L' Italia messa in mora dalla UE per la cancellazione dell’obbligo di allegare il certificato energetico...

Nel maggio scorso la Commissione Europea ha inviato all'Italia una lettera di messa in mora per chiedere chiarimenti in merito alla cancellazione - introdotta dalla legge 133/2008 - dell'obbligo di allegare il certificato di rendimento energetico agli atti di compravendita degli immobili. L'Italia avrà due mesi per rispondere o chiedere un'ulteriore proroga alla Commissione. Da luglio 2009 infatti in Italia sussiste l’obbligo - previsto inizialmente dal Dlgs 192/2005 – di redigere l’attestato di certificazione energetica ma non di allegarlo agli atti di compravendita e affitto.

Nel frattempo il Parlamento Europeo ha approvato ad aprile una modifica alla Direttiva CE/91/2002, in base alla quale i nuovi edifici da gennaio 2019 dovranno produrre da fonti rinnovabili tanta energia quanta ne consumano. L'obbligo, introdotto in Italia dalle finanziarie 2007 e 2008 e slittato al 2010 con il "decreto milleproghe", prevede attualmente che dal 1° gennaio 2010 gli edifici di nuova costruzione integrino impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per una produzione energetica di almeno 1 kW per ciascuna unità abitativa, "compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento". Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione minima richiesta è di 5 kW.

Fonte: Edilportale

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