto lo “snellimento delle procedure in materia di edilizia ed urbanistica”. L’art. 14 prevede che il Comune individui aree industriali e commerciali dove sarà consentito abbattere e costruire edilizia abitativa con un aumento di cubatura del 35% rispetto all’esistente. Con ammirevole rapidità, il Partito della Betoniera della Libertà ha prontamente fatto approvare dal consiglio comunale (delibera 43 del 29 settembre) l’elenco delle aree individuate. Tra queste il grande isolato del Consorzio agrario di Via Po. Vicino al centro, alle scuole, all'ASL, l'area aveva già raggiunto un notevole commerciale. La possibilità di aumentare la cubatute del 35% l'ha fatta diventare un affarone.
Le commesse dicono, nell’appello che chiedono di sottoscrivere, che nel complesso edilizio abitativo che sorgerà al posto del Consorzio non sono previsti esercizi commerciali. Gli anziani della zona andranno a fare la spesa da qualche altra parte, vero Matola?
2 commenti:
ma i di x di sono dei carrefour come i gs.. la famiglia è quella
Ma le commesse sono di un'altra famiglia. L'appello è a loro favore, non è a favore dei proprietari del gs o del carrefour. Non si era capito?
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