"L'autarchia verde"
di Marino Ruzzenenti
Jaka Book, Milano 2011 - pp. 300 - € 25.
Marino Ruzzenenti lo conosciamo, è un ambientalista di Brescia, grande oppositore del locale inceneritore. E' venuto due volte a Chivasso, nel 2005-2006, a presentare i suoi interessantissimi libri.
Ai lettori del nostro Blog proponiamo qui sotto questa recensione a cura della "Pastorale Sociale" di Brescia.
Tommaso LOCCHI.
Un libro di storia da leggere nella prospettiva dell'attualità. Dal punto di vista storico, il testo riprende il tema dell'autarchia fascista e ne descrive i presupposti economici e politici (cap. 1). Entra poi nei singoli ambiti dell'esperimento autarchico: lotta agli sprechi (cap. 2), cibarsi e vestirsi con i prodotti della terra (cap. 3), l'energia: combustibili nazionali e fonti rinnovabili (capp. 4 e 5), autoprodursi i materiali strategici (gomma, esplosivi, metalli, plastiche...; cap. 6). Dal punto di vista dell'attualità, l'ultimo capitolo invita a riflettere sulle vicende manifatturiere del dopoguerra fino ad oggi. Con la libertà politica è arrivato anche il liberismo economico che, di fatto però, si è tradotto in uno sconsiderato sfruttamento delle risorse della terra, volto a costruire sempre nuovi oggetti, destinati a finire nelle discariche dei rifiuti, per far posto ad altri oggetti, capaci di alimentare l'ininterrotto ciclo del mercato (produci – rifiuta – produci). Ma questa prassi è illusoria, senza futuro; viviamo in un mondo non infinito, ma limitato: la “logica” che lo regge non è quella dell'usa-e-getta, ma quella dei cicli naturali nei quali tutto viene ripreso e valorizzato; altrimenti si rischia l'esaurimento e la morte. In questo senso anche l'autarchia fascista, liberata dalle deleterie motivazioni belliche e nazionaliste, può darci indicazioni preziose: recuperare una economia “sobria”, rispettosa dei tempi della natura, capace veramente di futuro per tutta la terra.

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