Edizione straordinariaaaa: E' sparita la sinistraaaaa


Il caso di Roma, dove un signore marchiato "Che" si è messo a manganellare (in allegra compagnia) i negozianti stranieri del suo quartiere tra il plauso della sora Nina e del pizzicagnolo all'angolo, toglie finalmente il velo da una realtà che era rimasta sepolta nei meandri del quotidiano di questa repubblica.
Diversi segnali l'avevano preannunciata, come il voto leghista degli operai di Sesto San Giovanni (la Stalingrado d'Italia) e l'apertura degli ipermercati Coop il primo maggio, ma il fatto di Roma la pone in tutta la sua dirompente importanza.
Esiste ancora la sinistra? o meglio: dov'è finita la sinistra?
Dopo la debacle elettorale, che sembrava dovuta a cause esogene, più che alla sostanza sostanziale della sinistra medesima, i fatti empirici dimostrano che in realtà è scomparsa la sinistra come categoria di pensiero.
I più arguti commentatori si sono già lanciati nelle più approfondite disquisuizioni, iniziando a riempire le colonne dei giornali.
Sociologi (con cachemire o meno) sono già alla pagina 362 del nuovo saggio su "la scomparsa della sinistra come trasformerà il traffico stradale? e in Inghilterra come faranno, se il contagio si diffonde?".
Diversi problemi si sono già manifestati negli ospedali, con chirurghi impossibilitati ad intevenire sugli organi interni come cuore o milza, che senza sinistra non sono più rintracciabili.
Anche nei ristoranti la confusione regna sovrana, essendo oramai impossibile apparecchiare decentemente il tavolo da pranzo.
Impossibile intervistare Diliberto, che non risponde al telefono e pare sparito, assieme a Rizzo e Turigliatto.
A spiegazione dell'accaduto, una gola profonda interna al nuovo governo, afferma che potrebbero essere i primi effetti dell'azione del ministro Calderoli, che ha inteso così iniziare l'opera di semplificazione della sua amministrazione. A riprova di questo, c'è la sparizione delle sue dichiarazioni, queste si, molto spesso, sinistre.

Saturnino

Nessun commento: