Alcune precisazioni...

"Raccolta di firme per le Br in teatro": con questo titolo, il 15-9 “La Stampa” (p. 62) torna sulla questione del Teatrino civico di Chivasso: il sindaco Bruno Matola dapprima ha concesso il Teatrino (un mese fa) alla compagnia “Teatro a canone” per la rappresentazione dello spettacolo “A ferro e fuoco. Vita e morte di Mara Cagol il primo capo delle Br”, e poi inaspettatamente glielo ha negato alla vigilia della anteprima nazionale. Il sindaco si difende dall’accusa di avere “censurato” lo spettacolo: “Ma quale censura? Ho deciso di non concedere il Teatrino perché ritenevo che uno spettacolo sul terrorismo potesse turbare i cittadini e offendere i sentimenti”. L’intervistatrice gli riferisce una delle critiche che gli vengono mosse: a giugno, nello stesso Teatrino civico, l’Amministrazione comunale – nelle persone del sindaco e del vicesindaco e assessore alla cultura Alessandro Germani - ha organizzato la presentazione del libro di Tomas Carini Niccolò Giani e la Scuola di mistica fascista (1930-1943). Il libro abbonda di immagini fotografiche e di passi che avrebbero potuto a loro volta ferire i sentimenti di altri cittadini chivassesi, come i parenti dei partigiani caduti e dei deportati (in un articolo comparso ieri su “La Voce del Canavese” ho citato, ad esempio, i passi in cui Giani professa il suo ansemitismo). Perché, in quella circostanza, Matola non ha avuto la stessa sensibilità? Due pesi e due misure?

E qui viene la sua curiosa risposta: “L’autore del saggio rientrava tra i giovani scrittori chivassesi cui era dedicata la rassegna”. Caro Matola, ma di quale rassegna parli? Non ho mai saputo nulla di questa rassegna. Se esiste, mostraci il programma. Sulla cartolina invito non c’è alcun riferimento ad una rassegna dedicata ai giovani scrittori chivassesi. Troviamo soltanto scritto: “Il Sindaco Bruno Matola e il Vicesindaco e Assessore alla cultura Alessandro Germani sono lieti di invitarLa alla presentazione del libro di Tomas Carini Niccolò Giani e la Scuola di mistica fascista” ecc. ecc. Probabilmente Matola aveva ed ha totalmente perso il controllo delle attività del suo assessore alla cultura, ed ora annaspa in una improbabile difesa. Gli ha appena ritirato le altre numerose deleghe, ma non ha avuto il coraggio di ritirargli quella decisiva, la delega alla cultura.

Il riferimento ai “giovani” suscita poi una fin troppo facile ironia. E’vero che Tomas Carini, l’autore del libro, ha solo 36 anni. Ma quanti ne hanno i tre membri della piccola compagnia teatrale? Il regista ne ha 45, ma l’attrice ne ha 27 e l’attore 29. Non sarebbero “giovani” da promuovere al pari di Carini?

Ma al di là di questa piccola polemica, al di là del confronto tra i due episodi, vanno ribadite le questioni di fondo sollevate dal provvedimento del sindaco:

1) su quali basi giuridiche si fonda? Anche in questa intervista, come in quelle precedenti, Matola non le indica. Del resto, già la lettera con cui ha revocato la concessione d’uso del Teatrino non conteneva – e questo è ben strano – alcun riferimento normativo.

2) Con il suo provvedimento, preso alla vigilia della recita, quando era troppo tardi per trovare un altro locale, il sindaco ha posto un ostacolo – piccolo o grande poco importa – all’esercizio del diritto costituzionalmente garantito a manifestare liberamente il proprio pensiero «con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». E’ l’articolo 21 della Costituzione, a difesa del quale sabato si terrà a Roma la manifestazione indetta dalla Federazione nazionale della stampa. Ed è a difesa di questo diritto che anche a Chivasso sabato si svolgerà la raccolta delle firme di cui l’articolo informa fin dal titolo .

Piero Meaglia

del Centro di documentazione “Paolo Otelli”.


6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono un giovane scrittore chivassese. A chi devo rivolgermi per essere promozionato anch'io?
Sono bravo, emergente e fashion.
Ho studiato Filologia romantica alla Low School of Busignetto.
Ho scritto un libro intitolato "Apologia degli assessore alla cultura". Ma vi assicuro che non l'ho scritto per arruffianarmi.
Luca Arruffiani

Anonimo ha detto...

Sulla Periferia di ieri mercoledì 16 settembre compare una lettera del circolo locale di Azione Giovani a sostegno del sindaco di Chivasso. Una lettera "d'ufficio", per così dire. Comunque è già un progresso: quando venne Curcio (a parlare non di BR ma di lavoratori immigrati, e da uomo che aveva saldato il conto alla giustizia, avete presente lo stato di diritto?) piombarono in Piazza Carletti come se ci fosse il festival di Castrocaro, e si misero a cantare a squarciagola accompagnati dal vecchio mangiadischi da picnic dei genitori. Un fracasso orrendo. Erano anche stonati. Ora, invece, sono passati alla parola scritta e si sono impegnati addirittura a scrivere una lettera. Un indubbio miglioramento. Speriamo solo che la fatica non li abbia distrutti costringendo le mamme a preparare loro lo zabaglione ricostituente. Comunque, complimenti per l'impegno. Siete sulla buona strada: magari la prossima volta riuscirete anche a dire qualcosa, oltre che mettere delle parole una dietro l'altra. Solo un'osservazione: prima di scrivere la prossima lettera, non potreste dare uno sguardo al vostro vecchio libro di grammatica? Anche solo quello delle elementari. La prosa zoppica. Si fa un po' di fatica a leggere. Non potevate farvi dare una mano dall'assessore alla cultura?
pm
P.S. Però dalla lettera non sembra che vi siate accorti delle recenti posizioni assunte da Fini. Ma non li leggete i giornali?

Anonimo ha detto...

Giornali? E chi li compra piu'...
Amilcare.

Sfortunato Demelo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

VENTURA E' Intoccabile, il post precedente diceva che Ventura è bravo a friggere il pesce. Scusate è bravo a friggere patate, chiedo scusa per l'errore.
Intendo Lino Ventura l'attore francese

Anonimo ha detto...

P.s
Lino Ventura è attore non il segretario del SSindaco Matola