Fiat/Marchionne superstar...

TORINO - Quando Marchionne ha mostrato interesse per Chrysler pochi avranno creduto fosse una proposta seria, soprattutto considerando la situazione italiana, dove la cassa integrazione succede alla cassa integrazione. Poi il presidente Usa ha dato una patente di credibilità e il progetto sta partendo. In seguito si è aperta la trattativa con Opel, poi arenatasi.
Va tutto bene? Oppure ci sono dei dubbi? La Fiat è diventata una star del sistema automobilistico internazionale o le vicende sono più complesse e sfumate?
Chrysler era di proprietà della Daimler Mercedes che l’ha abbandonata per non rischiare il fallimento. Le piattaforme produttive erano molto compatibili tra di loro ed infatti molte Chrysler che vediamo girare sulle strade europee sono realizzate sulla base delle Mercedes classe E ed S. Fiat e Chrysler non hanno niente in comune, ma la prima possiede un rilevante bagaglio tecnologico in un campo specifico: sfruttare i contributi pubblici per tirare avanti l’impresa. Non a caso Marchionne ha varcato l’oceano quando sono stati messi sul tavolo miliardi di dollari per il salvataggio della fabbrica statunitense...

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