BOSCO MARENGO/ITALIA - Mentre il parlamento approvava il rilancio governativo del nucleare in Italia (insicuro, antieconomico, inquinante), quale azione di contrasto abbiamo preparato, sempre con l’avvocato Mattia Crucioli, un esposto penale e l’abbiamo depositato presso la Procura della Repubblica di Alessandria affinchè verifichi la sussistenza di ipotesi di reato nei lavori avviati a Bosco Marengo di smantellamento dell'impianto nucleare e di costruzione di un deposito di scorie radioattive a tempo indeterminato: il primo fra quelli che Sogin, il braccio armato del governo, vuole imporre nel Paese.
Dalla Procura ci aspettiamo che intervenga d’urgenza a sospendere i lavori che provocano grave pericolo a lavoratori, popolazione e ambiente, lavori decretati dal governo ma non consentiti dalla legge senza che sia stato prima predisposto apposito ultrasicuro deposito nazionale, lavori nemmeno muniti di VIA Valutazione di impatto ambientale e si teme privi addirittura delle prescritte autorizzazioni dell’ISPRA (su piani operativi e progetti particolareggiati di disattivazione) per garantire sicurezza e radioprotezione. Dalla Procura ci aspettiamo inoltre che ordini controlli medici e ambientali sugli effetti che l’avviamento di tali lavori hanno già provocato sulle persone e il territorio.
Aggiornamento sulle due udienze del 30 giugno al Consiglio di Stato, IV Sezione, Roma.
Siamo ancora in attesa della sentenza. La sentenza riguarda il "regolamento di competenza". Come noto, Sogin, solo dopo la prima sentenza del Tar del Piemonte che aveva sospeso i lavori di smantellamento dell'impianto nucleare, aveva fatto appello al Consiglio di Stato per spostare la competenza da un tribunale all'altro, dal Tar del Piemonte al Tar del Lazio, adducendo come motivazione "l'evidente carattere di pericolosità nazionale" (sic) dello smantellamento piuttosto che di drammatica ma limitata pericolosità piemontese. Noi abbiamo parlato di tentativo di scippo.
Intanto il Consiglio di Stato con una ordinanza ha confermato la propria ordinanza precedente, "istanza cautelare", che consentiva i lavori benchè già sospesi dal Tar Piemonte. Noi abbiamo parlato di tattica del rinvio.
Appena avremo notizia della sentenza, che sarebbe scandaloso ci fosse avversa, la commenteremo.
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[Lettera di Lino Balza fatta circolare da NoInc]
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