Rilanciamo la mobilitazione contro le grandi-inutili-opere...

Legambiente su arresti Val Susa
"Un grande errore ridurre la questione Val Susa a problema di ordine pubblico. Ci auguriamo che il nuovo governo sappia cambiare passo".

Necessario riaprire il dibattito sull'effettiva utilità dell'opera.
Mentre il paese è in ostaggio di blocchi e scioperi selvaggi ed un'intera isola è rimasta vittima del ricatto di alcune corporazioni, torna in primo piano la questione Val Susa per un problema di ordine pubblico. Ridurre la tav ad una questione di ordine pubblico è stato il grande errore dei mesi scorsi.
"Mentre la magistratura svolgerà il suo lavoro – dichiara Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente- ci auguriamo che il nuovo governo sappia cambiare passo e riesca a garantire libertà e certezza dei propri diritti ai siciliani come al popolo della valsusa. Auspichiamo che si torni a parlare dell’opera nel merito, tanto più in un momento in cui risulta sempre più assurdo stanziare risorse su grandi opere inutili piuttosto che sui servizi ferroviari per i pendolari, a cui invece continuano ad essere tagliati i fondi”. 
"Oggi è assolutamente necessario accendere i riflettori sulle infiltrazioni mafiose nelle grandi opere –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta- Si continua a parlare di tav solo in occasione di arresti o scontri, ma mai sul piano politico. Sarebbe piuttosto opportuno –conclude Dovana- riaprire il dibattito sull’effettiva utilità di quest’opera, su cui è sempre più difficile trovare tecnici disposti a difenderla".
Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta
INFO: 011.2215851.


SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AL MOVIMENTO NO TAV!
“Dopo la militarizzazione della Val di Susa si è deciso di attuare la criminalizzazione di qualsiasi forma di resistenza alla distruzione di un intero territorio relativamente alla realizzazione di un’opera dissennata e speculativa qual è la Tav. Il vero obbiettivo delle quaranta misure cautelari nei confronti di altrettanti attivisti No Tav è quello di mettere al palo il movimento No Tav in Val di Susa e di far fuori la rete di solidarietà che intorno a questo movimento si è andato costituendo in tutta Italia. Fra le persone oggetto di avviso di garanzia e di provvedimento cautelare Andrea Vitali, responsabile organizzativo Prc di Torino a cui va la nostra piena solidarietà.
La migliore risposta che possiamo e dobbiamo dare a questa dimostrazione di forza è di rilanciare una mobilitazione di massa, politica, pacifica. Sabato pomeriggio Rifondazione Comunista sarà in piazza a Torino  insieme al movimento antitav della Val di Susa” .
Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Fds di Torino.

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