TORINO/ITALIA - Grande mobilitazione questa mattina a Torino ed in altre 100 piazze d'Italia contro la manovra governativa che strozza il mondo del lavoro, impoverisce il paese e non tocca le grandi rendite ed i privilegi di casta. Una manovra che sarà anche e sopratutto recessiva, perchè aggraverà la crisi economica e favorirà la speculazione finanziaria, esponendo il nostro paese a ulteriori attacchi speculativi sul modello già sperimentato nella vicina Grecia. Sta crescendo l'opposizione alle norme che attentano ai contratti nazionali di lavoro ed autorizzano i licenziamenti senza giusta causa, nonostante l'aperta contrarietà alla lotta dimostrata da quelli che una volta sarebbero stati subito e giustamente etichettati come degli inutili "sindacati gialli" (cisl e uil). Dallo stesso palco da cui in mattinata era intervenuta Donata Canta a ricordare le motivazioni di questo che si è caratterizzato come uno fra i piu' grandi cortei sindacali degli ultimi anni, alla fine della manifestazione ufficiale si sono fatti sentire anche i militanti NOtav, fra cui anche Massimo Zesi (foto sopra), segretario della Federazione della Sinistra chivassese ed esponente del Coordinamento NO-Smarino, che ha ricordato come la devastazione ambientale della inutile Tav espande i suoi tentacoli anche al di fuori della Val di Susa, con il suo strascico di amianto ed uranio, i "regali" contenuti nei materiali di risulta (smarino) degli scavi per la realizzazione del tunnel di Chiomonte.
Una grande giornata di lotta, che si spera induca la CGIL tutta a continuare le mobilitazioni dal basso anzichè firmare accordi concertativi che lasciano il tempo che trovano.
Spartako.
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