Cari amici dei comitati e associazioni ambientaliste del chivassese,
MERCOLEDI' 29 Agosto si terrà a Chivasso al Parco Mauriziano l'annuale fiera patronale. Nel 2005 e nel 2006 siamo intervenuti per segnalare al pubblico i problemi ambientali del Chivassese: dato il luogo, abbiamo insistito particolarmente sul Parco Mauriziano e sulla questione del verde nella città e del continuo consumo di suolo. La fiera di agosto sta diventando, anno dopo anno, un appuntamento tradizionale degli ambientalisti chivassesi.
Propongo di sfruttare anche questa volta l'occasione per denunciare
la sistematica riduzione del verde e il crescente consumo di suolo nell'abitato di Chivasso
trovandoci tutti davanti all'ingresso del Parco Mauriziano alle ore 11 di mercoledì 29 agosto
Recentemente sono state abbattute le tre fila di alberi di Piazza d'Armi lato via Torino, e ne saranno ripiantate solo due fila per far posto a nuovi parcheggi (opera definita riqualificazione di Piazza d'Armi, ma forse meglio definibile squallidificazione). Presto inizierà la "riqualificazione" di Piazza Carlo Noè: con la delibera n. 162 del 24 luglio la Giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo della riqualificazione della piazza, e nel testo viene sottolineata l'"immediata eseguibilità" della decisione. Il costo è di 375.000 euro, e anche in questo caso le dimensioni della zona alberata verranno ridotte per creare parcheggi. L'Amministrazione prevede poi di "riqualificare" il resto di Piazza d'Armi e via Orti: segnaliamo al sindaco che ci sono ancora 33 alberi in via Orti dal Politeama alla rotonda del Foro Boario, 11 nel viale centrale di Piazza d'Armi, 60 nel tratto di via Orti a fianco del Foro Boario, 19 nel viale davanti al campo di calcio Pastore. E nel Parco Mauriziano, nel luogo dove dovrebbe sorgere la nuova sede scout, cioè davanti all'area cani, ci sono 11 alberi la cui sorte è purtroppo prevedibile. Naturalmente ci sono ancora tanti alberi in Chivasso da tagliare: potremmo fare un bel censimento da regalare all'amministrazione comunale.
Non essendo possibile avere uno spazio all'interno, nel quale esporre il nostro materiale e la nostra documentazione, che sono gli strumenti ovviamente più seri e più importanti, nei due anni precedenti ci siamo adeguati alla situazione adottando altre forme di informazione e denuncia, magari un po' più goliardiche: volantini, striscioni, cartelloni portati come sandwich da noi stessi in giro per la fiera. Abbiamo sempre ottenuto un certo successo, abbiamo avuto l'opportunità di parlare con molte persone, e abbiamo sempre richiamato l'attenzione dei giornali locali, che hanno riferito della nostra manifestazione con articoli e soprattutto con fotografie. Insomma, anche questa è una occasione da sfruttare, con i mezzi che la situazione consente.
Per quest'anno propongo di confezionare dei cartelloni - sandwich col disegno dello stemma del Comune modificato: due motoseghe al posto delle due chiavi. Potremmo proporre al sindaco di cambiare lo stemma accettando il nostro suggerimento. L'anno scorso non ci è stato concesso di intervenire al gazebo del sindaco. Quest'anno potremmo rimediare facendo, dopo il sindaco, un controintervento con il megafono, ovviamente civilissimo, per proporre il nuovo stemma. Inoltre, al di fuori del recinto abbiamo sempre potuto esporre, in modo un po' volante, i nostri tradizionali cartelloni. Ovviamente, vi sono tanti altre questioni ambientali nella zona: possiano anche illustrarne quante vogliamo.
Avete altre idee? Attendo adesioni e suggerimenti. Ciao e grazie piero meaglia 011 9109407 347 0978639
PS. L'Amministrazione sostiene (vedere il sito del Comune) che: 1) gli alberi di Piazza d'armi erano malati; 2) che le radici superficiali costituivano un pericolo. Ebbene: 1) l'"analisi fitostatica" commissione dal Comune e eseguita dallo Studio Verde SAS di Torino (10 gennaio 2007) aveva giudicato solo due alberi su 95 a rischio di "cedimento meccanico"; 2) per le radici aeree, vi sono altri rimedi (ad esempio porre delle griglie alla base degli alberi, sotto le quali le radici possano respirare)
1 commento:
Cari amici dei comitati e associazioni ambientaliste del chivassese,
MERCOLEDI' 29 Agosto si terrà a Chivasso al Parco Mauriziano l'annuale fiera patronale.
Nel 2005 e nel 2006 siamo intervenuti per segnalare al pubblico i problemi ambientali del Chivassese: dato il luogo, abbiamo insistito particolarmente sul Parco Mauriziano e sulla questione del verde nella città e del continuo consumo di suolo. La fiera di agosto sta diventando, anno dopo anno, un appuntamento tradizionale degli ambientalisti chivassesi.
Propongo di sfruttare anche questa volta l'occasione per denunciare
la sistematica riduzione del verde e il crescente consumo di suolo nell'abitato di Chivasso
trovandoci tutti davanti all'ingresso del Parco Mauriziano alle ore 11 di mercoledì 29 agosto
Recentemente sono state abbattute le tre fila di alberi di Piazza d'Armi lato via Torino, e ne saranno ripiantate solo due fila per far posto a nuovi parcheggi (opera definita riqualificazione di Piazza d'Armi, ma forse meglio definibile squallidificazione). Presto inizierà la "riqualificazione" di Piazza Carlo Noè: con la delibera n. 162 del 24 luglio la Giunta comunale ha infatti approvato il progetto esecutivo della riqualificazione della piazza, e nel testo viene sottolineata l'"immediata eseguibilità" della decisione. Il costo è di 375.000 euro, e anche in questo caso le dimensioni della zona alberata verranno ridotte per creare parcheggi. L'Amministrazione prevede poi di "riqualificare" il resto di Piazza d'Armi e via Orti: segnaliamo al sindaco che ci sono ancora 33 alberi in via Orti dal Politeama alla rotonda del Foro Boario, 11 nel viale centrale di Piazza d'Armi, 60 nel tratto di via Orti a fianco del Foro Boario, 19 nel viale davanti al campo di calcio Pastore. E nel Parco Mauriziano, nel luogo dove dovrebbe sorgere la nuova sede scout, cioè davanti all'area cani, ci sono 11 alberi la cui sorte è purtroppo prevedibile. Naturalmente ci sono ancora tanti alberi in Chivasso da tagliare: potremmo fare un bel censimento da regalare all'amministrazione comunale.
Non essendo possibile avere uno spazio all'interno, nel quale esporre il nostro materiale e la nostra documentazione, che sono gli strumenti ovviamente più seri e più importanti, nei due anni precedenti ci siamo adeguati alla situazione adottando altre forme di informazione e denuncia, magari un po' più goliardiche: volantini, striscioni, cartelloni portati come sandwich da noi stessi in giro per la fiera. Abbiamo sempre ottenuto un certo successo, abbiamo avuto l'opportunità di parlare con molte persone, e abbiamo sempre richiamato l'attenzione dei giornali locali, che hanno riferito della nostra manifestazione con articoli e soprattutto con fotografie. Insomma, anche questa è una occasione da sfruttare, con i mezzi che la situazione consente.
Per quest'anno propongo di confezionare dei cartelloni - sandwich col disegno dello stemma del Comune modificato: due motoseghe al posto delle due chiavi. Potremmo proporre al sindaco di cambiare lo stemma accettando il nostro suggerimento. L'anno scorso non ci è stato concesso di intervenire al gazebo del sindaco. Quest'anno potremmo rimediare facendo, dopo il sindaco, un controintervento con il megafono, ovviamente civilissimo, per proporre il nuovo stemma. Inoltre, al di fuori del recinto abbiamo sempre potuto esporre, in modo un po' volante, i nostri tradizionali cartelloni. Ovviamente, vi sono tanti altre questioni ambientali nella zona: possiano anche illustrarne quante vogliamo.
Avete altre idee?
Attendo adesioni e suggerimenti.
Ciao e grazie
piero meaglia
011 9109407
347 0978639
PS. L'Amministrazione sostiene (vedere il sito del Comune) che: 1) gli alberi di Piazza d'armi erano malati; 2) che le radici superficiali costituivano un pericolo.
Ebbene: 1) l'"analisi fitostatica" commissione dal Comune e eseguita dallo Studio Verde SAS di Torino (10 gennaio 2007) aveva giudicato solo due alberi su 95 a rischio di "cedimento meccanico"; 2) per le radici aeree, vi sono altri rimedi (ad esempio porre delle griglie alla base degli alberi, sotto le quali le radici possano respirare)
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