V-Day:anche a Chivasso si mettono i puntini sulle i...Una considerazione su Cambursano... Inviate al nostro Blog le vostre considerazioni....

CHIVASSO - L' ex senatore della Margherita Renato Cambursano, già principe del Boschetto, si sarebbe appellato alla Corte europea di Strasburgo per la difesa dei diritti dell' uomo perchè sarebbe stato escluso dal Senato, come primo non eletto alle passate elezioni politiche, a causa di complicate beghe di corrente interne suo partito, in autentico stile democristiano, beghe di cui al 99% delle persone non frega assolutamente niente... Evidentemente il prestigioso ed ottimamente retribuito incarico presso la Cassa Depositi e Prestiti che gli è stato omaggiato dal governo non è sufficiente a spegnere i principeschi bollori, e proprio nei giorni caldi del Vaffanculo Day questo personaggio fuori tempo massimo della politica chivassese ha il coraggio di ritornare a far capolino sulle pagine della Nuova Periferia per esternare le sue incazzature ad un anno e mezzo dall' altro siluro, tutto chivassese, che si è beccato alle ultime elezioni civiche che hanno riconsegnato la città in mano alla destra in doppiopetto di Matola, Fluttero & allegra compagnia edilizia. Certamente le responsabilità di questa scellerata candidatura non furono da attribuire in toto al Cambursa, che però in quella occasione riuscì ad imporre il proprio consunto nominativo grazie alle pochezza di idee delle segreterie locali di Ds e Margherita e del resto del centro della sgangherata coalizione di centrosinistra. Credo che, a bocce ferme, alla Corte di Strasburgo si dovrebberro appellare gli elettori del centrosinistra per fare in modo che certi personaggi siano fermati da qualche potere supremo... L' odissea politica, o meglio partitica, del baffuto principino dal doppio naso comunque pare non fermarsi. Infatti da indiscrezioni odierne apparse su La Voce sembrerebbe che il nostro eroe dei diritti umani negati stia per trasferirsi nel partitino di Di Pietro, suo vecchio amico quando entrambi stavano in groppa insieme all' Asinello circa dieci anni fa. Salendo e scendendo dall' Asinello, il principino da quando la balena bianca è stata definitivamente affondata da tangentopoli, non ha preso pace, continuando la sua personale transumanza partitica che era già iniziata con abboccamenti alla prima Rete di Leoluca Orlando nei primi anni '90, quando in consiglio comunale aveva appena litigato con Marasà, per passare attraverso il P.P.I., l' Ulivo e passando a sfogliare la Margherita con incarichi di rilievo fino alla sonora trombatura senatoriale che ha fatto esclamare al nostro "...per alcuni mesi non ho saputo davvero cosa fare. Mi sentivo come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata... era stato un fallimento e io presi in considerazione di scappare..." (da la N.Periferia del 05/9/07). Con questa frase sconclusionata infatti il Cambursa apriva la sua criptica intervistina al noto settimanale locale: c' è da sperare che coloro i quali hanno letto queste cazzate immani si siano messi a ridere, nella convinzione di aver scambiato l' articolo con l' inserto satirico che però in quel numero non compariva...
Auguri principino per il tuo ridicolo ricorso a Strasburgo: speriamo solo che se non te lo accettano ti facciano pagare le spese processuali, così sarai costretto a spendere un po' dei tanti, troppi denari con i quali in questi anni ti sei arricchito con la politica!

Bruno Giordano

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