Viceversa le nostre spese correnti restano elevate. Per dare un’dea, se facciamo un confronto fra quelle della funzione amministrazione, gestione e controllo con quella di altri Città similari, vediamo che per Carmagnola è di 152 €/anno per abitante, 172 per Chieri, 181 per Ivrea e 244 per Chivasso. In altri termini, Chivasso spende per quella funzione circa due milioni di euro in più all’anno. Come si finanzia quel maggior costo? Sottraendo somme da dovrebbero servire per gli investimenti, come i proventi della discarica rifiuti (918.000 €), quelli del metanodotto (750.000 €) e una consistente quota degli oneri di urbanizzazione (544.000 €).
Tagliare spese inutile e clientelari non è facile, specie sotto elezioni. Ma i problemi inizieranno a sentirsi un altr’anno quando da Roma arriverà un milione di euro in meno. E non c’è da aspettarsi nulla di buono nei prossimi anni per i tagli dei contributi regionali e statali.
Siamo al termine del mandato. A Matola diamo atto di qualche riqualificazione. Ma dove sono finiti gli impegni del programma, come scuole, fognature, teleriscaldamento? E perché altri 700 alloggi autorizzati ultimamente?
In tema di lavoro lo dobbiamo dire: Chind non attrae imprese perché guidata da politici. E il commercio si ritroverà schiacciato dalla posizione dominate di ipermercati fra i più grandi d’Italia.
Il fallimento di Mandria non è servito a fermare progetti faraonici come la biblioteca Movicentro.
Per sostenere spese elevate si è inasprita la pressione fiscale, nonostante la tassa rifiuti fra le più alte. In materia ambientale si sono accettati ampliamenti della discarica rifiuti e una nuova centrale.
Si è gestito il territorio con la logica di fare cassa, senza guardare ai problemi idrogeologici, così molte cantine si allagano con facilità. La capacità di rappresentare gli interessi per le infrastrutture si è affievolita, con le inevitabili conseguenze sui servizi sanitari e sui trasporti. Infine, con l’approvazione della famosa “lunetta”, si depotenzierà il nodo ferroviario. Se poi si considera il mancato accoglimento della proposta della società Arenaway, sono sfumati posti di lavoro e i pendolari non troveranno nei prossimi anni i treni di oggi.
Un’Amministrazione che si è focalizzata su interventi d’immagine e su spese elettorali e clientelari. Fra poco i cittadini sceglieranno il nuovo sindaco. Non sarà una scelta né di destra, né di sinistra. Si tratta di dare alla Città un sindaco vero. Un sindaco autonomo dalle partitocrazie e dai poteri forti. Un sindaco per tutti, perché le scuole, le fognature, ecc., non hanno colore. La Città vuole una bussola, cioè un sindaco competente, indipendente, per sviluppare efficienza ed investimenti. Perciò ci vuole un sindaco che arrivi dalla società civile. Lavoriamo insieme per quello scopo!
Sandro RECCHIA.

1 commento:
Finalmente qualcuno ke si prende la briga di leggere il bilancio (e di comprenderne la portata politica)!
Posta un commento