"Albergo chivassese con piscina..."

Perché si dovrebbe costruire un grande albergo, forse con i soliti contributi regionali, a fianco della Piscina Comunale di Piazza Libertini? Dove oggi sorgono capannoni che appaiono quasi in stato di abbandono? Perché proprio lì? Non si potrebbe usare quell’area per ampliare lo spazio e il verde a disposizione dei frequentatori della piscina? In passato si andava in piscina, si faceva una nuotata, e via. Oggi non è più così. Si va in piscina, anche in famiglia, e si resta ai bordi dell’acqua per passare alcune ore tranquille. La crisi economica è destinata ad approfondire queste abitudini. Al posto della gita o del weekend fuori città, o addirittura delle vacanze estive, un numero crescente di cittadini sfrutterà sempre più i luoghi e gli impianti che la città offre per passare una giornata tra il verde, l’acqua, gli alberi, il fresco. Una giornata tranquilla senza costi eccessivi: in piscina, ma anche in riva all’Orco, e nei parchi cittadini, come il Mauriziano. Una amministrazione comunale attenta alle esigenze dei propri amministrati potrebbe acquisire l’area accanto alla piscina, aumentarne il verde, piantare alberi, dotarla di panche, tavoli, ripari, ecc. Prevedo la risposta: il piano regolatore non lo prevede. E lo credo: il piano regolatore di Chivasso è opera del senatore Fluttero. Cos’altro ci si poteva aspettare? Inoltre i piani regolatori si cambiano, se si ha la volontà di farlo. L’amministrazione potrebbe ancora obiettare: i soldi dove li troviamo? Cominciando a non sprecare quei pochi che si hanno. Ad esempio, rinunciando a spendere 300.000 euro per la «riqualificazione» di Via Orti (DGC n. 48, 20/03/ 2008), cioè per abbattere alberi che stanno benissimo e che sono gli ultimi rimasti ad offrire un po’ d’ombra nel centrocittà.
E perché si dovrebbero costruire 95 o 100 alloggi nel Podere San Marco (ex Cascina Mauriziano)? L’informazione proviene dal consigliere Recchia, che l’avrebbe ricevuta dall’assessore Marino («La Voce», 13 ottobre). Pochi giorni fa il consiglio comunale (DCC n. 61 del 29/09/08) ha deliberato in merito alla costruzione di «alloggi di edilizia agevolata per gli anziani, finanziati dalla Regione», nell’ambito del «Programma Casa: 10.000 alloggi per il 2012». Ma in base alla delibera gli alloggi sono 82. Ora l’assessore Marino parla già di 90 o 100. Perché? Quanti alloggi fanno effettivamente parte dell’edilizia agevolata, e quanti no? E perché proprio nel Podere San Marco? Perché, ancora una volta, dentro una delle pochissime aree verdi rimaste? Il Podere San Marco, una grande cascina e un terreno, si trova a fianco del Parco Mauriziano, tra Via Berruti e Via Foglizzo. Il Comune l'ha comprato dall'Ordine Mauriziano nel 2006. Il Podere si trova a 10 - 15 minuti di cammino dal centro di Chivasso. Salvato dall'incuria, costituirebbe un angolo verde a disposizione dei cittadini, tanto più prezioso dacché gli spazi verdi nell'abitato vanno scomparendo. Riempito di case, invece, contribuirà a soffocare ulteriormente il Parco Mauriziano, a fianco del quale stanno già per sorgere un complesso edilizio di alcune centinaia di alloggi, una grande strada, una rotonda, e via dicendo. Inoltre, quell’ultimo tratto di Via Berruti, dove si trova il Podere San Marco, è ancora una zona abbastanza tranquilla. Chi ci abita lo sa. Ma una volta costruite altre case, fatta la rotonda, aperta la strada del Mauriziano, Via Berruti diventerà una specie di circonvallazione interna piena di traffico, come è oggi Via Demetrio Cosola. L’accanimento dell’amministrazione comunale contro i pochi angoli di Chivasso ancora vivibili continua senza tregua.
Piero Meaglia

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