
PER IL CIPE I RIFIUTI RADIOATTIVI COSTITUISCONO SOLO UN "DISAGIO" E' stata pubblicata finalmente sulla Gazzetta Ufficiale del 28 novembre la Deliberazione del CIPE riguardante la "ripartizione dei contributi previsti a favore dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare", che potete trovare in allegato. Non abbiamo parole per commentare sia le motivazioni del provvedimento ("compensare i disagi derivanti dalla effettiva esecuzione delle attività per la messa in sicurezza e lo smantellamento degli impianti dismessi e per lo stoccaggio dei rifiuti pregressi nonchè dei rifiuti che verranno prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari"), sia il calcolo effettuato per la ripartizione che beffa proprio i siti che hanno le maggiori quantità di rifiuti radioattivi. Altro che indennizzo per i rischi per la sicurezza e i potenziali danni per la salute sopportati durante la lunga "occupazione" nucleare: qui il CIPE parla di "disagi" derivanti dalla effettiva esecuzione dello smantellamento nonchè dallo stoccaggio in loco dei rifiuti radioattivi, sia di quelli pregressi, sia di quelli prodotti nello smantellamento. Parrebbe una specie di affitto per accettare di tenersi i materiali radioattivi, con tutto ciò che ne consegue a causa della pazzesca inidoneità degli attuali siti. E tutto questo a soli quattro giorni dall'annuncio di una nuova ed imprevista contaminazione della falda acquifera a valle del deposito nucleare Avogadro di Saluggia! (Vedere in proposito il sito www.saluggia.org) A cura di: Gian Piero Godio - Rossana Vallino Legambiente e Pro Natura del Vercellese 333-74.50.665 333-58.14.529. |
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