Non era mai successo che, per decreto legge, un governo provasse a cancellare il Contratto nazionale di lavoro e regalasse alle imprese la libertà di licenziare in deroga all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Non era mai successo che un governo facesse una legge “ad aziendam” e contro un sindacato, “la Fiom”, a favore della Fiat violando princìpi costituzionali e la Carta europea dei diritti dell’uomo.
Non era mai successo che un Governo spostasse ad altra data ricorrenze civili (25 aprile, 1° maggio, 2 giugno) che danno identità al nostro paese, rappresentando tappe fondamentali nella storia per la conquista della democrazia e dei diritti.
Nessun governo aveva mai messo in campo una manovra economica così classista che per decreto colpisce i lavoratori dipendenti – sia privati, sia pubblici – i pensionati, i giovani, attaccando i principi democratici del nostro paese e non affrontando i nodi e le ragioni che hanno prodotto il debito pubblico e la crisi del nostro paese.
E' ormai chiaro come questo Governo sia allo sbando e voglia colpire sempre noi!
Lo testimonia la drammatica vicenda sulle pensioni: a Ferragosto avevano deciso l'innalzamento dell'età
pensionabile per le donne, poi, a fine agosto, quella di non far valere per il raggiungimento della pensione di anzianità (40 anni) gli anni del servizio militare e il riscatto della laurea. Adesso, accortisi dell'incostituzionalità del provvedimento, l'hanno ritirato, ma è certo che stanno studiando altri interventi sulle pensioni dei lavoratori.
E’ UNA MANOVRA INIQUA E SBAGLIATA:
· attacca i diritti e il salario di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici dipendenti,
· taglia i servizi sociali erogati ai cittadini dai Comuni e dalle Regioni,
· riapre la strada a privatizzazioni e liberalizzazioni dei servizi pubblici in contrasto con l’esito del referendum.
E’ una manovra che non colpisce l’evasione fiscale e la corruzione, che non introduce una vera lotta alle
speculazioni finanziarie, che non introduce alcuna patrimoniale per colpire le grandi ricchezze, che impone sacrifici solo e sempre ai lavoratori e ai pensionati e non a coloro che hanno di più e che non pagano mai … E’ una manovra che non introduce nessuna nuova azione di politica industriale, non affronta il problema della difesa dell’occupazione e della lotta alla precarietà e che non mette in discussione l’attuale modello di sviluppo che ha generato questa crisi e che dimostra la sua totale insostenibilità per la vita delle persone e per l’ambiente.
Diciamo no a questa manovra e alla tragica filosofia che la sostiene e cioè che per uscire dalla crisi non si devono affrontare i nodi che l’hanno prodotta ma colpire ulteriormente chi questa crisi la subisce (giovani lavoratori, pensionati), cancellare i diritti, il contratto nazionale e lo Statuto dei Lavoratori.
- Per cambiare radicalmente la manovra,
- per il ritiro dei provvedimenti che permettono di derogare alle leggi, al Contratto nazionale
e allo Statuto dei lavoratori,
- per riaffermare l’intangibilità del 25 aprile, del 1° maggio, del 2 giugno,
- per affermare un modo diverso di affrontare la crisi …
INDIGNARSI NON BASTA !
PRESIDIO IN PIAZZA CARIGNANO LUNEDI’ 5 settembre dalle ore 17.00
tende, musica e parole … NO STOP.
con lavoratrici, lavoratori, associazioni, movimenti, giovani, studenti, precari, cittadini.
TUTTE E TUTTI COLORO CHE VOGLIONO DIRE BASTA A QUESTO GOVERNO E CHE
VOGLIONO DIFENDERE LA DEMOCRAZIA, I DIRITTI, LA DIGNITA’, IL LAVORO.
MARTEDI’ 6 SETTEMBRE SCIOPERO GENERALE CGIL DI 8 ORE
CORTEO ORE 9 DA PIAZZA VITTORIO - COMIZIO IN PIAZZA S. CARLO
FIOM CGIL -TORINO.

1 commento:
mi sembra il caso di mettere in atto l'apologo di Menenio Agrippa: quando ha raccontato ai governanti di allora che non riuscivano a mettersi d'accordo su chi era il + importante e chi dovesse comandare
Un giorno i vari organi del corpo umano si riunirono per decidere chi era il + importante e il + indispensabile alla vita umana; il cuore disse la sua, poi, via via ...il cervello, i polmoni, lo stomaco, il fegato e tutti gli altri:
il buco del culo (*)(scusate l'espressione) non disse nulla ma incominciò a fare sciopero con conseguenze immaginabili per tutti gli altri.......!
a voi indovinare chi è in questo caso il (*)
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