I cip 6...ovvero incentivi all' energia pulita od agli...eco-furbi? Uno scandalo di cui troppo poco si parla...
A proposito di inceneritori, energia pulita, energia sporca, ecc.: chi riceve le lettere che circolano nelle mailing list degli ambientalisti, e in particolare quelle delle rete Noinc, conosce bene lo scandalo, o forse truffa, dei Cip 6, cioè degli incentivi statali alla produzione di energia "pulita" tratta da fonti "rinnovabili", e che invece sono finite anche nelle tasche dei proprietari delle centrali che funzionano con gli scarti della lavorazione del petrolio. Due senatori, Tommaso Sodano (Rifondazione comunista) e Loredana De Petris (Verdi per la pace) stanno da mesi conducendo una battaglia durissima, nella XIII Commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali per eliminare questi scandalosi incentivi, e incontrano non solo l'opposizione del centro-destra, ma il poco benevolo atteggiamento di una parte del centro-sinistra (dobbiamo parlare di partito trasversale degli affari?). La storia, quindi, è ben nota.Tuttavia è interessante riportare quel che dice non un arrabbiato ambientalista, ma un insospettabile come Bruno Tabacci, deputato Udc, nel libro intervista già segnalato su questo blog il mese scorso Intervista su politica e affari,(Laterza 2007). Naturalmente Tabacci la racconta a modo suo, e tocca a noi distinguere. Ma seguiamo il suo racconto. Dunque, dopo il referendum contro il nucleare del 1987, vinto dagli antinuclearisti (e che Tabacci considera sciagurato), per sostituire l'energia che era prodotta dagli impianti nucleari nasce l'esigenza di incentivare la produzione di energie pulite. Ed ecco che il 29 aprile 1992 viene approvata dal governo la delibera Cip 6 (firmata da Bodrato,ministro del governo Andreotti): il provvedimento avrebbe dovuto favorire la produzione di energia tratta da "fonti rinnovabili" come l'eolico, il fotovoltaico, ecc. Ma ecco che bastò aggiungere alla parola "rinnovabili" l'espressione "e assimilate". Questo fu il trucco. Come fu interpretata infatti la parola "assimilate"? Cosa sono le fonti "assimilate" a quelle rinnovabili? Cito Tabacci: "E che cosa vuol dire assimilate? Praticamente qualsiasi cosa. Anche gli scarti della lavorazione del petrolio. In alcune raffinerie si diede quindi vita a centrali che funzionavano con quei combustibili e hanno gli incentivi del Cip 6, esattamente come li ha l'energia eolica o fotovoltaica. Soltanto che vanno a petrolio". La conseguenza è stata che si sono regalati soldi pubblici ai petrolieri: "Sono gli impianti dell'Api dei Brachetti Perettti, della Erg dei Garrone, della Saras dei Moratti, e della Edison. Per avere un'idea, i contributi erogati a valere sul Cip 6, che sono finiti in grandissima parte ai petrolieri con il giochino delle fonti assimilate a quelle rinnovabili, sono stati pari a 2 miliardi di euro l'anno per 15 anni. Il che significa 30 miliardi di euro dal 1992 a oggi. Una vera cuccagna"...
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