E se invece di quella di Viareggio, la stazione fosse quella di
Chivasso?
Immaginiamo che cosa sarebbe successo ai palazzi di piazza
Garibaldi, a quelli di via Momo, agli istituti superiori di via
Paleologi.
Intorno alla stazione di Viareggio ci sono ampi spazi e
case piuttosto basse, ma a Chivasso la sciagura avrebbe proporzioni
ben maggiori. E lo stesso si può facilmente prevedere per Brandizzo e
Settimo.
Ma c'è ancora una differenza fra Viareggio e Chivasso. A
Viareggio quella che passa in centro città è l'unica linea ferroviaria
di attraversamento, a Chivasso invece è stata realizzata con costi
astronomici l'Alta Capacità.
E la giustificazione di un investimento
per chilometro pari a 4 volte quello per l'Alta Velocità in Francia,
Spagna e Germania sta tutta in quella parola: "Capacità". Sì perché i
promotori dell'Alta Capacità in Italia hanno sempre sostenuto e
continuano a sostenere per l'Alta Capacità in Valsusa che le nuove
linee servono soprattutto a trasportare velocemente le merci.
Peccato che dopo 3 anni dall'apertura dell'Alta Capacità non un solo carro
merci sia transitato sulla costosissima linea.
E adesso non è solo più
un problema di velocità ma soprattutto di sicurezza: nessuno oserebbe
immaginare una fila di camion che trasportano merci infiammabili ed
esplosive che transitano nel centro di Chivasso, eppure tolleriamo che
treni con le stesse caratteristiche di pericolosità passino a pochi
metri dai palazzi e dalle scuole?
E la linea ad Alta Capacità resta vuota ed inutile
Dietro il riso di chi deride il nostro comitato
perché chiede che si utilizzi l'Alta Capacità per treni merci e
interregionali e si riservi la linea storica ai treni metropolitani,
ci sono i morti di Viareggio. Speriamo che non ci siano un giorno
anche quelli di Chivasso.
Comitato per il Nodo ferroviario di Chivasso.
Potere conoscere il progetto del Comitato visitando il suo sito: www.chivassoferrovia.it
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