Una bella giornata di lotta...

TORINO/ITALIA - Grande mobilitazione questa mattina a Torino ed in altre 100 piazze d'Italia contro la manovra governativa che strozza il mondo del lavoro, impoverisce il paese e non tocca le grandi rendite ed i privilegi di casta. Una manovra che sarà anche e sopratutto recessiva, perchè aggraverà la crisi economica e favorirà la speculazione finanziaria, esponendo il nostro paese a ulteriori attacchi speculativi sul modello già sperimentato nella vicina Grecia. Sta crescendo l'opposizione alle norme che attentano ai contratti nazionali di lavoro ed autorizzano i licenziamenti senza giusta causa, nonostante l'aperta contrarietà alla lotta dimostrata da quelli che una volta sarebbero stati subito e giustamente etichettati come degli inutili "sindacati gialli" (cisl e uil). 
In decine di migliaia questa mattina nel centro di Torino hanno risposto alla chiamata della CGIL e del sindacalismo di base. Molto numerosa e colorata la presenza del movimanto NOtav, che con fermezza ha voluto ricordare alla piazza che l'imbroglio delle grandi-inutili-opere fa parte di questo sistema, dello stesso sistema basato sulla voracità delle speculazioni finanziarie. Mentre si tagliano le spese sociali e si raschia il barile del welfare, si continua a buttare dalla finestra un mare di milioni di euro per un'opera le cui prospettive di tenuta sul piano economico sono perlomeno discutibili, quando questi soldi pubblici potrebbero essere dirottati su opere sicuramente a maggior impatto ed interesse collettivo. 
Dallo stesso palco da cui in mattinata era intervenuta Donata Canta a ricordare le motivazioni di questo che si è caratterizzato come uno fra i piu' grandi cortei sindacali degli ultimi anni, alla fine della manifestazione ufficiale si sono fatti sentire anche i militanti NOtav, fra cui anche Massimo Zesi (foto sopra), segretario della Federazione della Sinistra chivassese ed esponente del Coordinamento NO-Smarino, che ha ricordato come la devastazione ambientale della inutile Tav espande i suoi tentacoli anche al di fuori della Val di Susa, con il suo strascico di amianto ed uranio, i "regali" contenuti nei materiali di risulta (smarino) degli scavi per la realizzazione del tunnel di Chiomonte.
Una grande giornata di lotta, che si spera induca la CGIL tutta a continuare le mobilitazioni dal basso anzichè firmare accordi concertativi che lasciano il tempo che trovano.
Spartako.

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