Sui primi 100 giorni di De Mori...

CHIVASSO - Sono passati cento giorni dalla vittoria del Centrosinistra a Chivasso e, come d'uso, è tempo per un primo bilancio. 
Cioè sarebbe il tempo di un primo bilancio se l'attuale amministrazione fosse riuscita a fare  quacosa in questo periodo. Purtroppo ci spiace sottolineare che poco o niente è successo, che è molto difficile fare un quadro dell'azione del Sindaco e della sua giunta, vista l'assenza di iniziative innovative.
In tre mesi niente più che la normale amministrazione, tutta nel solco di quanto quella precedente, che dobbiamo ricordare era di un'altro colore...
Confermate le scelte sulla politica culturale, confermata l'abitudine a manovre di sottogoverno. Poco o nulla sulla trasparenza, eccettuando la pubblicazione dei piani di sicurezza per i trasporti nucleari, ma alcune sono risposte francamente inaccettabili. 
Per capirci la delibera relativa al Sig. Gavazza non è stata pubblicata perchè la legge non lo impone. Qualcuno dovrebbe spiegare a lor signori che la trasparenza di un'Amministrazione non è il semplice rispetto della legge (ci mancherebbe altro!) ma nella trasparenza di tutti gli atti amministrativi. Altrimenti ci si prende in giro, mantenendo aree di grigio, nascoste alla cittadinanza. 
Deludenti anche le risposte sui temi ambientali. A parte le dichiarazioni su cosa si farà, la difesa del territorio è lasciata all'iniziativa dei cittadini e delle associazioni. Ammesso e non concesso che la situazione del Mauriziano sia destinata a veder riconosciuto il diritto di costruire, attualmente è possibile un ricorso. 
Ora, magari il comune non può farlo (ma almeno non paghi un avvocato contro le associazioni) ma i partiti, quelli che quando ci si incontra dicono sempre "noi siamo contro il PEC del Mauriziano" potrebbero contribuire ai costi del ricorso, facendosene carico, almeno in parte. Altrimenti sono solo chicchiere, buone per rimediare qualche voto, ma destinate a perdersi poi come le più classiche promesse elettorali.
E poi l'impressione che regni sovrana l'improvvisazione. Commissioni fatte e disfatte, consigli comunali confusi, mancanza di gioco di squadra, tanto è che deve intervenire anche la Pentenero, per richiamare ad una coesione e ad una unità d'intenti. 
E qui forse il problema più grande: Il Sindaco. Dov'è il Sindaco? 
Purtoppo l'impressione che, come partito, avevamo avuto alla sua presentazione, e che ci ha tenuto fuori dalla compagine che si era presentata alle elezioni, è confermata. 
Manca di spessore, di esperienza e di personalità, non ha un progetto per la sua amministrazione o non è capace di imporlo alla sua maggioranza. 
Certo che tornare ad amministrare una città delle dimensioni di Chivasso dopo 15 anni di giunte targate PDL è un compito difficile, specie in questo periodo di tagli e di sacrifici. 
Ma proprio per questo era ed è necessario che chi è in Palazzo Santa Chiara abbia la capacità, l'esperienza e la voglia di farlo. 
Altrimenti lasci perdere. Anche perchè chi ci rimette non sono i suoi colleghi impoltronati, ma i cittadini, lasciati soli in mezzo ad una crisi pesantissima, che ha bisogno di politici presenti, volonterosi e capaci. 
Non basta essere bravi nella propria professione, per far politica. Insomma, come dice il proverbio "ofele' fa el to mestè" o dimostri di avere anche in politica le capacità necessarie. Ma presto, per favore

Massimo Zesi, portavoce circolo PRC-Federazione della Sinistra-Chivasso.

5 commenti:

Gianni B. ha detto...

io credo che il sindaco Demori non pensasse minimamente di vincere, e che, psicologicamente e politicamente, non fosse attrezzato x vincere e quindi x fare il sindaco. Lo si capisce dal modo dimesso e poco comunicativo con cui affronta i consigli comunali. Ha ragione Zesi quando afferma che questa caandidatura non convinceva già dagli inizi. Ma la colpa non è tanto dell'avv.Demori, ma dei personaggi che lo hanno scelto e imposto ad una coalizione che, dopo la poco chiara estromissione o rinuncia del dott. Libero Ciuffreda a candidarsi, si è rtrovata con poche chanche e non ha preso in considerazione le elezioni Primarie. Bene ha FATTO Rifondazione a starsene fuori da questa coalizione senza attributi; cìè da sperare che sia possibile nel tempo ricostruire una sinistra ssociale sul territorio.
Gianni B.

Sandr ha detto...

Analisi condivisa.
Sandro R.

Franco: A. Già Chivassese ha detto...

Se non c'è una sinistra alternativa al pd e ai svendoliani i risultati sono questi. Si possono anche vincere l'elezioni ma poi si resta al palo. Per mancanza di proggettualità e di idealità, perchè non si sa da che parte si sta.

Franco: A. Già Chivassese ha detto...

Se non c'è una sinistra alternativa al pd e ai svendoliani i risultati sono questi. Si possono anche vincere l'elezioni ma poi si resta al palo. Per mancanza di proggettualità e di idealità, perchè non si sa da che parte si sta.

Andrea ha detto...

Gentile Sig. Zesi,

ho letto le sue considerazioni a riguardo dei primi 100 giorni della Giunta De Mori. Mi sembra che l'analisi contenga evidenti omissioni che mi portano a dissentire ma sono ben consapevole del mio esser di parte e quindi la mia opinione diventa relativa. Faccio però notare alcune imprecisazioni nel comunicato del Sig. Zesi che probabilmente non ha ricevuto un quadro aggiornato. Mi sembra rilevante che subito dopo l'insediamento la Giunta De Mori abbia provveduto a pubblicare le determine dei dirigenti (che durante l'Amministrazione Matola non venivano pubblicate) e che la maggioranza stia verificando la possibilità di trasmettere in streaming le sedute del Consiglio Comunale. Se le si guarda con obiettività queste sono scelte autentiche e sostanziali, consapevoli che "la trasparenza di un'Amministrazione non è il semplice rispetto della legge". Colgo anche l'occasione di questo spazio informale e però sempre animato e interessante per offrire un'ulteriore precisazione a riguardo del mio incarico. Non mi soffermo sull'opportunità e sulla prerogativa concessa al Sindaco da parte del legislatore: sono valutazioni soggettive su cui ci può esser comunque un confronto.
Per fornire ulteriori elementi di conoscenza e valutazione pubblico invece il post in risposta alla discussione avviata da Piero Meaglia in merito alla pubblicazione dell'atto con cui si regola il mio incarico.

Caro Piero,

come ho già avuto modo di spiegarti questa mattina, non ho alcuna problema a veder pubblicato il decreto con cui si regola la mia assunzione. Oltretutto come giustamente fai rilevare è già tutto di dominio pubblico, pur trattandosi attualmente di documento interno: questo sì, dovrebbe far riflettere.

I decreti del Sindaco non sono mai stati pubblicati sull'albo pretorio: questo è l'unico motivo e riguarda la natura dell'atto, non il merito.
La Giunta Matola non pubblicava nemmeno le determine! Ora invece l'attuale Giunta sta procedendo sulla strada della trasparenza.
Ripeto, la discussione è legittima e nel merito ci potranno anche essere delle condivisioni ma non è mia intenzione creare ora un precedente che vincolerebbe la Giunta.

Detto ciò ho chiesto all'Amministrazione e ai curatori del sito del Comune di inserire il decreto in questione in allegato al comunicato http://www.comune.chivasso.to.it/intranet/News/Costi-dell/index.htm in modo da venire incontro alla richiesta di pubblicazione che, ripeto, non è attualmente prevista.
Rimango a disposizione per confrontarmi anche sull'opportunità e sulle funzioni che andrò a esercitare nel mio incarico, peraltro espresse in modo esteso nel comunicato stampa sopra citato.

Cordialmente,
Andrea Gavazza