LA DISCARICA DI CHIVASSO IN CONSIGLIO COMUNALE


Nuovamente discussa in consiglio la delibera di iniziativa popolare.
CHIVASSO - Nel consiglio comunale di lunedì 5 luglio era previsto di riprendere la discussione sulla delibera di iniziativa popolare promossa dal Comitato Terrasana e riguardante la discarica di Chivasso. La delibera contiene tre punti principali: 1. il consiglio  respingerà ogni ulteriore richiesta di ampliamento della discarica; 2) Seta e SMC stanziano il denaro occorrente per pagare un esperto che affianchi il Comitato; 3) Seta e SMC concorderanno le compensazioni direttamente con il Comitato. La delibera era già stata presentata in consiglio una ventina di giorni prima con una precisa esposizione di Marco Riva Cambrino. All’apertura del consiglio di lunedì, un po’ a sorpresa, Riva Cambrino chiede un rinvio della discussione a un successivo consiglio. Spiegando che nelle ultime ore erano giunte al Comitato Terra Sana delle proposte, e che il comitato voleva avere il tempo di esaminarle con calma e di discuterne con i consiglieri di minoranza. Riva Cambrino però non chiarisce subito da chi e quando sono arrivate le proposte. I consiglieri di minoranza appaiono sorpresi: affermano di non saperne nulla, accusano la maggioranza di tenerli all’oscuro, e chiedono che si proceda alla votazione della delibera senza ulteriori rinvii. Ma infine passa a maggioranza la decisione di rinviare la discussione.
Che cosa era accaduto? Lo si è saputo nella discussione, a tratti animata, che si è prolungata fino a tardi nel cortile del palazzo del Comune, e a cui hanno preso parte tutti i protagonisti della vicenda: Terrasana, Fluttero, Matola, consiglieri di maggioranza e di minoranza. Nel pomeriggio di domenica, il giorno prima del consiglio, Fluttero e Matola avevano proposto al Comitato Terrasana di incontrarsi in Comune alle 21. Nell’incontro Fluttero e Matola espongono una proposta di compromesso: accolgono la prima richiesta del Comitato, quella di dichiarare la contrarietà del Comune ad ogni ulteriore ampliamento, ma propongono una diversa formulazione degli altri due punti. In particolare, per quanto riguarda il tecnico, respingono  la richiesta del Comitato di disporre di un consulente di fiducia, scelto dal Comitato stesso, e pagato da SMC e da Seta. E propongono che Seta e SMC versino al Comune una certa cifra per pagare il tecnico, e che questi  venga scelto tra i dipendenti della Provincia o dell’Arpa.
Nella discussione che è seguita nel cortile del Comune sono emerse principalmente due questioni, una di forma e una di sostanza. Per quanto riguarda la forma premetto che riferisco le informazioni che ho raccolto nel corso della discussione: quindi potrebbero essere incomplete o inesatte. Il Comitato Terrasana ha accettato un incontro “informale” con Fluttero a poche ora dal consiglio comunale, un po’ in segreto. Forse una imprudenza, perché se Fluttero ti propone un incontro in quel modo, devi mettere in conto che stia cercando di lanciarti una polpetta avvelenata.  E così è stato. Fluttero è riuscito a far litigare ancora una volta la controparte, o le varie controparti: la sera dopo in consiglio comunale PD e IdV si sono sentiti scavalcati dal collega Michele Scinica e dal Comitato Terrasana. Scavalcati e soprattutto non informati. Infatti Fluttero aveva completato il suo capolavoro in questo modo: la sera della domenica non si è presentato con qualcosa di scritto, ad esempio con la bozza della mozione che voleva proporre, ma ha solo illustrato le sue proposte verbalmente. La bozza l’ha mandata a tre rappresentanti del Comitato solo alle 10,30 del lunedì, con preghiera di non divulgarla (furbissimo!). Il Comitato non l’ha divulgata, e soltanto la sera, durante o dopo il consiglio, PD e IdV vengono a sapere della sua esistenza. E non l’hanno presa bene. D’altra parte, qualcuno ha criticato anche il PD e l’IdV: perché nei quindici o venti giorni tra il primo e il secondo consiglio non hanno cercato di parlare con il Comitato? E perché, quando in consiglio Riva Cambrino ha proposto il rinvio della discussione, non hanno immediatamente chiesto una sospensione per capire cosa era successo e che cosa stesse succedendo?
La seconda questione è di sostanza: la proposta di Fluttero è accettabile o no? E sulla valutazione anche il Comitato Terrasana si è diviso. Alcuni sostengono che comunque si “porta a casa qualcosa”. Altri giudicano la proposta una beffa, perché il Comitato non potrebbe fidarsi completamente di quella figura di tecnico. Infatti, in base alla bozza: 1. Seta e SMC verserebbero i soldi per pagare il tecnico al Comune, e non direttamente al Comitato; 2) il tecnico sarebbe probabilmente scelto dal Comune (in merito la bozza non è chiara), e non dal Comitato; 3) il tecnico sarebbe scelto tra i dipendenti della Provincia o dell’Arpa, quindi non sarebbe un soggetto “terzo”; 4) farebbe il consulente del Comitato, ma contemporaneamente continuerebbe a svolgere i suoi compiti istituzionale per la Provincia o per l’Arpa al Tavolo tecnico. Si chiedono i diffidenti: ci si potrebbe fidare di questo tecnico?
Piero Meaglia
Dal testo della bozza:

Il Consiglio si impegna "Ad attivarsi presso le aziende S.M.C. e S.E.T.A. per lo stanziamento di una ulteriore somma a favore del Comune di Chivasso con la quale remunerare una figura tecnica da individuare tra i dipendenti della Provincia di Torino ovvero dell’Arpa Piemonte che, in aggiunta al supporto fornito istituzionalmente da tali Enti, svolga il ruolo permanente di consulente   del Comitato " Terra Sana" in sede di tavolo tecnico".

1 commento:

Anonimo ha detto...

beh, se questo è l'inizio del centrosinistra per le prossime elezioni, siamo a cavallo. Tra un candidato inesistente e i furbetti della trattativina, possiamo risparmiare soldi, fatica e tempo nella campagna elettorale.

rabelis